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Nord Stream, danni «senza precedenti». L’ipotesi del sabotaggio. Vola il prezzo del gas

I danni «avvenuti nello stesso giorno contemporaneamente su tre linee di sistema dei gasdotti offshore del sistema Nord Stream non hanno precedenti»

Le perdite di gas da Nord Stream nel mar Baltico

3' di lettura

Vola il prezzo del gas ad Amsterdam mentre i danni ai gasdotti Nord Stream vengono definiti «senza precedenti» dallo stesso operatore. Il gas Ttf ad Amsterdam si è subito impennato e nel pomeriggio ha sfondato i 200 euro al MWh dopo i danni a tre linee offshore che si sono verificati ieri.

La Russia «non esclude» che si possa trattare di un sabotaggio, ipotesi presa in considerazione anche dai Paesi europei e dal governo ucraino, che punta il dito proprio contro Mosca.

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L’agenzia di stampa russa Ria Novosti riporta il commento dell’operatore del gasdotto Nord Stream Ag che definisce la situazione «senza precedenti». I danni «avvenuti nello stesso giorno contemporaneamente su tre linee di sistema dei gasdotti offshore del sistema Nord Stream non hanno precedenti». Il Cremlino ha dichiarato di non escludere il sabotaggio come motivo del danno alla rete di gasdotti Nord Stream.

Ipotesi sabotaggio

«Nessuna opzione può essere esclusa in questo momento», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in una teleconferenza con i giornalisti quando gli è stato chiesto se il sabotaggio fosse la ragione del danno. Ha anche affermato che il Cremlino è «molto preoccupato» per la situazione, che richiede «un’indagine urgente» in quanto si tratta di un problema per la sicurezza energetica per «l’intero continente».

Ieri, Nord Stream aveva annunciato che si era verificata un’emergenza nelle acque danesi presso il Nord Stream 2, al largo dell’isola di Bornholm, con una diminuzione della pressione su una delle linee offshore. Successivamente, Nord Stream ha riferito che è stata registrata una diminuzione della pressione anche su altre due linee di Nord Stream. L’autorità marittima danese ha rilasciato un comunicato su una fuga di gas vicino all’isola di Bornholm, che «potrebbe essere pericolosa per la navigazione». Il gasdotto Nord Stream 2 collega la Russia alla Germania e anche se i lavori sono terminati non è mai stato inaugurato a causa delle tensioni con Mosca per il conflitto in Ucraina.

Secondo il primo ministro danese Mette Frederiksen, è molto difficile pensare che i danni al gasdotto siano una coincidenza. Per la Commissione europea è «prematuro» fare speculazioni sulle cause delle perdite. L’Autorità danese dell’Energia ha avvertito che le perdite dal gasdotto proseguiranno «per giorni». Le stazioni di misurazione sismologica sia in Svezia che in Danimarca hanno registrato lunedì forti esplosioni sottomarine nella stessa area delle perdite di gas, ha riferito l’emittente nazionale svedese Svt.

«Le fughe di gas dal Nord Stream sono sotto indagine, i primi report indicano che siano state causate da un attacco ma sono solo le prime notizie», ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken. «Nei prossimi mesi dobbiamo lavorare per mettere fine alla dipendenza energetica dell’Europa dalla Russia», ha sottolineato il segretario di Stato Usa. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen ha scritto in un tweet di aver parlato con la premier danese Mette Frederiksen: «È fondamentale ora indagare sugli incidenti, ottenere piena chiarezza sugli eventi e sul perché. Qualsiasi interruzione deliberata delle infrastrutture energetiche europee attive è inaccettabile e porterà alla risposta più forte possibile».

Kiev: attacco terroristico della Russia

«La fuga di gas dal Nord Stream 1 non è altro che un attacco terroristico pianificato dalla Russia e un atto di aggressione nei confronti dell’Ue. La Russia vuole destabilizzare la situazione economica in Europa e provocare il panico pre-inverno». Lo scrive su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «La migliore risposta e investimento per la sicurezza è fornire carri armati all’Ucraina. Soprattutto quelli tedeschi..», aggiunge.

Lunedì forti esplosioni in area sottomarina

Le stazioni di misurazione sismologica sia in Svezia che in Danimarca hanno registrato lunedì forti esplosioni sottomarine nella stessa area delle perdite di gas. «Non c’è dubbio che si tratti di esplosioni», ha affermato Björn Lund, docente di sismologia presso la Swedish National Seismic Network. La prima esplosione è stata registrata alle 02.03 della notte di lunedì e la seconda alle 19.04 di lunedì sera. Gli avvisi sulle fughe di gas sono arrivati dall’amministrazione marittima alle 13.52 e alle 20.41 di lunedì.

Nord Stream fermo da settimane

Attualmente il gasdotto non sta pompando gas verso la Germania: Gazprom nelle scorse settimane ha deciso di interrompere il flusso per la necessità di lavori di manutenzione che tuttavia secondo Mosca non sono possibili per le sanzioni occidentali alla Russia che impediscono la fornitura di certe componenti. Bruxelles ha accusato Mosca di cercare un pretesto per ricattare l’Europa sulle forniture di gas.

Inaugurato gasdotto Baltico, Polonia indipendente da Mosca

L’incidente al Nord Stream avviene nel giorno in cui Polonia, Norvegia e Danimarca hanno inaugurato un gasdotto strategico che consentirà a Varsavia di diventare completamente indipendente dalle consegne russe. «Oggi apriamo questo gasdotto che era un sogno polacco», ha affermato il presidente polacco Andrzej Duda in occasione del lancio di Baltic Pipe, che ha una capacità di 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

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