Credito

Oltre 700 assunzioni per la staffetta generazionale del Credit Agricole

Raggiunto l’accordo con Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin che prevede 800 uscite volontarie col fondo di solidarietà e 200 pensionamenti. Nelle Bcc ok alla piattaforma per il contratto, mentre in Abi niente accordo sul green pass

di Cristina Casadei

(REUTERS)

3' di lettura

C’è un rapporto che sfiora l’uno a uno, ossia un’assunzione o stabilizzazione ogni uscita, nel nuovo accordo siglato dal Credit Agricole con Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin. È il primo dopo l’ingresso del Creval nel gruppo e ha una sua rilevanza per il modo in cui definisce gli strumenti per gestire l’integrazione tra le due banche. L’accordo definisce una staffetta generazionale sui generis nel settore, dove in genere gli ultimi accordi hanno previsto un ingresso di un giovane ogni due uscite di senior in prepensionamento col Fondo di solidarietà. Sono stati infatti previsti circa 800 esodi, su base volontaria attraverso il Fondo di solidarietà e poi 500 nuove assunzioni e 200 stabilizzazioni di chi aveva un contratto di apprendistato o a tempo determinato. In totale sono previsti quindi 700 ingressi. Alle uscite col fondo vanno poi aggiunti 200 pensionamenti incentivati che portano il contatore delle uscite a mille. Quanto all’integrazione vera e propria sono stati ridotti gli impatti sulla mobilità territoriale, anche attraverso specifiche soluzioni organizzative. Sulla mobilità professionale è stato garantito il rispetto della storia professionale e degli inquadramenti e sono state prorogate fino al 31 dicembre 2022 le norme di secondo livello sulla mobilità.

Il via libera alla piattaforma Bcc

A livello di contrattazione, nel credito, l’ultima settimana ha segnato diverse evoluzioni. La prima è stato il via libera alla piattaforma sindacale delle Bcc, dove i bancari hanno chiesto un aumento di 190 euro, sulla 3ª area 4°livello (ex capo ufficio), oltre ad adeguamenti contributivi aziendali in percentuale dello 0,50% su Cassa Mutua Nazionale (Assistenza) e Fondo Pensione Nazionale. Dopo l’incontro delle scorse settimane in cui il presidente di Federcasse, Augusto dell’Erba e il presidente della delegazione sindacale, Matteo Spanò hanno rappresentato il contesto e i suoi numeri ai segretari generali di Fabi, Lando Maria Sileoni, First, Riccardo Colombani, Fisac, Nino Baseotto, Uilca, Fulvio Furlan e Ugl Credito, Ennio Occhipinti, la trattativa si può considerare ai blocchi di partenza, con l’approvazione della piattaforma riventicativa da parte del 96% dei bancari.

Loading...

Il contesto

Dai dati di sistema comunicati da Federcasse ai sindacati, nel settore risultano esserci 28.808 dipendenti, in calo dello 0,5%, contro il calo del 2,9% dell’industria bancaria. I dipendenti dell’intero credito cooperativo, compresi quelli delle società di sistema, superano però i 34mila. Gli sportelli sono invece 4.187, pari al 18,6% degli sportelli bancari italiani, presenti in 2.592 comuni, in 687 dei quali sono l'unica presenza bancaria. Gli impieghi certificati sono pari a 136,9 miliardi, in crescita del 5,6% annuo, a fronte del +2,1% del resto dell’industria bancaria, e con una quota di mercato del 7,6%. La raccolta complessiva è di 237,5 miliardi, in crescita dell'8,7% contro il + 2% del resto dell'industria bancaria. Il patrimonio ha raggiunto 21,2 miliardi, in crescita del 3,3% a fronte di un calo del 2,2% nel resto dell'industria bancaria. Il Cet 1 medio di sistema ha raggiunto il 18,9%, il Tier 1 il 19,1% e il total capital ratio il 19,6%. È in questa cornice che si svolgerà la trattativa per il rinnovo del contratto dei bancari Bcc per il quale i segretari generali hanno chiesto tempi rapidi.

Le richieste

Diverse le aree di intervento, condivise nelle 200 assemblee sindacali a distanza che si sono svolte sul territorio. La prima rivendicazione riguarda l’ampliamento e il rafforzamento dell’area contrattuale, per non disperdere il patrimonio umano e professionale dei bancari Bcc. Vi è poi la richiesta di aggiornare e completare l’assetto complessivo degli ammortizzatori sociali di sistema. Dati i numerosi cambiamenti che sono tutt’ora in corso nell’organizzazione del lavoro, nella piattaforma si chiede anche di rivedere il sistema di inquadramento del personale per adeguarlo ai nuovi ruoli. Vi è poi la richiesta di fare una ricognizione a tutto campo sulle tematiche che riguardano la conciliazione dei tempi vita/lavoro e un rafforzamento delle norme riferite alle “Tutele e diritti delle Lavoratrici e dei Lavoratori”, con riferimento ai procedimenti penali, ai fatti connessi all'esercizio delle funzioni, alla responsabilità civile verso terzi ed ai procedimenti disciplinari

Mancato accordo in Abi sul green pass

Si è invece incagliata la trattativa con Abi sul green pass. L’ultimo incontro si è chiuso senza che venisse sottoscritto un accordo. I sindacati avevano chiesto il tampone gratuito per coloro che, attualmente sprovvisti di Green Pass, si sono prenotati per essere vaccinati e la possibilità di effettuare ogni 15 giorni un tampone, con costo a carico aziendale, per avere la certezza di non aver contratto il Covid, pur essendo vaccinati. L’Abi non ha accolto le richieste e considera quale unico riferimento quanto previsto dal decreto legge sul green pass, che verrà quindi applicato dal 15 ottobre. Fissata invece fino al 31 dicembre la possibilità di svolgere assemblee a distanza.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti