Mercato immobiliare

Mercato immobiliare Usa bollente: ad aprile +15% i prezzi. Phoenix regina degli aumenti

Phoenix, per il ventitreesimo mese consecutivo, è la città con l’aumento annuale maggiore, seguita sempre da San Diego e Seattle: per loro, rialzi record, superiori al 20%.

Annunci immobiliari a York County, nel South Carolina (Reuters)

1' di lettura

Ad aprile, i prezzi delle case negli Stati Uniti hanno continuato a crescere e lo hanno fatto a un passo mai registrato in oltre 30 anni di attività dell’indice Standard & Poor’s/Case-Shiller, vista la forte domanda e la limitata offerta sul mercato.

Secondo l’indice, il dato relativo alle venti maggiori città è salito del 14,9% rispetto a un anno prima (il maggior rialzo dal 2005), dopo il +13,3% del mese precedente; le attese degli analisti erano per un +14,3%. La componente sull’intera nazione è salita del 14,6% su base annuale (record dal 1988), dopo il +13,2% di marzo, dato più alto mai registrato; quella relativa alle dieci principali aree metropolitane è cresciuta del 14,4%, dopo il +12,9% di marzo.

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Rispetto al mese precedente, il dato è salito del 2,1% per le venti città e per l’intera nazione e dell’1,9% per le dieci città. Phoenix, per il ventitreesimo mese consecutivo, è la città con l’aumento annuale maggiore, seguita sempre da San Diego e Seattle: per loro, rialzi record, superiori al 20%.

«La performance di aprile è stata davvero straordinaria», ha commentato Craig Lazzara, managing director e responsabile globale della strategia di investimenti sull’indice presso S&P DJI. «La forza del mercato immobiliare statunitense è guidata in parte dalla reazione alla pandemia di Covid, in quanto i potenziali acquirenti si spostano dagli appartamenti urbani alle case suburbane. I dati di aprile continuano ad essere coerenti con questa ipotesi».

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