EUROZONA

Mersch (Bce): presto deroghe sui dividendi bancari

Secondo il banchiere centrale nel 2021 potrebbe essere possibile concedere la possibilità di versare utili agli azionisti alle singole aziende di credito

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Il quartier generale della Bce a Francoforte (Reuters)

Secondo il banchiere centrale nel 2021 potrebbe essere possibile concedere la possibilità di versare utili agli azionisti alle singole aziende di credito


2' di lettura

Nessuna regola generale. Ci potranno però essere deroghe per singoli istituti. In un’intervista al Financial Time s, Yves Mersch, componente del Board della Bce dal 1998 e vicepresidente della Vigilanza europea, ha spiegato che il divieto di distribuire dividendi resterà in vigore fino a quando le banche riceveranno sussidi pubblici, ma che saranno possibili isolate deroghe.

Finché le banche dipendono dal sostegno statale

«In un certo senso sarebbe un po’ pretestuoso, o anche sorprendente se le banche dovessero usare sussidi pubblici per arricchire gli azionisti. Fino a quando le banche saranno dipendenti dal sostegno statale e continueranno a chiederlo, penso che dovremmo essere molto prudenti a proposito di un semplice ritorno ai rapporti di payout che abbiamo visto prima della crisi», ha detto Mersch, riferendosi al rapporto tra il totale dei dipendenti versati e il totale degli utili.

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Questo non significa che non saranno possibili deroghe, ha però aggiunto. La vigilanza bancaria Uem, ha spiegato Mersch, può intervenire solo caso per caso, in ogni direzione, e questo potrebbe anche creare incertezze legali. «Tutto dipenderà dalla prudenza dei modelli interni nelle banche, dalla prudenza negli accantonamenti e da una sana prospettiva della traiettoria del capitale di una banca. Tutto questo dovrà essere tenuto in conto».

Proposta per deroge «entro la fine dell’anno»

Una proposta per poter permettere qualche concessione - ma sempre alle singole banche, come sembra potrebbe accadere «in altre giurisdizioni» (Usa e Gran Bretagna) - arriverà «entro la fine dell’anno». A marzo la Bce aveva imposto a ciascuna azienda di credito un blocco dei dividendi per rafforzare i capitali di almeno 30 miliardi di euro. Da allora sono aumentate le pressioni per un allentamento del divieto nel 2021.

Mersch ha spiegato che alcune banche hanno «scenari rosei» sull’andamento delle loro sofferenze e che per questo motivo la vigilanza le sta invitando a usare le previsioni di «autorità pubbliche, organizzazioni internazionali o anche dei singoli paesi». Secondo il presidente della vigilanza Bce, Andrea Enria, le sofferenze delle banche dell’eurozona potrebbero raggiungere i 1.400 miliardi di euro anche se, ha ricordato Mersch, si tratta di uno scenario «severo, estremo».

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