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Mercedes SL: ritorna il mito della roadster

Prestazioni esuberanti e lusso d’altri tempi: la sportiva reinventa un storia iniziata nel 1952

di Mario Cianflone

Quindici secondi e 585 cavalli. La capote in tela si apre e si chiude in 15 secondi. In Italia è offerta nella versione top SL 63 con motore V8 da 585 cavalli

3' di lettura

Riesce a miscelare tecnologia d’avanguardia, con tante soluzioni digitali, a un gusto d’altri tempi per le automobili belle da guidare e da guardare, agli antipodi del concetto di di mobility device che il marketing di qualche casa, anche premium, vuol diffondere come nuovo verbo e paradigma. Ecco, in sintesi la Mercedes-AMG SL, roadster 2+2, con tetto rigorosamente in tela, motorone V8 e prestazioni da supercar, anche en plein air. un vero amusement device, un’auto edonistica, nata e progettata per il piacere di guida e il gusto del bello.

Ed è una vettura con un’eredità importante: 70 anni di storia di esclusività (costa oltre 200mila euro) e tecnica, avviandosi a diventare, rigorosamente diventando, una delle ultime di una specie. la nuova SL è gia un instant classic: non a caso, il lotto per l’Italia è quasi praticamente sold out. Del resto è l’erede di un mito nato nel 1952.

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Nel nostro Paese è disponibile solo nella versione top «63» con V8 turbo quattro litri da 585 cv in due allestimenti: Premium e Premium Plus. La vettura è realizzata su un un’architettura progettata ex novo. I tecnici AMG sono partiti dal classico foglio di carta bianco e non ci sono elementi in comune con la precedente serie SL e neppure con la AMG GT Roadster.

I numeri sono da sportiva di razza: il suo propulsore, rigorosamente assemblato a mano ad Affalterbach secondo la procedura “one man, one engine”eroga una coppia pazzesca: 800 Nm tra 2.500 e 4.500 giri. Offre una spinta inesauribile, insieme a un sound “termico” che contribuisce non poco ad emozionare ed è una magica sensazione fisica che con l’elettrificazione si va a perdere.

La velocità massima è di 315 km/h e SL accelera da zero a cento orari in 3.6 secondi. Al capitolo emissioni di C02, la casa dichiara un massimo Wltp combinato di 288 g/km, valore certo non da utilitaria (e non alto in relazione alle perfomance) ma visti i pochi km percorsi annulamente in media da vetture di questo tipo, non è certo il caso di farne un dramma e urlare allo scandalo ambientale.

La Mercedes-Amg SL, su strada (l’abbiamo provata sul tortuoso percorso del passo dello Spluga in direzione Sankt Moritz) esprime doti dinamiche da supercar abbinate a comfort elevato (si viaggia comodi in ogni condizione). E questo è merito soprattutto dell’innovativo Active Ride Control. Si tratta di un sistema antirollio idraulico attivo, privo di tradizionali barre stabilizzatrici trasversali meccaniche e composto da elementi idraulici attivi in grado di compensare il rollio in frazioni di secondo migliorando precisione, handling in curva e le reazioni alle variazioni di carico. La vettura è disponibile con cerchi 19, 20 o 21 pollici. La capote, ad azionamento automatico elettroidraulico è sontuosa: imbottita e rifinita a dovere, quando è chiusa sembra di stare su una coupé poi basta aprirla e si spalanca il mondo della guida in topo down. La capote si apre e si chiude in 15 secondi circa, anche in marcia i fino a 60 km/h

Un capitolo a pare meritano i lussuosi interni dove spicca il sistema multimediale MbUx Mercedes, compatibile con  Android Auto e Car Play con schermo touch da 11,9” la cui inclinazione è regolabile elettricamente re l’inclinazione da 12 a 32 gradi: una chicca che migliora l'ergonomia visto che lo spazio a bordo non è abbondante nonostante i 4,7 metri di lunghezza.

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