Stellantis

Nuova Opel Astra, debutta la sesta generazione e cambia tutto. È anche phev

La media del marchio tedesco del gruppo Stellantis si rinnova esteticamente e propone per la prima volta una motorizzazione ibrida plug-in nelle varianti di potenza, da 180 a 225 cv

di Corrado Canali

3' di lettura

Eccola la sesta generazione dell'Opel Astra, la media a cinque porte nata nel 1991 per sfidare Volkswagen Golf. Era stata anticipata da alcuni dettagli di stile che anticipavano la rivoluzione estetica di un modello che nel piani del gruppo Stellatis punterà a contrastare insieme alla cugina la rinnovata Peugeot 308, il domino europee della Volkswagen Golf. L'arrivo nelle concessionarie è della nuova Opel è previsto a gennaio dell'anno prossimo qualche mese dopo la 308, con gli ordini che verranno aperti in autunno. La nuova Astra è basata sulla piattaforma EMP2 nella terza versione, la stessa impiegata dalla Peugeot 308.

Spazio interno migliorato e un bagagliaio super

Non a caso l'Astra ha dimensioni sostanzialmente analoghe alla precedente ma lo spazio interno è migliorato e anche la capacità di carico è superiore, passando dai 370 dell'attuale modello ai 422 litri del nuovo. Ma è lo stile del media Opel a cambiare adottando le stesse superfici levigate e gli spigoli accentuati portati al debutto dall'ultimo Mokka.

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Il frontale si distingue in particolare per la presenza della mascherina a sviluppo orizzontale che al centro ha il marchio del brand Opel e i fari a Led ai lato a filo della mascherina per creare visivamente un tutt’uno. Soluzioni derivate dalla nuova Mokka.

Uno stile che aggiunte dinamicità all'Astra

Particolare anche il cofano, con le inedite per la Opel Astra nervature che nella parte centrale vanno a confluire nel marchio del brand. In aggiunta il profilo laterale si presenta particolarmente dinamico grazie alla inclinazione che si annuncia pronunciata in avanti del montante posteriore. La stessa soluzione presente nel frontale la si ritrova ancora nella parte al posteriore che presenta il logo posizionato al centro, la luce di stop allineata verticalmente e collocata in alto e i fanali che si sviluppano in orizzontale. La razionalità e la geometria della carrozzeria è presente anche all'interno.

Interni hitech con doppio schermo da 10 pollici l'uno

La nuova Opel Astra mette in mostra il Pure Panel, ovvero i due pannelli da 10 pollici, uno per la strumentazione e l'altro di tipo touch per il sistema multimediale, integrati all'interno del stesso cruscotto. Il design della plancia è razionale e con i tasti fisici ridotti al minimo. Non manca la compatibilità naturalmente il sistema multimediale con Apple CarPlay e Android Auto senza fili e i comandi vocali. E in aggiunginta anche i sedili certificati dagli esperti di ergonomia che però ora sono sistemati 12 mm più in basso rispetto al modello precedente, assicurando una guida ancora più sportiva per un’auto da famiglia.

Opel Astra, tutte le foto della sesta generazione

Opel Astra, tutte le foto della sesta generazione

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Fari full Led di serie o Pixel Led in opzione

La nuova Opel Astra dispone di sospensioni anteriori di tipo McPherson e di posteriori a ponte torcente. Un passo in avanti fa la nuova berlina in tema di tecnologia e di sistemi di assistenza alla guida. A cominciare dai fari che sono full Led di serie, con i Pixel Led offerti in opzione con 84 diodi luminosi per proiettore attivati singolarmente in base a quanto richiesto dalla telecamera dietro al parabrezza, per creare coni d'ombra attorno agli altri veicoli e illuminare in profondità senza abbagliare che si incrocia. L'illuminazione è una delle particolarità tecnica da sempre di tutto le vetture Opel.

L'ibrido plug-in in due livelli di potenza

E veniamo alle motorizzazioni i previste. La nuova Opel Astra sarà disponibile e questa è la novità più importante, anche con sistema ibrido plug-in, sulla base di un motore 4 cilindri di 1.600 cc turbo che è abbinato a un cambio di tipo automatico a 8 marce che integra un'unità elettrica. Due le versioni, con potenza massima complessiva di 180 cv o in alternativa di 225 cv. Non mancheranno, tuttavia, anche i più tradizionali motori a combustione che dovrebbero essere il 3 cilindri di 1.200 cc con due livelli di potenza da 110 cv o da 130 cv e il 4 cilindri turbodiesel di 1.500 cc con 130 cv.

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