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Monte Carlo tra arte e real estate

La fiera artmonte-carlo è tornata in presenza ed offre l’occasione di scoprire i legami tra arte contemporanea e il carissimo mercato immobiliare del Principato

di Nicola Zanella

Louise Bourgeois, Untitled, 1970, acquarello su carta, 69,9x101,6 cm, 400.000 euro alla galleria Hauser & Wirth che ha da poco aperto una sede a Monte Carlo

4' di lettura

Dal 14 al 18 luglio si è tenuta al Grimaldi Forum la quinta edizione di artmonte-carlo diretta da Thomas Hug, solo 26 le gallerie partecipanti, volutamente meno delle 40 del 2019, così da gestire meglio i flussi e gli spazi. Tra queste 26 selezionatissime gallerie si fanno comunque notare alcune tra le più importanti a livello Internazionale come Pace Gallery e Hauser & Wirth, che quest’anno ha aperto una sede nel principato, così come fatto da Koenig.

Il mercato immobiliare

Ma prima di parlare d’arte, è il caso di fare un piccolo excursus sulla componente principale del Pil monegasco: il mercato immobiliare. 47,619 euro è Il prezzo medio al metro quadrato di un appartamento venduto nel Principato di Monaco nel 2020, cifra che nei municipi fronte mare di Fontvieille, Monte Carlo e Larvotto va ben oltre i 50.000 euro. Prezzi del 2020 in discesa dell’1,1% rispetto al 2019 ma cresciuti del 52% in un decennio. Prezzi che lieviteranno a dismisura per Le Portier il nuovo quartiere offshore, attualmente in costruzione. Le Portier sarà il frutto del progetto di sviluppo immobiliare Mareterra, 27,5 ettari sottratti al mare, che vanno ad aumentare la superficie del Principato di circa il 3% e ospiterà potenzialmente più di 3.000 residenti. Un investimento superiore ai 2 miliardi di euro, per un quartiere eco-responsabile che vede tra gli architetti coinvolti anche Renzo Piano, uno degli edifici si vocifera che si chiamerà appunto <<Il Renzo>>. Prezzi fino a 100.000 euro al metro quadrato che già vanno a ruba in fase di costruzione, 2025-2026 la data prevista per le consegne.

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Investimenti a Montecarlo tra mattone e arte

Investimenti a Montecarlo tra mattone e arte

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Non è chiaramente la sola vista sul mediterraneo a far lievitare i prezzi bensì possedere una casa è conditio sine qua non per ottenere la cittadinanza monegasca, ossia lo 0% di tassazione per le persone fisiche che si trasferiscono, francesi esclusi.
47.619 euro va quindi considerata l’unità di misura cardine per ogni investimento a Monaco, un milione di euro a livello immobiliare si traduce in un angusto monolocale di 20 mq o poco più, meglio allora investire in arte, art-montecarlo per la stessa cifra offriva alternative di grande valore ad esempio una tela di Giorgio Morandi, <<Fiori>>, del 49’, in vendita dalla galleria Mazzoleni di Torino.

L’investimento in arte

In un contesto quasi totalmente appannaggio di gallerie d’arte moderna e contemporanea non sono comunque mancati alcuni espositori di arte antica e di design, Monaco, meta prediletta per lo shopping di lusso è terreno fertile per il cross-collecting: un gallerista, non senza una punta di sarcasmo ha definito i compratori monegaschi, più clienti che collezionisti, nonostante quest’ultimi non manchino di certo come Eyal Ofer e Laurent Asscher, giusto per citarne un paio di rilevanza planetaria. Muovendosi fluidi ma con gusto tra le varie categorie ecco che allora il milione di euro, spicciolo più spicciolo meno, si può tradurre nell’acquisto di una spettacolare tavola del 1.300 di Giovanni Baronzio, raffigurante un Cristo sofferente, in vendita dalla galleria di arte antica Moretti per 750.000 euro, un mobile-scultura con lampada incorporata disegnato da Maarten Baas e in vendita in edizione di 8 alla galleria Carpenters Workshop Gallery per più di 8.000 euro. E per non trascurare l’arte contemporanea, un’opera di Francesco Vezzoli,<<The Eternal Tears>> del 2018, con i suoi rimandi all’antichità classica, in vendita da Franco Noero a 120.000 dollari.

Tornando alla sola arte, più o meno contemporanea, il milione di euro può essere distribuito tra artisti celebri ed altri emergenti: un acquarello su carta di Louise Bourgeois (<<Untitled>>, 1970) in vendita da Hauser & Wirth per 400.000 euro, artista con cui ha inaugurato la nuova sede nel principato. L’opera <<Gem>> del 1978 di Andy Warhol per 350.000 euro, realizzata anche utilizzando polvere di diamanti è in vendita da Dickinson di Londra/NY, la scultura di Jean-Michel Othoniel, (<<Kiku-Otaniro>>, 2020) feticcio per interior designer extra lusso è offerto da Perrotin a più di 80.000 euro. Abbassando notevolmente l’età degli artisti, le tele figurative dell’artista-influencer Chloe Wise, canadese classe 1990, si potevano acquisire nello stand di Sébastien Bertrand di Ginevra a partire da 40.000 dollari, meglio più di una visto l’attenzione di cui sta godendo Wise, lista d’attesa permettendo. Infine quattro passi fuori dalla fiera alla galleria NM Contemporary dove è in corso <<Prospect>>, la mostra personale di Vincenzo Marsiglia (Cosenza, 1972), opere realizzate con diversi media e in vendita tra i 2.500 e i 16.000 euro.

Arte e finanza, sono da sempre legate così che lo sponsor principale non poteva che essere una banca d’affari, CMB, che fa capo a Mediobanca ed è tra le prime per quote di mercato nel Principato. CMB non si occupa di investimenti in arte ma potenzialmente condivide con artmonte-carlo il target clienti, inoltre l’amministratore delegato, Francesco Grosoli è a sua volte un appassionato d’arte; una partnership importante per la fiera per far fronte alla riduzione degli espositori e alle incertezze legate alla pandemia. il cerchio, infine, si chiude con Mareterra che sorgerà proprio di fronte al Grimaldi Forum: migliaia di costosissime pareti bianche in attesa di opere d’arte.

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