ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa convention di Fdi a Milano

Meloni: dare orgoglio all’Italia, con o senza centrodestra

La leader di Fratelli d’Italia chiude la Conferenza programmatica del suo partito: oggi salpiamo per viaggio che ci porterà al governo

Meloni: "Qui a Milano per parlare del futuro del Paese, non di beghe di partito"

3' di lettura

«Ci sono politici che si fanno dominare dagli eventi per cavalcare l’onda ma ora in mezzo alla tempesta è impossibile: gli altri sono surfisti, noi siamo navigatori. I surfisti si fanno dominare dagli eventi, noi vogliamo dominare l’oceano perchè ha una rotta. E non lo puoi fare se non conosci le stelle e i venti, devi studiare. Ora siamo pronti a salpare, ad alzare le vele per un lungo viaggio che porterà i conservatori al governo»: è una delle immagini scelte dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni per concludere la Conferenza programmatica del suo partito a Milano.

Un intervento nel quale si è rivolta anche ai suoi alleati, Lega e Fratelli d’Italia: «Non farò polemica con il centrodestra, quello piace alla sinistra e non faccio favori alla sinistra. Poi la questione è semplice: noi siamo qui, dall’altro lato c’è la sinistra. E voi dove volete stare? Se volete stare a destra serve chiarezza orgoglio, senza porte girevoli. Si vince e si perde assieme senza allearsi ai nostri avversari».

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«Siamo una cosa nuova»

Meloni ha chiarito ancora una volta qual è l’obiettivo del suo partito: «Qualche Solone dice che con la legge elettorale Meloni sarà isolata: noi intanto lavoriamo per essere il primo partito alle politiche. Poi vediamo se riuscite a isolare milioni di voti degli italiani». E ha chiarito l’idenità di Fratelli d’Italia: «Non siamo una ripetizione di cose già viste, non siamo nessuna delle vostre vecchie etichette. Uscite dai vostri schemi comodi: siamo una cosa nuova, non siamo filo e non siamo anti, siamo italiani, siamo i conservatori alternativi alla sinistra»

«Casa bene sacro» e no all’utero in affitto

Quanto al programma Meloni ha scherzato: «Ho parlato per 70 minuti e dicono che non ho un programma ma noi abbiamo parlato di energia, di Europa che ha sbagliato priorità, vogliamo un gigante politico e un nano burocratico, non il contrario, di ambiente, di Pnnr». Tra i punti richiamati dal leader di Fratelli d’Italia la casa («Il governo mente sul catasto: la casa per noi è un bene sacro e la difendiamo dalle occupazioni abusive come dalle patrimoniali della sinistra») e la bioetca («Ringrazio le persone di sinistra che stanno con noi: quella contro l’utero in affitto non è una battaglia di destra, ma una battaglia di civiltà»).

Il nodo Sicilia: gli alleati e il rispetto delle regole

Un accenno anche alla difficile partita della Sicilia, dove il centrodestra non è riuscito ancora a trovare l’acordo su un candidato unitario per Palermo. Una partita nella quale pesa la richiesta di FdI di confermare la candidatura di Nello Musumeci alla Regione: «Un governatore capace non si manda a casa per fare un dispetto a qualcuno» ha detto Meloni che ha poi richiamato gli alleati: «Serve rispetto delle regole: siamo di destra, si sa».

«Fieri di essere all’opposizione, non ci svendiamo»

Meloni ribadisce di non sentirsi «figlia di un Dio minore», di non avere «complessi di inferiorità» e rivendica la scelta di rimanere all’opposizione: «Andiamo al governo se ci mandano gli italiani. Sappiamo che non puoi fare una rivoluzione se fai patti con l’establishment». Attacca anche i sindacati, accusandoli di difendere più che il lavoro «i loro iscritti». E nel giorno della festa del Lavoro rende omaggio ai «lavoratori che non salgono sui palchi sindacali», i «non tutelati». Infine, a consolidare la sua credibilità anche sullo scenario europeo, in qualità di presidente dei Conservatori, incassa l’appoggio di due primi ministri, quello polacco e quello ceco. «Il vostro congresso - dice Mateusz Morawiecki - è un raggio di speranza, e prelude una ventata di cambiamento in Europa». «Insieme restituiremo libertà e sicurezza all’Europa intera», aggiunge Petr Fiala.

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