ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa guerra Russia-Ucraina

Mattarella: «Vogliono far retrocedere la storia, non dividiamoci»

Il presidente della Repubblica alla cerimonia per gli 800 anni dell’Università di Padova: «Non c’è libertà piena se gli altri ne sono privi. Questo vale all’interno di un Paese, vale nella comunità internazionale. Questo spinge a non chiudere gli occhi, a impegnarsi perché venga ripristinato il diritto internazionale»

(ANSA)

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I valori europei di pace e libertà oggi «stridono con l’aggressione di un Paese confinante, più grande e più forte. Ciò ci pone di fronte a degli interrogativi: risulta inatteso e sorprendente il tentativo di far retrocedere la storia da chi pretende con la violenza delle armi di imporre le sue scelte a un Paese meno grande e meno forte». Questi valori non possono essere «sacrificati lacerandosi» rispetto alle risposte da dare. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, partecipando a Padova alla cerimonia per gli 800 anni dell’Università.

La libertà è indivisibile, va difesa attivamente

«La libertà non è divisibile e si ottiene pienamente soltanto se ne godono anche gli altri, si realizza insieme a quella degli altri. Non c’è libertà piena se gli altri ne sono privi. Questo vale all’interno di un Paese, vale nella comunità internazionale. Questo spinge a non chiudere gli occhi, a impegnarsi perché venga ripristinato il diritto internazionale», Ci sono «valori che vanno coltivati, difesi attivamente».ha aggiunto il presidente della Repubblica davanti agli studenti padovani.

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L’antidoto alla superbia e alla violenza è la cultura

«La persona umile cerca la verità, chi coltiva superbia è convinto di possederla. Vorrei raccomandare agli studenti di non cadere mai in quella tentazione, di coltivare sempre il dubbio e lo spirito critico, questo è quello che alimenta la libertà e rende consapevoli del complesso dei valori che in Europa si sono sviluppati» ha argomentato il capo dello Stato. «L'antidoto alla superbia è la cultura. Questo sottolinea l’importanza dei luoghi dove si distribuisce, si elabora, si approfondisce la cultura. Questo fanno i nostri Atenei: l’antidoto alla superbia, alla prepotenza, all’arroganza, alla violenza è la cultura».

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