Mostre a Venezia

Nella laguna va in scena la trasparenza della materia: la Serenissima dà spettacolo

Wonderglass e Berengo Studio inaugurano Glass to Glass, una riflessione sul vetro contemporaneo nell'arte e nel design. In mostra fino al 21 Novembre

di Lea Anouchinsky

In primo piano lampadario Melt di Nendo e, a destra, sospensioni Luma di Zaha Hadid, entrambi di Wonderglass. Sullo sfondo Star, The Mathematician #02 e #03 di Sebastian Brajkovic per Fondazione Berengo Art Space - ph Lea Anouchinsky

2' di lettura

La Serenissima è in fermento. Dall'apertura al pubblico della Biennale di Architettura lo scorso 22 maggio fino alle sfilate di Valentino, ambientata dallo stilista Pierpaolo Piccioli proprio nella cornice dell'Arsenale, e Yves Saint Laurent sull'isola della Certosa il capoluogo Veneto festeggia i suoi primi 1600 anni con un ricco cartellone di eventi che promettono di riaccendere gli entusiasmi. Di recente inaugurazione - coincidente con la festa del Redentore - la mostra Glass To Glass a cura di Maurizio e Christian Mussati, fondatori del brand di arredamento Wonderglass , e Adriano Berengo, gallerista, collezionista e proprietario della omonima fornace-museo a Murano, che dal 17 luglio al prossimo 21 novembre si confrontano sull'evoluzione e sulle infinite sfaccettature della lavorazione del vetro, nell'arte e nel design.

9 to 5 di Andrea Anastasio per Fondazione Berengo Art Space - ph Lea Anouchinsky

“La collaborazione con Berengo nasce dalla nostra passione condivisa, il vetro di Murano,” dice Maurizio Mussati “e dal desiderio di riportare la manifattura veneziana al centro dell'interesse internazionale. Così abbiamo fatto dialogare le nostre collezioni di opere e di complementi d'arredo nelle fornaci della Fondazione Berengo , a Murano, e in Farmacia, una delle più antiche di Venezia e già sede della collezione, nei pressi di Piazza San Marco”.

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Vasi Melt di Nendo per Wonderglass.

Sedia Melt di Nendo per Wonderglass in vetro verde - ph Lea Anouchinsky

Una trentina gli studi e gli artisti coinvolti, noti in Italia e all'estero, tra cui Nendo con Melt in vetro colato, una serie totale - dal lampadario al vaso - ottenuta sfruttando la forza di gravità e il peso specifico del materiale, India Mahdavi con il lampadario Clover e il tavolo Pistil nei toni del verde, Andrea Anastasio con 9 To 5, un ibrido tra il tradizionale chandelier veneziano e la moderna illuminazione a LED prediletta dagli architetti, Ronan & Erwan Bouroullec, sempre scenografici con il progetto Alcova. E ancora, Nao Tamura e John Pawson esposti nella Farmacia di Berengo, in Sestiere San Marco 412, con le luci Flow[T] – ispirate proprio alla laguna - e la famiglia di tavolini bassi Berg Side Table. Non solo Big ma anche Nuove Promesse. Uno per tutti StudioPluz di Simone Zecubi con la scultura speaker Echoes e la seduta Minosse, un monolite di mattoncini di vetro iridescente. A effetto speciale.

Flow[T] di Nao Tamura e la famiglia di tavolini bassi Berg Side Table di John Pawson - ph Lea Anouchinsky

Indirizzi: Fondazione Berengo Art Space Campiello della Pescheria 4 Murano Opening Hours: Daily - ‪10:00AM - 5:00PM‬‬. Berengo Collection ‪Calle Larga San Marco 412-413 Venezia‬‬

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