La cerimonia del ventaglio

Mattarella: «Il vaccino è un dovere civico. La scuola regolare è priorità assoluta, sulle riforme non si può fallire»

Il capo dello Stato: «La pandemia ha imposto grandi sacrifici in tanti ambiti. Ovunque gravi. Sottolineo quelli del mondo della scuola. Ne abbiamo registrato danni culturali e umani, sofferenze psicologiche diffuse che impongono di reagire con prontezza e con determinazione». «È il virus a limitare le libertà non le regole» ammonisce Mattarella

di Mariolina Sesto

Mattarella: "Virus mutato e più contagioso, vaccinarsi è dovere civico e morale"

3' di lettura

«La pandemia non è ancora alle nostre spalle. Il virus è mutato e si sta rivelando ancora più contagioso. Più si prolunga il tempo della sua ampia circolazione più frequenti e pericolose possono essere le sue mutazioni. Soltanto grazie ai vaccini siamo in grado di contenerlo. Il vaccino non ci rende invulnerabili ma riduce grandemente la possibilità di contrarre il virus, la sua circolazione e la sua pericolosità. Per queste ragioni la vaccinazione è un dovere morale e civico”. L’appello a vaccinarsi è del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella cerimonia del Ventaglio al Quirinale, occasione di incontro con la stampa parlamentare.

«Nessuna società è in grado di sopportare un numero di contagi molto elevato, anche nel caso in cui gli effetti su molta parte dei colpiti non fossero letali. Senza attenzione e senso di responsabilità rischiamo una nuova paralisi della vita sociale ed economica; nuove, diffuse chiusure; ulteriori, pesanti conseguenze per le famiglie e per le imprese» ha aggiunto il capo dello Stato.

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La scuola in presenza è la priorità

Mattarella affronta subito uno dei temi di più stretta attualità, sul quale oggi si registra una frenata del governo: quello della scuola. «La pandemia ha imposto grandi sacrifici in tanti ambiti. Ovunque gravi. Sottolineo quelli del mondo della scuola. Ne abbiamo registrato danni culturali e umani, sofferenze psicologiche diffuse che impongono di reagire con prontezza e con determinazione. Occorre tornare a una vita scolastica ordinata e colmare le lacune che si sono formate. Il regolare andamento del prossimo anno scolastico deve essere un’assoluta priorità» ha sottolineato il capo dello Stato.

Riforme, vietato fallire

E Mattarella non elude il tema delle riforme legate ai fondi del Next generation Ue.«Dall’Unione Europea, sono in procinto di giungere le prime risorse del programma Next Generation. Gli interventi e le riforme programmate devono adesso diventare realtà. Non possiamo fallire: è una prova che riguarda tutto il Paese, senza distinzioni» incalza.

Mediazione ma decisioni chiare

Impossibile non leggere un riferimento alle farraginose trattative in corso sul tema giustizia quando Mattarella afferma: «Quando si pongono in essere interventi di così ampia portata, destinati a incidere in profondità e con effetti duraturi, occorre praticare una grande capacità di ascolto e di mediazione. Ma poi bisogna essere in grado di assumere decisioni chiare ed efficaci, rispettando gli impegni assunti».

«È il virus a limitare le libertà, non le regole»

E come non leggere una stoccata a Salvini e agli altri oppositori del green pass quando Mattarella argomenta: «La libertà è condizione irrinunciabile, ma chi limita oggi la nostra libertà è il virus non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo». «Se la legge non dispone diversamente si può dire: ’In casa mia il vaccino non entra’. Ma questo non si può dire per ambienti comuni, non si può dire per gli spazi condivisi, dove le altre persone hanno il diritto che nessuno vi porti un alto pericolo di contagio; perché preferiscono dire: ’in casa mia non entra il virus’» ha sottolineato il Capo dello Stato.

Libertà e pluralismo

Nel discorso di Mattarella c’è anche una forte sottolineatura sull’importanza di mantenere alta la guardia su pluralismo e libertà di stampa. Il “mondo dell’informazione” e “della carta stampata in particolare - fa notare Mattarella - ha subito anch’esso le conseguenze della pandemia. Un ripensamento di modello non può prescindere dalla riaffermazione dei fondamentali diritti di libertà che sono il perno della nostra Costituzione e dell’Ue. ;Prendo a prestito le parole della risoluzione che il Parlamento Ue ha dedicato alla relazione della Commissione sullo Stato di diritto, in cui viene definita centrale ’la protezione della libertà e del pluralismo dei media’ e ’la sicurezza dei giornalisti’”.

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