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“No performance fees”: Fineco AM lancia una crociata contro i costi dei prodotti finanziari

La società di gestione di Fineco Bank metterà un bollino su tutti i fondi che non fanno pagare le commissioni di performance accusate di avere effetti distorsivi nei portafogli dei clienti

di Vitaliano D'Angerio

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La società di gestione di Fineco Bank metterà un bollino su tutti i fondi che non fanno pagare le commissioni di performance accusate di avere effetti distorsivi nei portafogli dei clienti


2' di lettura

Fineco Asset Management anticipa il bollino europeo della sostenibilità e lancia l’etichetta “No performance fees” che verrà applicata a tutti i prodotti di risparmio della casa di investimenti del gruppo Fineco. «Per noi la sostenibilità non passa solamente dalla costruzione di un portafoglio Esg, ma dal pricing giusto dei prodotti e dal rispetto dei clienti», ha dichiarato in conferenza stampa virtuale Fabio Melisso, amministratore delegato della Sgr di Fineco che ha sede in Irlanda. Il manager ha puntato l'indice sull'industria italiana del risparmio gestito che nel 2019 ha registrato un incremento di performance fee di ben 800 milioni di euro e di 90 milioni nei primi tre mesi del 2020 nonostante il crollo dei mercati causato dal Covid. «I costi delle commissioni di performance – ha spiegato Melisso – sono costi che si aggiungono a quelli ricorrenti e che dal nostro punto di vista rendono insostenibile il prezzo di alcuni prodotti. Si tratta di 800 milioni di costi in più spariti dal risparmio».

La crociata contro le performance fee

Melisso è andato giù pesante contro le Sgr che applicano le performance fee non sull’anno solare ma ogni tre mesi, ogni 30 giorni o addirittura su periodi ancora più brevi. «Fino a oggi non abbiamo mai applicato un euro di performance fee. Fineco – ha aggiunto Melisso – non ha bisogno di performance fee per lavorare al meglio per il cliente finale. Poi i numeri ci diranno se stiamo andando nella giusta direzione». Il manager, nel corso della conferenza stampa non si è però sbilanciato sulla strategia futura, ossia se le commissioni di performance rimarranno per sempre pari a zero: «Seguiremo l’evoluzione dell'industry del risparmio gestito. Se la maggiore efficienza passerà dal decremento delle commissioni di gestione che saranno bilanciate con quelle di performance, valuteremo cosa fare. Lo valuteremo sempre con estrema trasparenza».

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I numeri di Fineco AM

Il bollino “No performance fee” è stato paragonato da Melisso all’etichetta relativa all’assenza di olio di palma dai cibi. «Speriamo che possa diventare uno standard comune in Italia», ha rilevato. Il manager non ha indicato il budget di raccolta ma ha più volte ricordato che in soli due anni è stata creata un'azienda «solida e robusta. Abbiamo iniziato un percorso destinato a una rapida crescita». Ad oggi la società vanta circa 120 prodotti, 20 partnership con le migliori case globali di investimento e circa 14 miliardi in gestione. Per altro, ha aggiunto Melisso, «stiamo continuando su un percorso di crescita anche in questo momento di pandemia globale che ovviamente sta condizionando tutta l'industria del risparmio gestito».

Il manager ha commentato che non sa quale sarà la reazione di altri player. «Se si adegueranno alla nostra scelta di non applicare performance fee, sarà un bene per la comunità e il cliente finale, che altrimenti ne esce penalizzato».

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