crisi di governo

Nel M5S è l’ora dei «pontieri», a destra e a sinistra: ecco chi sono

Convinti fautori dell’alleanza con il Pd sono gli esponenti dell’ala ortodossa “di sinistra”, che fa riferimento al presidente della Camera Roberto Fico. Nel Movimento resta una frangia filoleghista, capitanata dal senatore Gianluigi Paragone e dal sottosegretario Stefano Buffagni. Senza dimenticare Alessandro di Battista

di Andrea Gagliardi


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2' di lettura

La trattativa tra Pd e M5S su programmi e squadra per un futuro governo è iniziata ufficialmente. Dai vertici del M5S la richiesta al momento è di gestire la crisi per arrivare ad un accordo con il Pd.Ecco perché i gruppi parlamentari pentastellati sono in gran parte contrari ad un ritorno all’alleanza con la Lega. Si tratta però di una maggioranza di peones che non vuole il voto e ora confida nel governo con i dem. Ma certo non si opporrebbe al ritorno con il Carroccio se ci fosse Di Maio premier.

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Convinti fautori dell’alleanza con il Pd sono invece gli esponenti dell’ala ortodossa “di sinistra”, che fa riferimento al presidente della Camera Roberto Fico . Una trentina di parlamentari tra i quali ci sono Luigi Gallo, Giuseppe Brescia, Doriana Sarli, Nicola Morra. Rumors del Movimento raccontano di telefonate (o tentativi di telefonate) tra Zingaretti e Roberta Lombardi, capogruppo M5s alla Regione Lazio, con la quale il segretario dem ha avuto sempre un buon rapporto di collaborazione sui temi concreti, a cominciare da ambiente e rifiuti.

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Ma la Lega non si rassegna a un governo M5s-Pd. E i pontieri salviniani ancora in mattinata hanno continuato a cercare di tenere un filo diretto con gli omologhi del Movimento. D’altronde nel Movimento resta una frangia filoleghista, capitanata dal senatore Gianluigi Paragone (che è già stato leghista e direttore della Padania), che scrive su Facebook: «Spero che Di Maio ci pensi bene prima di cedere al Pd». Una frangia alla quale appartengono anche il sottosegretario M5s Stefano Buffagni nonché Paola Taverna e Alessandro Di Battista che non a caso oggi ha scritto su Facebook: «Ho visto nuove aperture della Lega al Movimento e mi sembra una buona cosa. Soprattutto perché non mi dispiacerebbe un Presidente del Consiglio del Movimento 5 Stelle».

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