Attualità

Coronavirus oggi. Aifa: presto a disposizione monoclonali a domicilio

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Enrico Giovannini, fa sapere che si sta dialogando con tutte le aziende di trasporto per consentire l’acquisto di biglietti solo a chi ha il green pass. Il Governatore Luca Zaia ha detto che a Natale il Veneto sarà probabilmente in zona gialla, mentre il Cdc statunitense ha stilato una lista di circa 80 Paesi del mondo classificati ad «alto rischio»

I dati dei vaccinati al 7 dicembre 2021
  • Germania sotto choc per 28 morti in casa riposo Turingia

    Fa discutere in Germania la scioccante ondata di contagi di covid 19 in una casa di riposo della Turingia, dove molti residenti avevano rifiutato di vaccinarsi. Oggi i morti fra gli anziani ospiti sono arrivati a 28, dei quali 22 non erano immunizzati. Secondo l’amministrazione distrettuale della città di Rudolstadt, un terzo dei 140 residenti dell’istituto non è vaccinato. Il ministero della Salute della Turingia ha riferito che i vaccini sono stati offerti a tutti. Molti anziani, appoggiati dai parenti, hanno però rifiutato l’immunizzazione. Il futuro ministro della Salute Karl Lauterbach, che si insedierà domani con il resto del nuovo governo, ha parlato di vicenda causata da “completa irragionevolezza”. Nel land centro orientale della Turingia, uno dei più colpiti dell’attuale ondata di contagi, è vaccinato l’83% dei cittadini sopra i 60 anni.

  • Ministero Salute, in bimbi fragili possibile terza dose a 28 giorni

    “Nei bambini sottoposti a trapianto di organo solido, trapianto di cellule staminali emopoietiche o con marcata compromissione della risposta immunitaria per cause legate alla patologia o a trattamenti farmacologici è possibile somministrare una dose addizionale almeno 28 giorni dopo la seconda dose”. E’ quanto si specifica nella circolare del ministero della Salute relativa all’”Estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (BioNTech/Pfizer) per la fascia di età 5-11 anni”.

    Il vaccino “Comirnaty 10 mcg/dose viene somministrato, dopo diluizione, per via intramuscolare (preferibilmente in regione deltoidea del braccio) come ciclo di 2 dosi (da 0,2 mL ciascuna) a distanza di 3 settimane (21 giorni) l'una dall'altra”, si legge nella circolare. “Tra le principali caratteristiche di questa formulazione -dettaglia il documento - si rappresenta che ogni flaconcino, la cui capsula di chiusura è in plastica di colore arancione, contiene 10 dosi da 0,2 mL dopo diluizione con 1,3 mL di soluzione iniettabile di sodio cloruro da 9 mg/mL (0,9%). I flaconcini scongelati e chiusi possono essere conservati a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C per un massimo di 10 settimane, durante il periodo di validità di 6 mesi; dopo la diluizione, possono essere conservati a una temperatura compresa tra 2°C e 30°C, e utilizzabili entro 12 ore”.

  • Usa sulla soglia dei 50 milioni di casi

    Gli Stati Uniti sulla soglia dei 50 milioni di casi di Covid-19. Secondo i dati della Johns Hopkins University, il Paese ha registrato finora 49.297.122 casi e 790.014 morti. Negli ultimi 28 giorni, 2.641.245 casi e 32.983 morti. Le dosi di vaccino finora somministrate sono 469.478.651, di cui 36.352.853 negli ultimi 28 giorni. La variante Omicron, che potrebbe essere più contagiosa della Delta, è stata finora identificata in almeno 20 Stati, a cinque giorni dal primo caso emerso in California.

  • Francia, altri 59mila casi, mai così tanti dal novembre 2020

    Il numero di casi e il tasso di incidenza legati alla pandemia di coronavirus continuano ad aumentare in Francia. Nelle ultime 24 ore, riferisce la Sanità pubblica francese, sono stati registrati 59.019 contagi, una cifra che non si raggiungeva dal 3 novembre 2020. Anche il tasso di incidenza è in costante aumento, con 979 casi ogni 100mila persone nella fascia 6-10 anni. Nel tentativo di contenere l’epidemia, il governo sta puntando sulla vaccinazione. Oggi sono state iniettate 687mila dosi di richiamo, un record.

  • Aifa: presto a disposizione monoclonali a domicilio

    «Si stanno oggi valutando nuovi monoclonali diretti contro la proteina S, la stessa utilizzata per indurre risposta anticorpale con i vaccini, e in grado di neutralizzare con altissima efficacia il virus, bloccando l’infezione e non solo la malattia. Credo che presto avremo a disposizione, monoclonali somministrabili per via sottocutanea o intramuscolare e in questo caso si potrà intervenire a casa del paziente, senza intasare ospedali e pronto soccorso». Lo ha spiegato il presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) Giorgio Palù, in audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato.

  • Campania, superata quota 9 milioni di dosi di vaccino somministrate

    In Campania è stata superata la quota delle 9 milioni di dosi di vaccino anti Covid-19 somministrate. Il dato aggiornato alle 17.30 è di 9.054.069 vaccinazioni totali, di queste 4,3 milioni sono prime dosi, 3,8 milioni sono seconde dosi e 816.219 sono terze dosi. Nelle ultime 23 ore sono state somministrate 40.299 dosi di vaccino.

  • Speranza (Salute): «Sull’obbligo vaccinale c’è una legittima discussione in corso»

    “Sull’obbligo vaccinale c’è una legittima discussione in corso. È legittima la posizione dell’Oms, della Germania e dell’Austria che stanno aprendo una discussione, io insisto sul punto che il vaccino è il vero strumento essenziale. Tutte le strade che aiutano la copertura vaccinale sicuramente aiutano a tenere sotto controllo la curva” dell’epidemia di Covid-19. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, incontrando i giornalisti a margine del Consiglio Salute oggi a Bruxelles.

  • Ue, Paesi meno vaccinati rischio per tutta l’Unione

    “Ci sono ancora 6 Stati membri che hanno un tasso di vaccinazione Covid complessivo inferiore al 55% (Bulgaria, Romania, Slovacchia, Croazia, Polonia e Slovenia). I gruppi o le sacche di Paesi o regioni meno vaccinati rappresentano un rischio per l’Ue nel suo insieme. Dà respiro alle varianti più severe e trasmissibili. Non posso sottolineare abbastanza l’urgenza di vaccinare”. Lo ha detto la commissaria europea, Stella Kyriakides, sollecitando “ad un’azione urgente e coordinata” a partire dai vaccini “per rispondere rapidamente all’evolversi della situazione” che definisce “difficile”.

    La commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides

  • In vista farmaco universale anti-Coronavirus, “curerebbe il raffreddore”

    Un farmaco universale contro ogni variante di Sars-CoV-2 e contro tutti i microbi della stessa famiglia, capace dunque di bloccare qualunque coronavirus, “in teoria potrebbe funzionare pure contro il raffreddore”. Anche questa infezione di base benigna, ma super contagiosa e di fatto ad oggi senza una cura che non si limiti ai rimedi sintomadici, potrebbe trovare una terapia grazie agli studi di Angelo Reggiani (Iit di Genova), Paolo Ciana (università Statale di Milano) e Vincenzo Lionetti (Scuola superiore Sant’Anna di Pisa). I tre scienziati italiani hanno infatti brevettato una strategia in grado di impedire al patogeno di Covid-19 e a tutti i suoi ’parenti’ l’ingresso nella cellula bersaglio.

    Il primo tassello di un farmaco che potrebbe quindi chiudere la porta allo stesso raffreddore, spiega Reggiani, ricercatore senior e principal investigator in farmacologia all’Istituto italiano di tecnologia. “Dal punto di vista della strategia ideata, dell’intenzione di partenza - sottolinea - il nostro progetto di farmaco agisce a monte dell’infezione”. Si tratta di un aptamero (frammento di Dna a singolo filamento) che funziona come uno schermo da mettere davanti all’ingresso imboccato dal coronavirus (la porzione K353 della proteina Ace2, alla quale si aggancia la proteina virale Spike). “Mentre finora tutti si sono giustamente concentrati sul virus per distruggerlo, noi abbiamo pensato di sbarrargli la porta - racconta Reggiani - Una porta abbastanza comune, importante per Sars-CoV-2, ma anche per tutti gli altri coronavirus. Sulla base delle conoscenze che abbiamo oggi, infatti, i coronavirus sembrano entrare tutti dalla stessa parte”. Quello di Covid come quello del raffreddore.

  • Omicron: primo caso sequenziato in Calabria, sta bene

    Primo contagio Covid da variante ’omicron’ in Calabria. Si tratta di un soggetto, di circa 30 anni, tornato in Calabria domenica scorsa con un volo da Francoforte via Roma, ma proveniente da Johannesburg. Vaccinato anche con dose booster, prima di partire si era sottoposto a tampone risultato negativo. Al suo arrivo il nuovo tampone di controllo, sequenziato dal laboratorio di microbiologia dell’Asp 5 di Reggio Calabria, ha dato esito positivo, evidenziando l’appartenenza alla variante ’omicron’. “L’uomo sta bene, accusa solo un leggero raffreddore” ha detto il responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp Sandro Giuffrida.

  • In Austria fine lockdown generale, continua per i non vaccinati

    Il neocancelliere austriaco, Karl Nehammer (Övp), ha confermato che l’ultimo giorno di lockdown generale per il Paese sarà l’11 dicembre, mentre dal 12 dicembre le restrizioni saranno in vigore solo per le persone non vaccinate contro il Covid-19. Lo ha riferito Orf. “Il lockdown per chi non è vaccinato resta”, ha detto, aggiungendo che i dettagli sull’allentamento del blocco saranno resi noti domani, grazie a incontri con esperti e governatori.

    “L’unica domanda ora è come, con quali misure protettive”, ha affermato, citando come “fattore importante” ad esempio l’uso di mascherine Ffp2. Sempre secondo Orf, la città di Vienna ha annunciato che negozi, luoghi di cultura e sport, nonché i mercatini di Natale, riapriranno il 13 dicembre pur con limitazioni (ad esempio sul consumo di cibo), mentre ristoranti e hotel non prima del 20 dicembre.

  • Virologo Bassetti, la quarta dose la faremo nella seconda parte nel 2022

    “La quarta dose la faremo nel 2022, credo ragionevolmente nella seconda parte dell’anno, quindi dopo 12 mesi...”. Lo dice a Un Giorno da Pecora il professor Matteo Bassetti direttore della clinica di malattie infettive all’ospedale Policlinico San Martino di Genova.

  • In Toscana al via campagna pediatrica, riguarda 215.000 bambini

    Inizierà giovedì 16 dicembre la somministrazione del vaccino anti Covid ai bimbi toscani dai 5 agli 11 anni. La campagna vaccinale pediatrica riguarderà circa 215.000 bambini, di cui circa 6.000 estremamente vulnerabili e portatori di particolari fragilità. Il ciclo vaccinale completo prevede la somministrazione di due dosi di Comirnaty (Pfizer) a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. A partire dal 10 dicembre alle 14, sull'apposito portale della Regione sarà possibile prenotare la prima somministrazione che avverrà dal 16 dicembre in poi.
    “Stiamo predisponendo tutto - spiega il presidente della Regione Eugenio Giani - con grande attenzione alla sicurezza di tutti i bambini e in modo particolare di quelli fragili. Abbiamo chiesto alle Aziende sanitarie di predisporre ogni nodo della rete affinché siano garantiti ambienti accoglienti e confortevoli per i piccoli e una specifica formazione per gli operatori sanitari. Per le somministrazioni ci avvarremo anche del prezioso contributo dei pediatri e dei medici di famiglia che lo faranno nei loro studi”. Le prime 97mila dosi in arrivo saranno distribuite in maniera proporzionale alle Aziende sanitarie e su tutto il territorio regionale.

  • Russia: “Quasi 65 mln persone hanno completato ciclo vaccinale”

    In Russia, “quasi 65 milioni di persone” sono “pienamente vaccinate” e “oltre 72 milioni” di persone hanno ricevuto almeno una dose di vaccino contro il Covid-19: lo ha detto il ministro della Salute russo, Mikhail Murashko, ripreso dall’agenzia Interfax. In Russia vivono circa 144 milioni di persone.

  • Johnson, «Omicron più trasmissibile di variante Delta»

    Dalle prime indicazioni è emerso che la variante Omicron è più trasmissibile della Delta. Lo ha riferito il premier Boris Johnson aggiornando il governo sugli ultimi dati della situazione coronavirus. Tuttavia, ha detto un portavoce secondo quanto riporta Sky News, Johnson ha riferito ai ministri che è “troppo presto” per trarre delle conclusioni sulle caratteristiche della nuova variante.

    Il Primo Ministro inglese Boris Johnson (Afp)

  • Omicron: secondo caso sequenziato in Veneto

    Un secondo caso di variante “Omicron” del virus Sars-Cov2 è stato sequenziato in Veneto. Lo ha reso noto il presidente della Regione Luca Zaia. Si tratta - ha aggiunto - di una donna di 77 anni, residente a Padova. E’ stata sottoposta a terapia monoclonale. La prima variante era stata sequenziata il 3 dicembre scorso in un 40enne vicentino, tornato dal Sudafrica. La moglie e uno dei figli invece, erano stati contagiati dalla variante Delta, contratti probabilmente in altre occasioni. Un altro sequenziamento è in corso sulla figlia più piccola della coppia. Tutti sono in buone condizioni di salute.

  • Green pass: ieri 120mila controllati, 3mila sanzionati

    Sono 119.539 le persone controllate dalle forze dell’ordine ieri, giorno d’esordio del ’super green pass’, relativamente al possesso della certificazione: 937 sono state sanzionate. Altri 2.077 sono stati sanzionati perchè sprovvisti di mascherina. Questi i dati del Viminale. I controlli sono quasi raddoppiati rispetto a venerdì scorso, quando erano stati 66.925.

    Agenti della Polizia Locale effettuano controlli a campione sui mezzi pubblici dei green pass a Torino (Ansa)

  • Veneto, sfiora i tremila positivi, 6 morti

    Il Veneto segna oggi un balzi preoccupante dei casi positivi al Covid: Sono 2.960 contro i 1.709 di ieri. Attualmente i positivi sono 40.648. I morti registrati sono 6. Questi sono i dati diffusi stamane dalla Regione Veneto.

  • Dal 7 dicembre in Gb doppio tampone per i viaggiatori

    Da oggi, 7 dicembre, per chi viaggia nel Regno Unito (dai 12 anni di età in su) è in vigore il doppio tampone: un test da compiere nelle 48 ore prima della partenza, l’altro una volta arrivati in Gran Bretagna ed è previsto l’autoisolamento in attesa del risultato.
    La misura, introdotta per contenere la diffusione della variante di coronavirus nota come Omicron, si applica anche a chi ha completato il ciclo di vaccinazione. La nuova variante si sta diffondendo nel Paese, con focolai interni da cui emergono contagiati che non hanno avuto contatti con persone in arrivo dall’estero, e secondo gli scienziati il numero di casi sino a ora registrato, 336, è sottostimato rispetto alla situazione reale.
    Lo ha ribadito oggi il professor Tim Spector, a capo del progetto chiamato Zoe Covid Symptom, secondo cui il dato reale si aggira fra i mille e i duemila contagi. A fronte di questa situazione ha espresso qualche dubbio sulle restrizioni: “Hanno senso inizialmente quando i casi sono davvero bassi qui e molto alti in altri Paesi, ma quando raggiungiamo un equilibrio, secondo me ha davvero poco senso tenerle in vigore”.

    L’aeoporto londinese di Heathrow (AP/Alberto Pezzali)

  • Ema ed Ecdc danno il via libera al mix di vaccini mRna

    “L’approccio ’mix-and-match’ o la vaccinazione eterologa con un vaccino mRna può essere utilizzato sia per le prime dosi sia per i booster”. Lo prevedono le nuove raccomandazioni dell’Ema e degli Ecdc. “Prove di studi sulla vaccinazione eterologa suggeriscono che la combinazione di vaccini con vettori virali e vaccini mRna produce buoni livelli di anticorpi contro il virus Covid-19 e una risposta delle cellule T più elevata. I regimi eterologhi sono stati generalmente ben tollerati”, si spiega, mentre “l’uso di un vaccino vettore virale come seconda dose negli schemi di vaccinazione primaria, o di due diversi vaccini mRna, è meno studiato”.

    Via libera da Ema ed Ecdc alla vaccinazione eterologa (Ansa/Daniel Irungu)

  • Morta la madre della donna incinta ricoverata a Verona, tutta famiglia è no vax

    È morta, di Covid , la madre della donna di 45 anni, incinta, anche lei contagiata, e ancora ricoverata all’ospedale Borgo Trento di Verona, entrambe no vax come il resto della famiglia. La vittima aveva 68 anni ed era ricoverata in Terapia intensiva all’ospedale di Cattinara a Trieste da circa 20 giorni. Nel reparto Pneumo Covid dell’ospedale giuliano, era stato trattato per lo stesso motivo anche suo marito.
    L’intera famiglia, infatti, si è rifiutata di farsi vaccinare. Le condizioni della figlia, di 45 anni erano peggiorate velocemente attorno al 20 novembre. Preventivamente era stata quindi trasferita a Verona, dove in caso di necessità si può utilizzare il macchinario per l’Ecmo, la circolazione extracorporea che permette l’ossigenazione del sangue: qui infatti, a differenza di Cattinara, era già stata trattata una paziente incinta risultata positiva al Coronavirus.

    Coronavirus: bollettino del 6 dicembre 2021
  • L’Austria revoca lockdown domenica 12, restrizioni per i non vaccinati

    L’Austria revocherà il lockdown domenica 12 dicembre, come previsto. Lo ha confermato il neo cancelliere austriaco Karl Nehammer, spiegando che resteranno in vigore restrizioni per coloro che non si sono vaccinati contro il coronavirus. ’’Il lockdown per i vaccinati termina domenica. Il lockdown per i non vaccinati continua’’, ha dichiarato Nehammer nel suo primo discorso ufficiale da Cancelliere.

    Il neo Cancelliere austriaco Karl Nehammer (Reuters/Leonhard Foeger)

  • Oms Europa: Obbligo vaccini deve rimanere l’ultima spiaggia

    La vaccinazione obbligatoria deve restare “l’ultima spiaggia”. Lo ha detto il responsabile dell’Oms Europa Hans Kluge che ha anche ricordato come, senza azioni e interventi urgenti, c’è il rischio di mezzo milioni di morti per Covid entro i primi mesi del 2022. Infatti, a 1 mese dall’allarme lanciato dalla stessa Oms Europa hanno perso la vita altre 120mila persone e ci sono stati altri 10 milioni di casi. Entro la fine di questa settimana, ha detto inoltre Kluge, una persona su 10 in Europa e Asia centrale risulterà positivo a Covid-19 .
    Il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità Europa ha aggiunto che «mentre la fine dell’anno e le feste natalizie si avvicinano, i decessi dovuti a Covid-19 hanno raggiunto un elevato plateau circa 4.100 morti al giorno, il doppio rispetto ai 2.100 di fine settembre”. Il totale delle vittime ha “superato 1,5 milioni in 53 Paesi nella nostra Regione appena 2 settimane fa”.
    Sul versante bambini, invece, Kluge ha indicato che i casi di Covid-19 “sono aumentati in tutte la fasce d’età, con gli incrementi più alti osservati fra i 5 e i 14 anni d’età. Non è insolito oggi vedere un’incidenza da 2 a 3 volte maggiore tra i bambini piccoli rispetto al resto della popolazione media. La vaccinazione dei bambini più piccoli non solo riduce il loro ruolo nella trasmissione di Covid-19, ma li protegge anche da forme gravi della malattia come il long Covid o sindromi infiammatorie multisistemiche”, rimarca Kluge, invitando a proteggere i piccoli.

    Foto Epa/Andre Coelho

  • Scholz (Germania): Restrizioni per non vaccinati, alimentano processo infezione

    “Abbiamo bisogno di restrizioni per coloro che non sono stati vaccinati ”. A dichiararlo è stato il futuro cancelliere tedesco, Olaf Scholz, sottolineando che “il processo di infezione - che colpisce tutti i cittadini - è principalmente alimentato dai non vaccinati. Ecco perché attualmente sono così importanti normative come 2G e 2G+”, ha aggiunto alludendo alle certificazioni obbligatorie per accedere ai luoghi della vita pubblica.
    “La società non è divisa, ma è prevalentemente di un’opinione. Ci sono sfumature”, afferma. “Ci sono alcuni che non sono d’accordo. Va bene”, purché vengano evitate ad ogni costo le manifestazioni violente.

    Il futuro Cancelliere tedesco Olaf Scholz ( Epa/Clemens Bilan)

  • In Israele con variante Omicron picco di contagi da ottobre

    Risalgono i casi di coronavirus in Israele, dove si sta diffondendo la variante Omicron. Secondo le autorità sanitarie locali, nelle ultime 24 ore si è registrato un picco di contagi da ottobre, 719. Il tasso di infezione, su 490.586 test condotti, è ora pari allo 0,68%.
    Il ministero della Salute ha spiegato che sono 106 i pazienti Covid ricoverati in gravi condizioni negli ospedali israeliani, 61 sono sottoposti a ventilazione. Il sito di Ynet ricorda che dallo scoppio della pandemia sono 8.209 le persone morte in Israele per complicanze riconducibili al coronavirus.

    I dati dei vaccinati al 7 dicembre 2021
  • Palù (Aifa): Allo studio dossier di 2 antivirali già approvati dalla Fda

    “Per due antivirali” anti- Covid , molnupiravir di Merck (Msd fuori da Usa e Canada) e Paxlovid di Pfizer, “abbiamo ricevuto il dossier. La Fda li ha autorizzati e l’Ema li sta valutando. L’intendimento sarebbe di approvvigionarsi, ma sarà importante studiare il dossier. Per uno dei due farmaci l’efficacia è un po’ diminuita per ammissione dell’azienda produttrice rispetto all’inizio”. Lo ha affermato Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, nell’audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, sul Ddl conversione decreto-legge numero 172 su obblighi vaccinali e rafforzamento certificazioni verdi Covid-19.

    Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) Ansa

  • Giovannini (Trasporti): Allo studio acquisto ticket bus solo per chi ha green pass

    “Stiamo dialogando con tutte le aziende di trasporto in questa prospettiva” che in futuro possa acquistare un biglietto per il trasporto pubblico solo chi ha il green pass . “Le faccio l’esempio del Dolomiti Superski, che è uno skipass molto usato in cui l’utente carica ogni giorno il proprio green pass e automaticamente lo skipass autorizza solo chi ha il green pass”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini a Rainews24. “Stiamo studiando dei meccanismi, credo ci siano le condizioni per farlo” e “siamo abbastanza ottimisti che nelle prossime settimane possano iniziare le sperimentazioni”.

    Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (Ansa/Riccardo Antimiani)

  • Brusaferro (Iss): Curva epidemica in crescita, incidenza a 173 casi su 100mila

    “Siamo ancora in una situazione epidemica. La curva è in crescita e l’incidenza settimanale, al 6 dicembre, è pari a 173 casi ogni 100mila abitanti”. Lo ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e portavoce del Cts, in audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato sul decreto che ha introdotto il super green pass e l’obbligo vaccinale per alcune categorie lavorative. “Anche nelle fasce d’età più giovani ci può essere, sebbene in un numero più contenuto, la necessità di ricorrere a cure ospedaliere”.

    Silvio Brusaferro, presidente dell'Iss e potavoce del Cts (Ansa/Riccardo Antimiani)

  • Sibilia (Interno): Mi piacerebbe poter escludere l’obbligo vaccinale

    “Ero e sono tutt’ora contrario all’obbligo vaccinale perché mi fido dell’intelligenza dei cittadini. Siamo in un momento in cui imperversa una pandemia , quindi bisogna valutare diverse variabili e le recrudescenze del Covid. Vorrei poter escludere la soluzione dell’obbligo di vaccino, ma siamo legati al Comitato Scientifico quindi ci affideremo alle loro opinioni”. Lo ha detto il sottosegretario al Ministero dell’Interno Carlo Sibilia a “The Breakfast club” su Radio Capital. “Io no vax? Mai stato. Quando sostenevo la mia contrarietà ai vaccini per i bambini era un momento diverso e si trattava di scelte politiche”, ha affermato ancora Sibilia.

    I dati dei vaccinati al 6 dicembre 2021
  • In Ucraina 8.655 nuovi casi e 467 morti in 24 ore

    In Ucraina nel corso dell’ultima giornata sono stati registrati 8.655 nuovi casi di Covid-19 e 467 decessi provocati dalla malattia: lo riferisce il ministero della Salute ucraino, ripreso dall’agenzia Interfax. Stando ai dati ufficiali, dall’inizio dell’epidemia in Ucraina sono stati rilevati 3.510.610 casi di Covid-19 e 88.986 persone sono morte a causa della malattia. Nel Paese, 13.826.163 persone hanno ricevuto almeno una dose di vaccino contro il Covid-19 e 11.921.738 hanno completato il ciclo di vaccinazione. In Ucraina vivono circa 42 milioni di persone.

    Anche a Kiev proteste dei no vax: in Ucraina il 7 dicembre sono stati registrati 8.655 nuovi casi di Covid-19

  • Cavaleri (Ema): In arrivo il sì per il vaccino Novavax

    “L’immunità di gregge resta un’illusione a causa delle continue mutazioni. Sarebbe forse anche raggiungibile, ma con oltre il 95% di immunizzati”. Lo dice alla Stampa Marco Cavaleri, a capo della task force vaccini dell'Ema, consapevole del fatto che è impossibile raggiungere questo obiettivo dato che i bambini sotto i 5 anni di età al momento non possono essere immunizzati.
    Cavaleri ribadisce l’efficacia dei vaccini attualmente in uso e annuncia l’arrivo del Novavax, basato su tecnologia tradizionale e che potrebbe essere ’accettato’ anche dai no vax scettici riguardo i preparati a Rna. Per capire quanto sia realmente contagiosa la nuova variante Omicron, aggiunge, e se la sua patogenicità sia superiore o inferiore alla Delta, “occorrerà ancora almeno una settimana, ma per non farci trovare impreparati abbiamo già preso contatto con le aziende che hanno avviato studi di laboratorio, e che se necessario passerebbero successivamente alla sperimentazione clinica sull’uomo”.
    Cavaleri sottolinea “il buon livello di protezione garantito dai vaccini che abbiamo contro la Delta”, mentre forse già la settimana prossima arriverà il via libera dell’agenzia a Novavax, il vaccino atteso con ansia da una fetta non marginale di chi fino ad ora ha rifiutato i vaccini a Rna, più per disinformazione che per motivi ideologici. L'antidoto, sfrutta la tecnica delle proteine ricombinanti, in uso da decenni contro malattie come pertosse, epatite, meningite, herpes zoster e altre infezioni virali.
    “I dati – spiega Cavaleri - parlano di un’efficacia intorno al 90% e sono comunque solidi. Credo che il vaccino possa ottenere l’approvazione per la metà di dicembre, visto che alla fine gli standard di sicurezza e qualità della produzione sono stati allineati a quelli richiesti dall’Ema e dall’Fda americana. Potrà essere somministrato dai 18 anni in su”. Mentre aumentano i ricoveri dei piccoli con sintomi da Covid gravi, tra gli oltre 4 milioni di immunizzati negli Usa e in Israele, Cavaleri sottolinea che “non è stato fino ad ora segnalato nessun caso di miocardite o pericardite, ma nemmeno di altri eventi avversi di una qualche gravità”.

    L’Ema annuncia l’arrivo del vaccino Novavax, basato su tecnologia tradizionale (Ansa/Massimo Percossi)

  • Zaia: Per Natale in Veneto possibile zona gialla

    “Se guardiamo in prospettiva e manteniamo questi incrementi quotidiani sicuramente per Natale il Veneto sarà in zona gialla”. Lo ha affermato stamani il presidente regionale Luca Zaia, intervenendo a Mattino Cinque su Canale 5. “Siamo preoccupati per questa inesorabile crescita dei parametri. Oggi - ha anticipato Zaia - abbiamo 2.960 nuovi contagiati , e una grande mole di asintomatici. Il vaccino sta facendo il suo lavoro, ora abbiamo un quarto dei ricoverati nelle precedenti ondate, ma dall’altro i parametri in parte sono da zona gialla”, ha concluso.

    Il Governatore delle Regione Veneto Luca Zaia (Cecilia Fabiano/ LaPresse)

  • Costa (Salute): Più prime dosi, chi aveva paura del vaccino si sta rassicurando

    “Dobbiamo sottolineare che 46 milioni di concittadini si sono vaccinati e grazie a questo risultato il nostro Paese sta attraversando una fase migliore. Stanno riaumentando le prime dose, molti che avevano paura si stanno rassicurando”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ospite di ’Radio Anch’io’ su Rai Radio 1.
    Sulla possibilità di estendere l’obbligo vaccinale per ridurre lo zoccolo duro di chi ancora non si è vaccinato, “in questo momento non c’è sul tavolo questo argomento”, ha precisato Costa.

    Il sottosegretario al ministero della Salute Andrea Costa (Ansa/Jessica Pasqualon)

  • Cirio (Piemonte): Test gratis in attesa del green pass

    “In poche settimane siamo passati da 550mila cittadini over 12 ancora non vaccinati a 480mila. Ecco perché abbiamo deciso d’incentivare chi fa la prima dose di vaccino con tamponi gratuiti per tutto il periodo finestra che trascorre dalla prima iniezione fino all’ottenimento del green pass . Una misura che, da ieri, applichiamo anche a chi ha tra 12 e 18 anni d’età”. Lo dice al Corriere della Sera il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, certo anche del fatto che il super green pass ha dato impulso alla prenotazione di prime dosi di vaccino.
    Quanto alle tensioni con i no vax, il governatore precisa che, “come sono fermo nel dire che tutti devono avere la libertà di manifestare il proprio pensiero, allo stesso modo sono rigoroso nel sostenere che questa libertà non deve distruggere quella altrui, mai. È per questo che vedo con grande favore il provvedimento della ministra Lamorgese che obbliga tutte le manifestazioni no vax a svolgersi fuori dai centri storici”.
    E sul presidente del Friuli-Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, appena finito sotto scorta, aggiunge di sapere “bene cosa significhi. Da due anni vivo anch’io sotto scorta, per le mie posizioni favorevoli alla Tav. Conoscendolo, so che non c’è intimidazione che possa distoglierlo dall’impegno che porta avanti, anche a nome di tutti noi governatori, sulla campagna vaccinale. Quando si è dalla parte del giusto, che in questo caso è la scienza, la forza per andare avanti la si trova”.
    Le terze dosi in Piemonte, dice ancora Cirio, “vanno molto bene. Dati alla mano aggiornati a ieri, siamo la prima regione, insieme al Molise, per numero di terze dosi somministrate. E la mia regione è tra le uniche 3 d’Europa ancora in arancione scuro. Venerdì 10 dicembre apriamo alle famiglie la possibilità di pre-registrare alla campagna di vaccinazione i propri bambini sul nostro sito dedicato. I piccoli, saranno poi convocati dall’Asl di riferimento con un sms. Abbiamo 245 mila piccoli piemontesi che, dal 16 dicembre, potranno avere accesso al vaccino.
    Dal primo giorno dell’emergenza ho sposato l’idea che convincere sia meglio che costringere. Detto questo, però, usando tutta la delicatezza e la cautela del caso, sono convinto che la politica debba ascoltare la scienza e che, a sua volta, i genitori debbano fidarsi di tutti gli organi sanitari che, da un anno, stanno studiando per traghettarci fuori dalla pandemia”.

    Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio (Ansa/Tino Romano)

  • Il prezzo del petrolio risale sopra soglia 70 dollari

    Prosegue il recupero del prezzo del petrolio dopo lo scivolone dei giorni scorsi all’apparire della variante Omicron del Covid . Il Wti del Texas, che già il 6 dicembre aveva guadagnato 4 punti percentuali, risale sopra i 70 dollari e scambia ora a 70,7 dollari al barile (+1,7%) mentre il Brent avanza a 74,7 dollari (+1,4%).

    Estrazione da un pozzo petrolifero nei pressi Bakersfield, California (Reuters/Lucy Nicholson)

  • Wall Street ieri in deciso rialzo (Dj +1,9%), Omicron fa meno paura

    Seduta decisamente positiva, quella di ieri a Wall Street, dopo i forti cali della scorsa settimana dovuti alla paura per Omicron. La nuova variante del coronavirus , ora, fa meno paura: il dottor Anthony Fauci, il massimo consigliere della Casa Bianca sul coronavirus, ha detto che “ci sono segnali incoraggianti sui sintomi della variante Omicron e sulla gravità della malattia”.
    Variante che, intanto, è stata individuata in almeno 17 Stati degli Usa. È di ieri, poi, la notizia che New York City imporrà l’obbligo vaccinale contro il coronavirus per tutti i lavoratori del settore privato a partire dal 27 dicembre; inoltre, i bambini tra i 5 e gli 11 anni potranno partecipare a cene, attività sportive e di intrattenimento al chiuso solo se vaccinati.
    Gli investitori attendono le prossime decisioni della Federal Reserve: la scorsa settimana, il presidente Jerome Powell ha sottolineato che l’attenzione resta sull’inflazione, anche dopo la scoperta della nuova variante del coronavirus. Per questo, è probabile che la Banca centrale statunitense decida di accelerare il tapering, ponendo fine agli aiuti - attraverso l’acquisto di bond del valore di 120 miliardi di dollari al mese - prima di giugno, con un taglio di 30 miliardi e non più di 15 miliardi di dollari al mese.
    Anche l’inizio del rialzo dei tassi d’interesse potrebbe presto entrare in discussione. Venerdì, sono stati pubblicati deludenti dati sul mercato del lavoro: a novembre sono stati creati soltanto 210.000 nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo, mentre gli analisti avevano previsto un aumento più che doppio. Il tasso di disoccupazione, però, è sceso al 4,2% dal 4,6%.
    Ieri, agenda macroeconomica vuota, in una settimana nel complesso non ricca di eventi; l’attesa sarà soprattutto per i prezzi al consumo, la cui pubblicazione avverrà venerdì. Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 646,95 punti (+1,9%) e ha chiuso a 35.227,03, spinta dai forti guadagni di UnitedHealth Group (+2,4%), Goldman Sachs Group (+1,72%), Home Depot Inc. (+1,93%) e Boeing Co. (+3,72%).
    Si è trattato del maggior guadagno, in termini di punti, dal 9 novembre 2020 e del maggior guadagno percentuale dal primo marzo 2021. Lo S&P 500 ha chiuso in rialzo di 53,24 punti (+1,2%) a 4.591,27; il Nasdaq Composite ha finito in rialzo di 139,68 punti (+0,9%) a 15.225,15, in una giornata in cui era anche sceso fino a 14.931,61.
    Dopo i decisi cali della scorsa settimana, si è ripreso anche l’indice delle piccole imprese, il Russell 2000, che ha guadagnato 44,17 punti (+2,1%) e ha chiuso a 2.203,48. Dopo i cali della scorsa settimana, dovuti alla paura per Omicron, il rendimento del titolo del Tesoro a 10 anni è aumentato di 9,1 punti base all’1,433%, il maggior rialzo giornaliero in oltre 3 settimane.
    L’Ice U.S. Dollar Index, l’indice del valore del biglietto verde in relazione a un paniere di 6 valute straniere, ha guadagnato lo 0,2%, con l’euro in calo dello 0,27% a 1,1281 dollari. Il petrolio Wti ha guadagnato al Nymex 3,23 dollari, il 4,9%, e ha chiuso a 69,49 dollari al barile, grazie alle notizie positiva sulla variante del coronavirus e alla decisione dell’Arabia Saudita di alzare il prezzo del greggio venduto in Asia e agli Stati Uniti; il Wti è reduce da 6 cali settimanali consecutivi. L’oro ha perso 4,40 dollari, circa lo 0,3%, e ha chiuso a 1.779,50 dollari all’oncia.

    La sede del New York Stock Exchange (Nyse) a Wall Street, New York,(AP Photo/Mary Altaffer)

  • La Borsa di Tokyo chiude in netto aumento (+1,89%)

    La Borsa di Tokyo termina gli scambi in sostenuto rialzo, seguendo il recupero degli indici azionari Usa, mentre si attenuano tra gli investitori i timori di ulteriori criticità della nuova variante Omicron del coronavirus . L’indice di riferimento Nikkei mette a segno un aumento dell’1,89% a quota 28.455.60, aggiungendo 528 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro, a 113,60, e sull’euro poco sotto a 128,30.

    Alcuni dati della Borsa di Tokyo (Epa/Franck Robichon)

  • Farmaci offerti online, 30 siti oscurati dai Nas

    Trenta siti che offrivano online medicinali per curare il Covid-19 sono stati oscurati dai Carabinieri del Nas. Nelle pagine web, oltre a una serie di farmaci soggetti a obbligo di prescrizione e vendibili solo in farmacia, venivano venduti anche medicinali contenenti principi attivi soggetti a particolari restrizioni d'uso e specifiche indicazioni d'impiego clinico o sperimentale in relazione all'infezione da Sars-cov-2.
    È stata rilevata, infatti, la presenza dell'ivermectina, per la quale l'Ema, nel marzo 2021, ha emanato una nota con cui raccomanda di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento di Covid-19 al di fuori degli studi clinici, dell'antibiotico azitromicina, rispetto al quale l'Aifa ha fornito ai clinici elementi utili a orientare la prescrizione e a definire un rapporto fra i benefici e i rischi sul singolo paziente, dell'antinfiammatorio colchicina, utilizzato per alleviare il dolore da attacchi acuti di gotta, per il quale sempre l'Aifa, nell'aprile 2020, ha autorizzato uno studio per la sola sperimentazione clinica nel trattamento del Covid-19, degli antivirali Lopinavir/Ritonavir e dell'antimalarico idrossiclorochina, in merito ai quali l'Agenzia regolatoria ha emanato puntuali restrizioni e raccomandazioni circa l'utilizzo off label.

    I Carabinieri dei Nas durante un’ispezione (Ansa)

  • Allerta Usa su Paesi a rischio Covid, anche 5 Ue. Non l’Italia

    Una ottantina di Paesi del mondo figurano attualmente nella lista delle nazioni ’ad alto rischio’ causa Covid stilata dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, e tra questi anche cinque Paesi europei, ma non l’Italia. È la Cnn a riportare l’ultima classifica dei Centri che vede ai primi posti la Francia, che prima della pandemia era la principale destinazione mondiale per gli arrivi di turisti internazionali, secondo i dati del 2019 dell’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite.
    Gli altri Paesi europei assurti al ’Livello 4’ sono Andorra, Cipro, Portogallo e Lichtenstein, accanto a Giordania e Tanzania. Si tratta di Paesi, precisa il Cdc, che hanno avuto più di 500 casi ogni 100.000 residenti negli ultimi 28 giorni. E in cui, secondo l’ente, non è raccomandato viaggiare, a meno di non avere completato il ciclo vaccinale. Una raccomandazione, questa, tuttavia, che il Centro estende a livello generalizzato, invitando chiunque debba viaggiare a completare prima le somministrazioni di vaccino.

    Il consulente della Casa Bianca, Anthony Fauci (Reuters/Kevin Lamarque)

  • New York, verso vaccino obbligatorio a lavoratori nel settore privato

    Tutti i lavoratori del settore privato di New York, dalle banche multinazionali ai negozi di alimentari, dovranno essere vaccinati contro il Covid . Lo ha annunciato il sindaco Bill De Blasio, prefigurando una delle strette più nette attuate negli Usa contro la crescita dei contagi e il rischio di proliferazione della variante Omicron. La misura sarà formalizzata con un provvedimento.

    Il sindaco di New York Bill de Blasio (AP Foto)

  • I vaccini

    Come sta andando la campagna vaccinale

    I dati dei vaccinati al 6 dicembre 2021
  • I dati

    La mappa dei contagi

    Coronavirus: bollettino del 6 dicembre 2021

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