Accessori

Nuovi gadget: lo sportivo della domenica non è mai stato così tecnologico

Tennis, calcio, jogging, discipline di squadra o individuali: nuovi gadget potenziano gli amanti dello sport analizzando dati biometrici per migliorare le prestazioni

di Biagio Simonetta

3' di lettura

Sport e tecnologia, un binomio sempre più calzante. E già, perché farsi circondare da sensori e oggetti connessi che aiutano a migliorare le performance, è diventata abitudine per ogni tipo di sport.

E anche per ogni tipo di tasche, a giudicare da come stanno andando le cose. Se fino a qualche tempo fa, infatti, l'ausilio della tecnologia era per lo più vantaggio per chi fa sport a livello agonistico, oggi l'industria tech offre soluzioni a basso costo che intercettano più o meno ogni tipo di attività sportiva.

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Dal running al tennis, dal calcio al fitness. Un sempre più affollato mondo di gadget che puntano a migliorare le perfomance, ma anche la sicurezza degli sportivi.

Uno dei casi più famosi è quello di Under Armour, azienda americana che si occupa di abbigliamento sportivo.

Da qualche tempo hanno lanciato una tecnologia che grazie a un sensore incorporato nell'intersuola della scarpa destra e a una connessione (tramite Bluetooth Low Energy) con l'app MapMyRun, fornisce ogni dettaglio sul come si corre. Le scarpe collegate possono tracciare, analizzare e memorizzare tutti i dati della corsa per informare come migliorare la performance.

È presente anche la funzionalità di Gait Coaching, che può comunicare al runner i dettagli del passo (Km/m) e fornire una complessiva dello storico di ogni corsa per pianificare al meglio quelle future.L'app è carina (ma in giro c'è di meglio), e si integra anche con lo smartwatch.

La connessione con le scarpe è automatica, in pochi secondi, dopo l'apertura dell'applicazione. Il lato più interessante consiste nel fatto che grazie ai sensori presenti nelle scarpe, si possono ottenere dettagli sulla corsa che altre app (e altri device) non sono in grado di trasmettere.

Hanno fatto molto discutere, invece, gli occhiali stroboscopici usati in allenamento dal portiere della Svizzera, Yann Sommer, che agli ultimi europei di calcio ha parato un rigore decisivo alla stella della Francia, Kylian Mbappé. Si tratta di occhiali prodotti da un'azienda giapponese, VisionUp, che servono ad aumentare la reattività sul pallone, e dunque migliorano le prestazioni sul campo.

Secondo l'azienda produttrice, che ne consiglia l'utilizzo – in allenamento – per almeno 8 settimane, migliorano la focalizzazione e dunque rendono più rapido il dialogo fra ciò che vediamo e il cervello. Ergo: migliorano i riflessi.

Tornando ad oggetti più consumer, molto interessante il Tennis Sensor prodotto da Head. Un piccolo sensore che, montato nel manico della racchetta, dialoga con l'apposita applicazione per smartphone e fornisce dettagli incredibili sulle proprie prestazioni: quanti dritti, quanti rovesci, quanti slice, quante volée, come si impatta la palla. Un'interessante collezione di dati che diventa una buona base di analisi anche per i tennisti della domenica.

Di sicuro valore, poi, le magliette col cardiofrequenzimetro integrato. Ormai se ne trovano diversi modelli, a costi molto contenuti e tutte capaci di interagire con app per smartphone. Oppure le app alle quali basta guardarti in faccia per dirti come stai prima e dopo l'attività fisica. Proprio così.

L'esempio è quello di Asics, che ha lanciato da poco la piattaforma Mind Upfilter: attraverso una tecnologia di scannerizzazione facciale e ai dati forniti dagli utenti stessi, le persone potranno comprendere l'impatto dello sport sulle loro menti, il tutto grazie a dieci metriche emotive e cognitive – come sicurezza, positività, calma e concentrazione – utili ad osservare come sport diversi siano in grado di condizionare ciò che sentiamo e pensiamo.

Proliferano, anche, i dispositivi per il recupero muscolare. Quello che fino a qualche tempo fa sembrava un settore dedicato esclusivamente agli atleti professionisti, grazie all'industria tech sta diventando tecnologia alla portata di tutti. Un buon esempio è quello di Therabody, azienda che vanta fra i testimonial Cristiano Ronaldo e Lukaku ma che ora produce dispositivi per il recupero muscolare anche a basso costo e utilizzabili comodamente da casa, con un'applicazione che spiega – passo passo – come utilizzarli. Sempre più atleti a tutto tondo, insomma, grazie alla tecnologia.


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