ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLogistica

Nautica, allarme materie prime per la filiera

Gianneschi (Confindustria nautica): «Subiamo un mese o due di ritardo nella consegna e un aumento del 10% abbondante dei prezzi»

di Raoul de Forcade

(Imagoeconomica)

2' di lettura

Per la filiera della nautica, in particolare per i produttori di accessori, comincia a diventare problematico l’approvvigionamento di materie prime, soprattutto per quanto proviene dall’Estremo Oriente. Lo ha detto al Salone di Genova Alessandro Gianneschi, vicepresidente di Confindustria nautica e presidente del settore accessori dell’associazione

«Un anno fa - ha ricordato - avevamo realizzato un’indagine sull’aumento dei tempi di consegna di materie prime e componenti e dei listini: si arrivava a un paio di settimane di ritardo e aumenti dal 3 al 5%. Dall’aggiornamento fatto a febbraio-marzo abbiamo registrato un raddoppio. Un mese o due di ritardo nella consegna delle materie prime e un aumento del 10% abbondante dei prezzi».

Loading...

Faro sui magazzini

Molte aziende, ha proseguito, «avevano cominciato ad accumulare più materiale in magazzino e, per ora, ne abbiamo ancora. Dato che facciamo un prodotto meccanico non deperibile, questi accessori sono stati prodotti al tempo del Covid, quando a rotazione abbiamo collocato in ferie una parte del personale senza però mai fermare le nostre officine».

A ottobre, ha promesso Gianneschi, «faremo un nuovo aggiornamento dell’indagine perché è stata utile, ha anticipato una tendenza e portato a una maggiore programmazione e sinergia; alcune aziende hanno riportato in casa alcune produzioni. Con l’ulteriore accumulo di ritardi il rischio è che si riversino sul prodotto finale».

Ritardi nelle consegne

Con i ritardi e i prezzi più che raddoppiati, ha chiarito, «il materiale in magazzino non basterà più e si arriverà a non poter più consegnare in tempo i prodotti. Sarà necessario un coordinamento con i cantieri e diventerà fondamentale definire con loro una priority list. Quindi è importante lavorare insieme».

Insomma, «dove le aziende si sono riorganizzate, programmando gli acquisti, e si è realizzata una maggiore sinergia fra tutti i soggetti della filiera nautica, i tempi lunghi di consegna delle materie prime si riescono a gestire».

Eppure, ha paventato il vicepresidente di Confindustria nautica, «senza materie prime avremo una saturazione di ore uomo, nel momento in cui invece ci sarebbe tanta possibilità di produrre, di spedire, di fatturare di più. Abbiamo tutti più produzione: dal 1997, quando sono entrato in azienda, non ricordo un portafoglio a questo livello».

Dialogo tra imprese della filiera

Dunque, «da una parte c’è la possibilità di produrre e fatturare, dall’altra ci sono problematiche che oggi non hanno frenato la crescita, ma limitano il potenziale che sarebbe ancora più elevato. Tra queste anche la mancanza di manodopera a tutti i livelli, non solo l’operaio specializzato ma pure il magazziniere».

Si tratta di problemi ancora gestibili, ha ribadito Gianneschi, «con il dialogo tra le imprese della filiera. Nella cantieristica ci sono anche alcune grandi aziende, ma gran parte della proprietà è a carattere familiare e una famiglia di costruttori conosce e frequenta le famiglie degli accessoristi. Tra titolari ci vediamo spesso e negli incontri nascono le idee» per far fronte alla situazione.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti