Attualità

Coronavirus oggi. Usa, ok consiglieri Fda a terza dose Pfizer dai 65 anni

Continua il dibattito tra obbligo vaccinale e green pass. Anche l’Olanda sceglie la via del Corona pass. Buoni i dati del monitoraggio settimanale

Green pass esteso al mondo del lavoro pubblico e privato: ecco le nuove regole
  • Usa, ok consiglieri Fda a terza dose Pfizer dai 65 anni

    Il comitato di esperti della Food and Drug Administration ha votato a favore di una terza dose di vaccino Pfizer per le persone dai 65 anni in su.

  • Usa, consiglieri Fda votano no a terza dose Pfizer

    Un gruppo di consiglieri della Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia federale Usa preposta alla sicurezza dei farmaci, ha votato no alla terza dose del vaccino anti Covid Pfizer per le persone dai 16 anni in su.

  • Usa, somministrati 384 milioni di dosi

    Negli Usa sono stati somministrati circa 384 milioni di dosi di vaccino anti-Covid su circa 416,3 milioni di dosi distribuite nel Paese. Lo rileva il Center for disease control and prevention degli Usa.

  • Chiude hub Fiera di Brescia: 500mila inoculazioni in 6 mesi

    Chiude dopo sei mesi l’hub vaccinale della Fiera di Brescia, visitato anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 18 maggio scorso. Lo comunica l’Asst Spedali Civili di Brescia, che è impegnata da dicembre 2020 nella campagna vaccinale anti-Covid e, ad oggi, ha somministrato quasi 750mila dosi di vaccino.

    La maggior parte delle dosi di vaccino sono state somministrate proprio nell’hub Vaccinale Fiera di Brescia, in via Caprera 5: sono circa 500mila le inoculazioni effettuate negli spazi messi a disposizione dalla Camera di commercio di Brescia e dalla sua azienda speciale Pro Brixia, dall’apertura del 12 aprile 2021.

    Durante questi mesi, l’hub ha cambiato volto, passando dalle inziali 8 linee vaccinali, fino alle 75 linee complessive, arrivando ad inoculare fino a 6.100 dosi di vaccino in un giorno, con una media di circa 3.250 vaccinazioni quotidiane.

  • Lazio: consigliere no-vax in aula, presidenza prepara sanzioni

    Su Twitter si vanta di essere entrato in aula “senza mai aver fatto nemmeno un tampone”, ma ora il consigliere regionale del Lazio, Davide Barillari (espulso dal M5s nel 2020, ora al Gruppo Misto) rischia di incorrere nelle sanzioni. In una nota, infatti, il presidente del consiglio regionale, Marco Vincenzi, spiega che “dalla prossima settimana, lo dico con rammarico, saranno adottate misure idonee affinché tutto ciò non si ripeta”. Stando a quanto spiega lo stesso Vincenzi, “le deliberazioni dell’Ufficio di Presidenza prevedono che per partecipare in presenza ai lavori consiliari è necessario possedere la certificazione Green pass, in assenza della quale è previsto il collegamento con il sistema di video conferenza che consente di ascoltare, intervenire e votare”.

    “La notizia che sia l’unico fra i 51 consiglieri e i 7 assessori non consiglieri ad avere violato tali norme - aggiunge Vincenzi - rende conto di un comportamento individuale irresponsabile ed inaccettabile”. Proprio su Twitter Barillari, convinto sostenitore delle teorie no-vax, aveva scritto: “Ad oggi sono l’unico consigliere regionale del Lazio (1 su 51) non vaccinato ad essere entrato in aula senza aver mai fatto nemmeno un tampone. Il diritto di rappresentanza dato dai cittadini non poteva essere limitato in alcun modo”.

  • Moratti, oggi +119% adesioni a campagna vaccinale

    “Negli ultimi 2 giorni si è assistito a un forte incremento dell'adesione dei cittadini alla campagna vaccinale. Oggi il dato parziale delle 19 segnala un aumento del 119% rispetto alla media dei primi 15 giorni del mese”. Lo dice l’assessore al Welfare della Lombardia, Letizia Moratti, su Twitter.

  • Usa, 24 Stati minacciano azione legale a Biden per vaccini

    I procuratori generali di ventiquattro stati Usa hanno minacciato di citare in giudizio l’amministrazione di Joe Biden per la nuova richiesta alle imprese con più di 100 dipendenti di imporre l’obbligo vaccinale, o di effettuare test settimanali anti covid per i loro lavoratori. In una lettera di sette pagine il gruppo di procuratori generali repubblicani ha promesso di intraprendere un’azione legale se il presidente non avesse invertito la rotta. Tra questi c’è l’attorney general dello Utah, Sean Reyes, il quale ha affermato: “Mi impegno a continuare a guidare gli sforzi con i miei colleghi per respingere e combattere questo obbligo fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti, se necessario”. “Sia datori di lavoro che dipendenti in Utah, con un fervore senza precedenti, hanno inondato il mio ufficio di messaggi che esprimono estrema preoccupazione e opposizione all’obbligo proposto - ha aggiunto - E io sono fermamente d’accordo con loro”.

  • Toscana, sospesi altri 76 infermieri non vaccinati

    A fronte di altre 76 sospensioni di infermieri non vaccinati contro Covid-19, comunicate oggi all’Ordine interprovinciale delle professioni infermieristiche (Opi) di Firenze-Pistoia da parte dell’Ausl Toscana Centro, e che si sommano ad altre 118 delle scorse settimane, l’Opi Fi-Pt chiede alle aziende sanitarie pubbliche e private di agire caso per caso per evitare carichi di lavoro elevati per chi rimane a lavoro. “

  • Green pass: dopo estensione 1.550 prenotazioni vaccino in Liguria

    “L’obbligatorietà del Green Pass nei luoghi di lavoro ha dato una accelerata alla campagna vaccinale in Liguria con 1553 prenotazioni dalle 14 di ieri ad oggi alla stessa ora. Le prenotazioni sono nella fascia di età 18 - 69 anni”. Lo rivela il presidente della Liguria Giovanni Toti. La fascia di età in cui ci sono state più prenotazioni è quella tra i 45 e i 49 anni con 229 prenotazioni, segue la fascia 35-39 anni con 210 prenotazioni e quella tra i 30 e 34 anni con 205 prenotazioni. Intanto proseguono anche le vaccinazioni per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni: sono 65.262 i giovani che hanno ricevuto almeno la prima dose pari al 65,4% della popolazione over 12.

  • Disturbi mestruali post vaccino, «legame plausibile da studiare»

    Nel Regno Unito sono più di 30mila le donne che dopo la vaccinazione anti-Covid hanno presentato segnalazioni di cambiamenti nel ciclo mestruale al programma di sorveglianza dell’Agenzia del farmaco Mhra per le reazioni avverse ai farmaci (dato al 2 settembre 2021). I report riguardano tutti i vaccini attualmente offerti nel Paese. E per la docente di immunologia riproduttiva Victoria Male, “un collegamento è plausibile e dovrebbe essere studiato”.

    Questo il messaggio che l’esperta del Dipartimento di Metabolismo, Digestione e Riproduzione dell’Imperial College London - Chelsea and Westminster Hospital Campus di Londra, lancia in un editoriale pubblicato sulla rivista scientifica ’Bmj’ in questi giorni. Gli effetti collaterali comuni della vaccinazione elencati dall’Agenzia del farmaco, spiega, includono dolore al braccio in cui viene fatta l’iniezione, febbre, affaticamento e mialgia. Le modifiche alle mestruazioni (come per esempio interruzioni del ciclo) e le emorragie vaginali inattese non sono elencate, precisa la specialista.

    Ma i medici di base e gli esperti che lavorano nel campo della salute riproduttiva “sono sempre più avvicinati da persone che hanno sperimentato questi eventi poco dopo” l’iniezione. La maggior parte delle donne che segnalano una modifica del ciclo scopre in ogni caso che tutto torna alla normalità con il ciclo successivo “e, soprattutto - puntualizza l’esperta - non ci sono evidenze che la vaccinazione contro Covid-19 influisca negativamente sulla fertilità. Negli studi clinici”, infatti, “le gravidanze indesiderate si sono verificate con tassi simili nei gruppi vaccinati e non vaccinati”. E “nelle cliniche di riproduzione assistita, le misure di fertilità e i tassi di gravidanza sono simili” in donne vaccinate e non.

  • Bianchi: chiudere scuole per casi Covid ultima ratio

    La pandemia da Covid 19 non fermerà più le lezioni in presenza. Lo ha assicurato questa sera il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi: “Chiudere le scuole sarà l’ultima ratio. L’esperienza di questo ultimo anno ci ha insegnato molto e tenere la scuola aperta è l’impegno che il Governo si è preso con il decreto del 6 agosto”, ha affermato il ministro intervenendo alla festa per i 130 del quotidiano “La Nuova Sardegna” a Sassari. “Rispetto allo scorso anno le cose sono cambiate molto. La risposta della scuola all’invocazione del Presidente della Repubblica a vaccinarsi è stata altissima e ora siamo arrivati al 94% di vaccinati”.

  • Spagna, incidenza contagi ai minimi da oltre un anno

    L’incidenza su 14 giorni dei nuovi casi di Covid in Spagna è scesa ai minimi da oltre un anno: secondo gli ultimi dati del Ministero della Sanità, elaborati da diversi media, oggi è di 91 contagi ogni 100.000 abitanti, un valore mai così basso dalla prima metà di agosto 2020. Sono in fase calante anche gli indicatori sui ricoveri: attualmente l’occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid nei reparti ordinari è del 3,18%, mentre nelle terapie intensive è dell’11,28%. Da inizio pandemia sono stati registrati in Spagna oltre 4,9 milioni di casi e 85.783 morti.

  • Nuove prenotazioni vaccini più che raddoppiate in Lombardia

    In Lombardia c’è il primo effetto del green pass obbligatorio sul luogo di lavoro. Le nuove prenotazioni di prime dose di vaccino, secondo quanto comunica la Direzione Welfare, sono più che raddoppiate negli ultimi due giorni, dopo che il Governo ha approvato il decreto per l’estensione del certificato verde. Oggi sono state 14.568 le nuove prenotazioni, ieri 13.791, ma solo due giorni fa, il 15 settembre, erano state 6.231. Si tratta di persone che non avevano ancora aderito alla campagna vaccinale.

  • Colombia annuncia terza dose a over 70 da 1 ottobre

    Il governo della Colombia ha annunciato che la popolazione oltre i 70 anni che ha completato la vaccinazione contro Covid-19 da almeno sei mesi potrà ricevere una terza dose di vaccino. Il ministro della Salute, Fernando Ruiz Gomez, ha precisato che la dose di richiamo sarà somministrata dal 1 ottobre. “Il nostro obiettivo è terminare la vaccinazione di tutti i colombiani che mancano, in particolare quelli over 50 che non sono ancora stati immunizzati, e avviare processi di rinforzo per le persone con trapianti, cancro, malattie autoimmuni e persone con più di 70 anni”, ha dichiarato il ministro.

    “La terza dose per le persone sopra i 70 anni inizierà ad essere applicata dal 1 ottobre, con lo stesso vaccino della prima e seconda dose. E’ però aperta anche la possibilità di ricevere un richiamo con un vaccino da Pfizer e Moderna”, ha aggiunto. La Colombia ha somministrato finora oltre 38 milioni di dosi di Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Janssen e Sinovac. Quasi 16 milioni di persone hanno completato l’immunizzazione con una doppia dose. Ad agosto, il ministero della Salute aveva annunciato la somministrazione della terza dose di vaccino contro Covid-19 per le persone immunodepresse, che sono più vulnerabili al virus.

  • Draghi, su difesa comune non c’è più da attendere

    Il ruolo dell’Europa “è centrale nella dimensione della difesa europea. La crisi afghana ha mostrato” la necessità “di un rafforzamento della sovranità europea e uno degli aspetti è quello della difesa. Anche su questo fronte non c’è molto tempo da aspettare”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nelle dichiarazioni congiunte al termine del vertice Eumed di Atene.

  • Francia, 7.373 nuovi casi di coronavirus

    La Francia ha registrato 7.373 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo riportano i dati del ministero della Sanità.

  • Piemonte, 70% ricoverati in terapia intensiva non vaccinato

    In Piemonte il 70% dei pazienti Covid che si trovano in questo momento ricoverati in terapia intensiva non è vaccinato. In particolare, dei 23 degenti attuali 16 sono non vaccinati, altri 7 sono invece vaccinati ma con un quadro clinico serio per patologie pregresse. Dei 206 ricoveri in terapia ordinaria i pazienti non vaccinati sono 127. Lo rende noto la Regione.

  • Green pass, 8mila controlli Nas sui bus di linea, 21 irregolarità

    La recente introduzione delle disposizioni previste dal Dl n. 111 del 6 agosto 2021 ha previsto l’estensione del possesso obbligatorio della certificazione verde Covid-19 per l’accesso anche ai servizi di trasporto riconducibili ad autolinee a lunga percorrenza. In tale contesto, il Comando Carabinieri per la tutela della Salute, di concerto con il ministero della Salute, ha svolto una intensa e coordinata strategia di controllo a livello nazionale sugli automezzi impiegati per tali finalità, al fine di accertare la corretta fruizione e accesso degli utenti/passeggeri, nonché l’obbligo da parte dei vettori di verificare il possesso del green pass.
    Il 17 settembre sono stati effettuati controlli a tappetto presso 92 stazioni e aree di partenza/arrivo - riferiscono i Nas - sottoponendo alla verifica 371 bus di linea e automezzi di aziende di trasporto dedicati ai collegamenti interregionali e nazionali. Gli accertamenti hanno determinato l’individuazione, tra i circa 8mila fruitori controllati, di 21 violazioni all’obbligo del Green pass, contestate rispettivamente a 8 responsabili e delegati delle aziende di trasporto per la mancata verifica, e nei confronti di 13 utenti risultati privi di regolare certificazione verde.
    Tra le situazioni di rilievo connesse con il mancato possesso del Green pass, il Nas di Parma ha deferito all’autorità giudiziaria un passeggero che ha esibito, per fruire del vettore stradale, un certificato intestato ad un’altra persona; il Nas di Padova ha deferito un altro utente per aver fornito false generalità sulla propria identità al momento della salita a bordo; il Nas di Latina, invece, ha sanzionato un passeggero per aver esibito all’accesso un certificato di negatività al Covid-19 non valido, poiché relativo a un tampone risultato effettuato antecedentemente a 3 giorni.
    Complessivamente i controlli dei carabinieri Nas, supportati dai reparti territoriali dell’Arma, hanno determinato l’irrogazione di sanzioni per complessivi 8.400 euro.

  • Al via domande al Mims per i ristori operatori terminal porti

    Per sostenere il settore dei terminal portuali per lo sbarco e l’imbarco di persone, penalizzato dalla crisi pandemica, salvaguardare i livelli occupazionali e l’efficienza del trasporto marittimo, le imprese di gestione possono presentare richiesta di ristori”. È quanto si legge in una nota del Mims.
    Il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, di concerto con il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha firmato il decreto che consente agli operatori di accedere al fondo di 20 milioni di euro, istituito con la legge di bilancio per il 2021, per compensare la riduzione dei ricavi conseguente alle limitazioni delle attività e quindi al calo di passeggeri sbarcati e imbarcati nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020.
    La richiesta di contributo può essere presentata, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto, dalle imprese che hanno registrato una perdita di ricavi rispetto alla media dello stesso periodo del biennio precedente. Nel calcolo della riduzione dei ricavi si deve tenere conto anche dei maggiori costi per igienizzazione e sanificazione dei mezzi e per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale e dei minori costi connessi alla riduzione dei servizi e di quelli derivanti dagli ammortizzatori sociali per il personale.

  • Niente più test per i vaccinati che viaggiano dal 4 ottobre in Gb

    Niente più obbligo di test negativo anti Covid alla partenza dal 4 ottobre prossimo per chi viaggia o rientra in Inghilterra dall’Italia come da tutti i Paesi inseriti nella lista intermedia arancione (o ambra) fissata dalla normativa sulle precauzioni di viaggio britanniche, a patto che sia doppiamente vaccinato. Lo ha stabilito il governo di Boris Johnson alleggerendo le restrizioni in materia. L’annuncio, dato dal ministro dei Trasporti, Grant Shapps, prevede anche lo spostamento dalla lista rossa dei Paesi off limits alla lista ambra di 8 nazioni delle 62 considerate finora più a rischio: incluse Turchia, Pakistan e Maldive.

  • Onu cede su prova vaccinale, basta la parola per partecipare

    L’Onu cede, almeno a metà, sulla richiesta della prova vaccinale per i leader che parleranno nella sala dell’Assemblea Generale la settimana prossima. Il presidente dell’Assemblea Generale Abdulla Shahid aveva detto che sosteneva la richiesta della città di New York dell’obbligo vaccinale, ma dopo la dura opposizione della Russia, che ha parlato di una misura “chiaramente discriminatoria” ha fatto marcia indietro.
    Rimarrà quindi il ’sistema d’onore’ in vigore dal 1° giugno, secondo cui passare il badge all’ingresso del Palazzo di Vetro è considerata una auto-dichiarazione di essere vaccinati. Questo varrà anche per presidenti, premier e diplomatici che entreranno nella sala dell’Assemblea Generale, i quali non saranno però tenuti a mostrare la prova dell’immunizzazione.
    La sede delle Nazioni Unite a Manhattan è territorio internazionale e non è soggetta alle leggi Usa, tuttavia i funzionari Onu si sono precedentemente impegnati a rispettare le linee guida locali e nazionali per quanto riguarda la pandemia. E la città di New York ha fatto sapere che in base alle sue regole “le persone che entrano nella sala dell’Assemblea Generale al Palazzo di Vetro sono tenute a mostrare la prova della vaccinazione”.

  • Positivo il vescovo di Latina: in isolamento, è vaccinato

    Il vescovo di Latina, Mariano Crociata, è risultato positivo al Covid-19 . Il 16 settembre mattina, monsignor Crociata ha deciso di sottoporsi al tampone faringeo dopo aver accusato, il giorno precedente, una sindrome da raffreddore con un lieve rialzo della temperatura corporea (peraltro già scomparso). Lo rende noto la Diocesi in una nota.
    Come da procedura, il Vescovo osserverà i 10 giorni di isolamento prescritti dal Dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Latina che lo seguirà in raccordo con il suo medico di medicina generale per le consuete osservazioni cliniche ed eventuali terapie previste dal caso. Nei mesi scorsi, quando previsto per la sua età anagrafica, il vescovo Crociata si è sottoposto al ciclo completo di vaccinazione contro il virus Sars-CoV-2.
    Monsignor Crociata ha sospeso gli incontri personali e le riunioni in presenza già in agenda, che all'occorrenza saranno tenuti in videoconferenza, e sempre per sua disposizione tutte le altre attività e le celebrazioni in programma sono mantenute con la presidenza del vicario generale o di eventuali altri sostituti.

  • In Umbria dal 20 settembre al via terze dosi vaccino

    Da lunedì 20 settembre in Umbria si procederà alla somministrazione delle cosiddette “terze dosi” di vaccino anticovid ai soggetti che rientrano nelle categorie indicate dal Ministero della Salute e dalla Struttura commissariale. In Umbria sono all'incirca 15mila i cittadini che potranno ricevere la dose addizionale, ovvero una dose aggiuntiva di vaccino a completamento del ciclo vaccinale primario, somministrata al fine di raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria dopo almeno 28 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario.
    Lo rende noto l'Assessorato regionale alla Salute, informando che lunedì prossimo partiranno i Punti vaccinali ospedalieri (Pvo) e, successivamente, sarà programmato il coinvolgimento anche dei Punti territoriali. Dal 20 settembre quindi, le Aziende, attraverso i Punti vaccinali ospedalieri, inizieranno a procedere con l'organizzazione delle somministrazioni delle dosi addizionali nei confronti dei soggetti sottoposti a trapianto di organo solido o con marcata compromissione della risposta immunitaria per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario.
    I referenti dei Pvo organizzeranno le somministrazioni in relazione al percorso di cura dei pazienti.

  • Sindaco Rio de Janeiro: Continueremo a vaccinare gli adolescenti

    Il sindaco di Rio de Janeiro, Eduardo Paes, ha annunciato che continuerà a vaccinare gli adolescenti contro il coronavirus , nonostante l’obiezione del presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, e la raccomandazione in senso contrario del ministero della Salute. “Quello che rispondo al presidente è che qui siamo mossi dalla passione per la vita, non si dialoga con la morte nella città di Rio de Janeiro. Quello che ci muove è la solidarietà con le famiglie in lutto: non so se il presidente ha la capacità di sensibilizzarsi a questo”, ha affermato Paes. “Il ministro della Salute e il presidente hanno introdotto la questione della vaccinazione degli adolescenti: per quanto dipende da me, Rio continuerà a vaccinarli”, ha aggiunto il sindaco, esponente dell’opposizione al governo federale. Paes è stato criticato direttamente da Bolsonaro, che lo ha accusato di aver avviato un “progetto di dittatura” per aver previsto sanzioni nei confronti dei dipendenti comunali che non si vaccinano. Il sindaco della capitale turistica del Brasile ha inoltre emesso un decreto che stabilisce l’obbligo di presentare un “pass vaccinale” per accedere ai luoghi pubblici.

  • Tobia (Federfarma): Per influenza pronti con vaccini in farmacia

    Dopo le vaccinazioni anti- Covid , le farmacie sono pronte a partire anche con le vaccinazioni antinfluenzali, come previsto nel decreto Green pass approvato il 16 settembre in via definitiva dal Senato. “Il ministero sta mettendo a punto le linee guida necessarie - spiega Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma - L’adesione delle farmacie sarà libera, ma sono convinto che i numeri ci diranno che la platea dei vaccinatori sarà ampia”.
    A effettuare i vaccini saranno, stando al decreto, i farmacisti che già hanno seguito il corso di formazione dell’Istituto superiore di sanità per il vaccino Covid-19, e potranno somministrare il farmaco alle persone dai 18 anni in poi, comprese le categorie che hanno diritto al vaccino gratuito, come fragili e over 60. “Il protocollo non è stato ancora pubblicato, ma le modalità - sottolinea Tobia - immagino che saranno molto simili a quelle adottate per la vaccinazione anti-Covid, sicuramente semplificate.
    Di fatto l’inoculazione avviene nel braccio come per il vaccino anti-Covid ed è più semplice perché il vaccino antinfluenzale è confezionato in monodose direttamente in siringa, quindi non serve neppure la diluizione. Si potrà fare su appuntamento all’interno della farmacia, in orario di chiusura della farmacia se non si ha la disponibilità di un locale dedicato, o si potrà fare nei gazebo dove oggi si effettuano i tamponi”.

  • Unicef: 86 milioni di minori fuori da scuole America Latina

    La pandemia tiene lontani dalle aule scolastiche 86 milioni di bambini latinoamericani, nonostante quest’anno i Paesi della regione abbiano intrapreso la vaccinazione di massa contro il Covid-19 . A segnalarlo sono le stime del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef). “L’educazione virtuale deve continuare e migliorare, ma è chiaro che durante la pandemia le famiglie più emarginate non hanno avuto accesso all’apprendimento”, ha denunciato Jean Gough, direttrice regionale dell’Unicef per l’America Latina e i Caraibi.
    “Ogni giorno fuori dalle aule scolastiche avvicina i bambini e gli adolescenti più vulnerabili all’abbandono scolastico, alla violenza delle bande, agli abusi o alla tratta di esseri umani”. “I bambini e gli adolescenti di questa regione hanno già perso più di un anno di scuola, non possono permettersi di perdere un altro giorno di apprendimento in presenza”, ha detto la funzionaria Onu, sottolineando che “i rischi” dei minori che rimangono “fuori scuola sono troppo alti, superiori ai rischi di essere a scuola”.
    Secondo i calcoli Unicef, almeno 47 milioni di minori in questa parte del mondo sono già tornati nelle aule. Tuttavia, l’agenzia ha assicurato che la regione è l’area del mondo che ha tenuto le scuole chiuse più a lungo, con una media di 153 giorni di lezioni perse in presenza, che può essere considerata la “più grande interruzione dell’apprendimento nella moderna storia della regione”.
    L’Unicef ha ricordato che l’apertura delle scuole non è correlata all’aumento dei casi di Covid-19, ha esortato i governi della regione ad “aprire tutte le scuole il prima possibile” e insieme all’Unesco e alla Banca mondiale ha chiesto “programmi specifici” per il ritorno in classe dei bambini.

  • Iss: Variante Delta all’88,7%, quasi sparita la Alfa

    In Italia negli ultimi 45 giorni l’88,7% dei tamponi sequenziati è risultato positivo alla variante delta del virus Sars-CoV-2 (contro l’88,1% registrato nel bollettino del 3 settembre). È invece quasi sparita la variante Alfa, allo 0,4% (sempre negli ultimi 45 giorni, mentre nel bollettino precedente era al 2,3%) così come la Gamma (allo 0,1% dallo 0,4%). I dati sono contenuti nel nono bollettino dell’Istituto superiore di sanità ’Prevalenza e distribuzione delle varianti di Sars-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia’, e si riferiscono alle sequenze depositate tra il 31 luglio e il 13 settembre 2021 sulla piattaforma I-Co-Gen. Come atteso, spiega l’Iss, questi dati differiscono leggermente da quelli dell’ultima ’flash survey’ (prevalenza stimata della variante delta pari al 99,7%) che invece sono relativi ad una indagine di prevalenza effettuato su un campione significativo di casi selezionato nella sola giornata del 24 agosto. Negli ultimi 45 giorni (31 luglio - 13 settembre 2021), è rimasto costante il numero di casi di infezione da Sars-CoV-2 con genotipizzazione/sequenziamento segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrata Covid-19: un totale di 8.255 rispetto agli 8.300 riportati nel periodo precedente (17 luglio - 30 agosto 2021). In questo periodo di riferimento, il numero di segnalazioni di casi causati dalla variante Delta è ancora superiore al numero di segnalazioni per tutte le altre varianti monitorate. Nuovi casi di infezione sono stati segnalati in quasi tutte le provincie.

  • Brusaferro, Italia tra Paesi con meno circolazione virus

    «L’Italia si sta schiarendo in una Europa dove la circolazione del virus sta lentamente decrescendo. L’Italia si caratterizza come uno dei Paesi con la circolazione più contenuta. La curva in Italia è rimasta contenuta, e ciò grazie alle vaccinazioni, e nell’ultimo periodo c’è un decremento». Lo ha affermato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia.

  • Rezza, questa settimana dati abbastanza confortanti

    «I dati di questa settimana sono abbastanza confortanti, sia per la trasmissibilità Rt sia per l’incidenza e il tasso in calo dei ricoveri, la situazione è quindi abbastanza positiva. Stanno però riprendendo attività e scuole e a fronte della diffusione della variante Delta bisogna continuare a mantenere precauzioni». Così il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza in conferenza stampa per illustrare il monitoraggio settimanale della Cabina di regia.

  • Brusaferro: «Decrescita significativa anche tra i più giovani»

    «La riduzione della circolazione» del virus che si osserva in generale «è anche particolarmente significativa nelle fasce d’età più giovani. Tra 0-9 anni, 10-19 anni, 20-29 e 20-39 anni, con un trend di decrescita negli ultimi 7 giorni». Lo ha sottolineato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nel suo intervento alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio regionale della Cabina di Regia sull’andamento epidemiologico Covid-19.

  • In Abruzzo 81 nuovi contagi e 73 guariti

    Oggi in Abruzzo il numero dei nuovi positivi al coronavirus, esattamente 81, torna ad essere superiore al numero dei guariti (73) dal covid 19. I nuovi casi positivi al Covid 19 registrati nelle ultime 24 ore portano il totale dei contagiati, dall’inizio dell’emergenza, a 80.556. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 75.972 dimessi e guariti (73 in più da ieri). Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta a 2.535, fermo da domenica scorsa. Gli attualmente positivi in regione sono 2.049, rispetto a ieri 7 in più. In tutto i posti letto occupati nelle aree mediche covid degli ospedali abruzzesi sono 72, rispetto a ieri sono 2 ricoveri in più. Resta invariato a 7 il numero delle persone in terapia intensiva 7. Altri 1.970 sono in isolamento domiciliare, 5 in più da ieri con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

  • Costa, su test salivari per Green Pass chiesto parere al Cts

    Sull’utilizzo dei tamponi salivari per il Green Pass «il governo ha preso un impegno preciso approvando un ordine del giorno una settimana fa, ma servono evidenze scientifiche. A questo proposito abbiamo chiesto al Cts di esprimersi in maniera chiara. Se il Cts e le evidenze scientifiche ci diranno che il tampone salivare offre sufficienti garanzie da poterlo introdurre come requisito nel Green Pass, per noi si tratterebbe di avere uno strumento in più. Insomma la politica si deve rimettere alle indicazioni scientifiche». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a SkyTg24.

  • In Piemonte 296 nuovi casi e un decesso

    Oggi l'Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 296 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 69 dopo test antigenico), pari all'1,1% di 27.649 tamponi eseguiti, di cui22.426antigenici. Dei 296 nuovi casi, gli asintomatici sono 133 (44,9%). I casi sono così ripartiti: 79 screening, 158 contatti di caso, 59 con indagine in corso, 4 importati dall'estero. Il totale dei casi positivi diventa quindi 380.503. Un decesso di persona positiva al test del Covid-19 (nessuno di oggi) comunicato oggi dall'Unità di Crisi della Regione Piemonte(si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale diventa quindi di 11.742 deceduti risultati positivi al virus.

  • In Calabria 163 nuovi contagi, +1 terapie intensive, +250 guariti e 4 morti

    Secondo il bollettino sull'emergenza Covid-19 diffusi dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, sono 163 i nuovi contagi registrati (su 3.770 tamponi effettuati), +259 guariti e 4 morti (per un totale di 1.369 decessi). Il bollettino, inoltre, registra -91 attualmente positivi, -84 in isolamento, -8 ricoverati e, infine, +1 terapie intensive (per un totale di 15). L’Asp di Crotone comunica 23 nuovi soggetti positivi di cui 3 migranti; l'Asp di Cosenza comunica che a seguito di verifiche effettuate, oggi si comunica 1 decesso, avvenuto in data 14/09/2021, di un residente fuori regione in precedenza comunicato tra i residenti.

    Come cambiano i colori delle regioni, Calabria in zona gialla. Ma ricoveri in calo in Italia

  • Nel Lazio +10% vaccini dopo estensione Green Pass decisa da Cdm

    Le nuove regole sull’estensione del Green pass accelerano la campagna vaccinale anti-Covid. Nel Lazio, secondo quanto si apprende, le prenotazioni e le somministrazioni dei vaccini sono cresciute, nella sola giornata di oggi, del 10% circa.

  • D’Amato (Lazio): «Da lunedì terza dose a trapiantati e dializzati»

    «Nel Lazio da lunedì 20 settembre» si parte con la terza dose «in maniera massiva in tutte le aziende su trapiantati e dializzati». Lo annuncia l’assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato, nel bollettino al termine dell'odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l'ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

  • Green Pass, Costa: avremo circolare su vaccinati all’estero

    «Il governo ha cercato di migliorare il provvedimento sul Green Pass, è importante anche l’impegno a emettere una circolare nei prossimi giorni che crei le condizioni - a seguito del parere dell’Aifa e della Direzione prevenzione del ministero della Salute - per riconoscere ai cittadini italiani che si sono vaccinati all’estero con immunizzanti non autorizzati dall’Ema di poter accedere al Green Pass». Lo ha spiegato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a SkyTg24. «Ieri - ha detto - è stato approvato un emendamento che prevede l’emanazione di una circolare nei prossimi giorni che vada a dare una risposta».

  • Allarme Unicef: bimbi hanno perso 1,8 trilioni ore di scuola

    Si stima che i bambini nel mondo abbiano perso 1,8 trilioni di ore – e questo numero continua a crescere – di apprendimento in presenza dall’inizio della pandemia da Covid-19 e i lockdown conseguenti. Come risultato, giovani studenti sono stati tagliati fuori dalla loro istruzione e da altri benefici vitali che la scuola fornisce. L’allarme porta la firma dell’Unicef.

    A livello globale, circa 131 milioni di studenti in 11 paesi hanno perso tre quarti del loro apprendimento in presenza da marzo 2020 a settembre 2021. Fra loro, il 59% - circa 77 milioni – ha perso quasi tutto il tempo in presenza dedicato all'istruzione. Circa il 27% dei paesi continuano ad avere scuole completamente o parzialmente chiuse. Inoltre, secondo gli ultimi dati Unesco, oltre 870 milioni di studenti a tutti i livelli attualmente stanno affrontando interruzioni della loro istruzione.

  • La maratona di Tokyo slitta a marzo 2022

    La maratona di Tokyo, prevista per il prossimo mese, è stata rinviata al 6 marzo 2022, a causa delle restrizioni imposte dal Covid-19 nella capitale giapponese. Lo hanno annunciato oggi gli organizzatori. La gara era originariamente prevista per il mese di marzo e avrebbe dovuto ospitare circa 38.000 partecipanti. La Tokyo Marathon Foundation in una nota ha aggiunto che l’edizione 2022 è già stata cancellata. L’edizione 2020 si è svolta a marzo 2021 con un numero ridotto di partecipanti a 200 corridori d’élite.

  • In Basilicata 34 positivi su circa mille tamponi

    Trentaquattro dei 1.008 tamponi esaminati in Basilicata nelle ultime 24 ore sono risultati positivi al Covid: lo riporta il bollettino della task force regionale, che parla anche di 67 nuove guarigioni (sono in totale 27.075 coloro che hanno superato la malattia). I positivi in isolamento domiciliare sono 1.187, mentre le persone ricoverate in ospedale sono 49, quattro delle quali in terapia intensiva. Per quanto riguarda i vaccini, ieri ne sono state somministrate 2.459 dosi: la prima dose è già andata a 413.028 lucani (74,7%), la seconda a 351.659 (63,6%).

  • Scendono sotto i 100 i nuovi casi in Sardegna

    In Sardegna si registrano 84 nuovi casi di positività al Covid, sulla base di 2.494 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 6778 test e il tasso di positività è pari all’1,2%. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 18 ( tre in meno rispetto a ieri), mentre quelli in area medica sono 188 (due in più rispetto a ieri). Sono 3801 le persone in isolamento domiciliare (180 in meno rispetto a ieri). Si registrano anche due decessi: un uomo di 82 anni residente nella Provincia del Sud Sardegna e una donna di 89 anni residente nella Città metropolitana di Cagliari.

  • In Puglia 175 nuovi casi e cinque morti

    Oggi in Puglia sono stati individuati 175 nuovi casi tra i 13.482 test giornalieri per l’infezione da coronavirus. Sono invece 5 i decessi per Covid registrati. L’incidenza dei nuovi positivi sui tamponi, oggi, è dell’1,3%. I nuovi casi sono così suddivisi: 47 in provincia di Bari, 8 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 5 nel Brindisino, 24 nel Foggiano, 56 nel Leccese, 28 nella provincia di Taranto. Per sei casi la provincia è in via di definizione mentre 1 caso riguarda un residente fuori regione. Dei 3.246 attualmente positivi, 17 sono ricoverati in area non critica, 19 in terapia intensiva.

  • In Valle d’Aosta 2 nuovi positivi e nessun decesso

    Sono 2 i nuovi positivi al coronavirus in Valle d’Aosta, 12.071 dall’inizio della pandemia. Nessun morto è stato registrato nelle ultime 24 ore: il totale dei deceduti resta fermo a quota 473. I guariti sono 11.537 complessivamente, 7 in più rispetto a ieri. I tamponi effettuati sono stati 701, cioè 177.986 da febbraio 2020. Gli attuali positivi ammontano a 61, così distribuiti: 2 ricoverati all’ospedale Parini di Aosta e 59 persone in isolamento domiciliare. Lo riferisce il bollettino della Regione.

  • «Stop disparità vaccinale e prepararsi a futuro», appello Oms a leader mondo

    Superare la «disuguaglianza vaccinale», «prepararsi» per il futuro, in modo da non farsi mai più cogliere di sorpresa da emergenze sanitarie, «rimettere in carreggiata gli Obiettivi di sviluppo sostenibile». Sono le priorità che stanno a cuore all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che in occasione della 76esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (Unga) lancia un appello ai leader mondiali, una chiamata all’azione che parte dai vaccini e dallo sforzo che è ancora necessario per vincere la pandemia di Covid.

    «Esortiamo a garantire un accesso equo ai vaccini Covid e ad altri strumenti salvavita. La pandemia ha già causato la morte di quasi 5 milioni di persone in tutto il mondo e il virus continua a circolare attivamente in tutte le regioni del pianeta», si legge nella dichiarazione diffusa dall’Oms. «I vaccini sono lo strumento più cruciale per porre fine alla pandemia e salvare vite e mezzi di sussistenza. Più di 5,7 miliardi di dosi sono state somministrate a livello globale, ma il 73% è stato somministrato in soli 10 paesi. I paesi ad alto reddito hanno somministrato 61 volte più dosi per abitante rispetto ai Paesi a basso reddito. Più a lungo persiste la disuguaglianza vaccinale, più il virus continuerà a circolare ed evolversi e più a lungo continuerà la perturbazione sociale ed economica».

    Gli obiettivi che l’Oms ribadisce sono di vaccinare almeno il 40% della popolazione di ogni Paese entro la fine di quest’anno e il 70% entro la metà del prossimo anno. «Questi obiettivi sono raggiungibili se i Paesi e i produttori si impegnano in modo genuino per l’equità».

  • Portano figli positivi a scuola, classi in isolamento

    Hanno portato i figli con il coronavirus a scuola, violando la quarantena, e le lezioni in presenza sono così finite appena iniziate. Due classi della paritaria bilingue di Torino Saint Denis School sono finite in quarantena ed ora il caso è stato segnalato alla Procura. “Abbiamo sempre chiesto una collaborazione con i genitori. Collaborazione che questa volta è venuta a mancare”, dice all’ANSA la dirigente scolastica, Gabriella Ghione. Sono due i bambini delle elementari risultati positivi.

    I piccoli, che appartengono allo stesso nucleo familiare ma frequentano classi differenti, si sono presentati in aula il primo giorno di scuola, nonostante fossero in isolamento domiciliare, con madre e padre, in attesa dell’esito del tampone fatto pochi giorni prima. Il risultato, come anticipato sulle pagine locali dal quotidiano La Stampa, è arrivato mentre i bimbi erano in classe. “La scuola con quanto accaduto non può farci nulla - commenta Ghione - la nostra scuola ha sempre rispettato il protocollo Covid. La famiglia ha purtroppo commesso un atto quantomeno imprudente”. Quando hanno appreso il risultato del tampone sono corsi a prendere i propri figli, ma ormai era troppo tardi.

    “Se manca il senso di responsabilità e di collaborazione - spiega l’avvocato della scuola, Andrea Canavesio - tutto diventa più complicato. I genitori probabilmente hanno deciso sbagliando di non far perdere il primo giorno scuola visto che nessuno aveva manifestato sintomi ed erano convinti che i figli non fossero positivi. Un gesto irresponsabile. L’adozione del protocollo è fondamentale”. La scuola ha subito avvisato l’Asl e ha attivato la didattica a distanza. La vicenda è stata segnalata d’ufficio alla Procura.

  • Lopalco, «da lunedì in Puglia terza dose vaccino, rinforzo per fragili»

    Lunedì inizierà in Puglia, come disposto dal ministero della Salute e come previsto dalla circolare regionale, la somministrazione delle terze dosi di vaccino anti-Covid per alcune categorie di pazienti con fragilità: soggetti sottoposti a trapianto d’organo solido o con marcata compromissione della risposta immunitaria. “La terza dose in questo gruppo di pazienti è necessaria - spiega l’assessore regionale alla Sanità, l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco - quale mezzo di rinforzo della risposta immunologica che potrebbe essere insufficiente dopo le prime due dosi a causa delle condizioni di base. Per il richiamo ad altre categorie di cittadini ad alto rischio come anziani o personale sanitario, aspetteremo le decisioni del ministero della Salute, di concerto con le autorità internazionali. Resta l’invito al resto della popolazione che non lo avesse ancora fatto di prenotare la prima dose e di recarsi presso i centri a vaccinarsi, in modo da poter affrontare al meglio i prossimi mesi”. A cura della Struttura commissariale nazionale per l’emergenza Covid, arriveranno in Puglia e saranno distribuite dalla Protezione civile regionale alle strutture sanitarie entro il 29 settembre 398.970 dosi di vaccini, che consentiranno sia l’avvio delle somministrazioni delle terze dosi che il proseguimento del completamento delle vaccinazioni per fascia di età. Finora in Puglia sono stati somministrate 5.660.119 dosi, con la migliore copertura italiana per gli over 50 (solo il 6,7% non ha ricevuto la prima dose). Il 71% dei pugliesi ha comunque completato il ciclo vaccinale e le Asl potranno rimodulare l’offerta di vaccinazione anche ’a sportello’ per tutti, per raggiungere la massima copertura.

  • In Abruzzo 81 nuovi casi e nessun decesso

    Sono 81 (di età compresa tra 1 e 90 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 80556. Il totale risulta inferiore, in quanto è stato sottratto un caso, comunicato nei giorni scorsi e risultato in carico ad altra Regione. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2535. Lo comunica l'Assessorato regionale alla Sanità. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 75972 dimessi/guariti (+73 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 2049, +7 rispetto a ieri (nel totale sono ricompresi anche 414 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall'inizio dell'emergenza, sui quali sono in corso verifiche). 72 pazienti (+2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 7 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1970 (+5 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2702 tamponi molecolari (1376100 in totale dall'inizio dell'emergenza) e 4167 test antigenici (773921). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.17 per cento. Del totale dei casi positivi, 20409 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+26 rispetto a ieri), 20561 in provincia di Chieti (+14), 19528 in provincia di Pescara (+11), 19276 in provincia di Teramo (+26), 663 fuori regione (+3) e 119 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

  • Bidella a scuola senza green pass: «Ho avuto il Covid ad agosto»

    “Ho avuto il Covid, quindi ho diritto a ottenere il green pass. Io, multata? Non mi risulta di essere stata sanzionata, ma se così fosse, non pagherei, perché non ho mica ammazzato qualcuno”. A parlare è Laura Muratore, la bidella dell’istituto secondario Ruffini di Imperia che da tre giorni consecutivi tenta di prendere servizio a scuola, malgrado venga allontanata all’ingresso, in quanto sprovvista di certificazione sanitaria. Il dirigente scolastico Luca Ronco l’ha già sanzionata tre volte (ma il verbale non viene consegnato subito) e in due casi ha pure richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, perché la donna si rifiutava di uscire dall’edificio, dopo aver timbrato il cartellino. “Sono stata male verso metà agosto - afferma - ma quando ho effettuato il tampone, questo è risultato negativo”. Muratore sostiene di aver successivamente effettuato pure un test sierologico del sangue, dal quale emergerebbe la presenza di anticorpi che testimoniano la malattia. “Ho diritto al green pass - aggiunge - e adesso sto valutando con il mio avvocato quali azioni intraprendere”. La bidella afferma di aver richiesto, senza ottenerla, l’assistenza domiciliare durante la malattia. La Asl1 Imperiese fa sapere che è disponibile ad accogliere eventuale istanze della collaboratrice scolastica, previo invio di documentazione. Se dovessero sussistere i requisiti, l’azienda sanitaria opererà da tramite col Ministero della Salute per farle ottenere il green pass.

  • Cina, virale video bimbo che va in quarantena da solo

    C’è un video diventato virale negli ultimi giorni sui social media cinesi: mostra un bimbo coperto, o meglio, chiuso in una tuta anti-contaminazione e ha sulle spalle uno zaino troppo grande per lui. Sta camminando in un lungo corridoio d’ospedale. La didascalia spiega: “Un bambino di 4 anni è stato contagiato (con il Covid-19), purtroppo, Niente genitori accompagnatori. Va in quarantena da solo”. La scena è stata catturata da un’infermiera in un centro di quarantena nella città di Putian, epicentro dell’ultimo focolaio della variante Delta in Cina. Lo riferisce la Cnn online, notando che il video serve come un toccante promemoria del costo umano della politica cinese zero-Covid, che ha aiutato il paese a sedare molteplici recidive del virus. L’epidemia è stata rilevata per la prima volta bambini e tra loro si è diffusa in modo particolarmente rapido. Secondo il governo, a Putian, 57 dei 129 casi segnalati di recente riguardano bambini con meno di 12 anni.

  • Brasile, oltre 589 mila vittime da inizio pandemia

    Il Brasile ha registrato 589.277 morti per coronavirus dall’inizio della pandemia. Nelle ultime 24 ore ci sono stati altri 637 decessi, con una media mobile di 582 morti al giorno nell’ultima settimana, in calo del 7% rispetto ai dati di 14 giorni fa. Il numero complessivo dei contagiati, invece, è arrivato a 21.067.396, compresi i 35.128 segnalati ieri. La media mobile dei contagiati è stata di 15.592 giornalieri nell’ultima settimana, con una riduzione del 28% rispetto a due settimane fa, secondo i dati dei segretari statali alla Salute, riportati oggi dal quotidiano O Globo.

  • Giorgetti, non condivido No vax ma li capisco

    “Io non condivido, ma capisco i no vax”. Lo ha detto il ministro per lo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti a Siena rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano cosa ne pensasse dell’obbligo vaccinale. Ma “non condivido e non capisco quelli che non vogliono neanche il tampone”, ha aggiunto Giorgetti dopo aver avuto un incontro con la Confindustria locale.

  • Report, vaccinato 61% 16-19enni, oltre 500mila senza prima dose

    Nella fascia di età tra i 16 e i 19 anni, ha completato il ciclo vaccinale il 61,90% e il 72,65% si è già sottoposto a prima dose. Sono 546.601 i giovani a cui non è ancora stata inculata la prima dose, pari al 23,54%. Secondo quanto emerge dal report settimanale vaccini della struttura commissariale all’emergenza Covid guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo.

  • Ricciardi, ’in Italia già 90mila morti evitati con vaccini’

    “I vaccini hanno già evitato in Italia la morte di 90.000 persone. La capacità protettiva persiste anche contro la variante Delta. Oggi la maggioranza dei casi gravi o letali è fra non vaccinati”. Lo ha affermato Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza, è intervenuto a ’Studio24’ su RaiNews24.

  • Ue prepara Fab, rete per produrre farmaci e vaccini

    La Commissione Europea lancia il primo passo concreto per creare Eu Fab, una rete di stabilimenti per produrre vaccini e medicinali sempre ’caldi’, cioè attivabili al bisogno, nel caso in cui scoppi un’altra pandemia o un’altra emergenza sanitaria. Oggi l’esecutivo ha pubblicato l’avviso preliminare sulla gara per far parte di Eu Fab, prevista per l’inizio del 2022. Per essere operativi in ogni momento, i siti produttivi che parteciperanno alla rete Fab dovranno garantire la disponibilità di personale qualificato, nonché processi produttivi e controlli di qualità chiari, per consentire all’Ue di essere “meglio preparata” ad affrontare future crisi sanitarie. Ieri il commissario europeo all’Industria, il francese Thierry Breton, ha ricordato che, quando è scoppiata la pandemia di Covid-19 e poi sono arrivati i vaccini, la capacità produttiva in Europa semplicemente “non c’era: abbiamo dovuto costruirla pezzo per pezzo”.

  • Orlando, ottima notizia ok React-Eu, 4,5 miliardi per il lavoro

    “Ottima notizia” il via libera della Commissione europea ai fondi di React-Eu. “Complessivamente 4,5 miliardi per politiche attive, sostegno al lavoro al Sud, rifinanziamento Fondo nuove competenze, occupazione di giovani e donne e per aiutare ricerca, occupazione e ricollocazione dei lavoratori”. Lo scrive su twitter il ministro del Lavoro Andrea Orlando.

  • Fontana, «Lombardia supera il terzo mese in zona bianca»

    “La Lombardia supera il terzo mese in zona bianca. Anche oggi infatti il monitoraggio settimanale di ministero della Salute e Iss conferma la nostra regione nella fascia di rischio più bassa. Il tasso di incidenza per 100mila abitanti si attesta su 35, quindi sotto il limite di 50, i posti letto in area medica al 7% (sotto la soglia del 15) e quelli in terapia intensiva al 4% (sotto la soglia del 10)”. Lo scrive il presidente di Regione, Attilio Fontana, sul suo profilo Facebook. “Sono convinto - sottolinea - che tutto questo sia merito dei cittadini lombardi che hanno saputo rispondere con grande responsabilità e senso civico alla pandemia che ci ha travolti per primi in Europa. Lo dimostra la grande adesione alla campagna vaccinale e i comportamenti virtuosi che tutti continuano ad osservare anche ora che i contagi appaiono sotto controllo. Continuiamo così”.

  • Proteste al Palazzo di Vetro per obbligo vaccinale ad Assemblea Onu

    Al Palazzo di Vetro fervono i preparativi per la nuova sessione dell’Assemblea Generale, di nuovo in presenza. Ma non mancano i malumori, e le vere e proprie proteste, per l’obbligo vaccinale che le autorità di New York ha imposto per i capi di stato e le delegazioni a seguito che stanno arrivando in città per la 76esima sessione che si apre lunedì prossimo. La richiesta è stata appoggiata dal presidente delll’Assemblea Generale, il ministro degli Esteri delle Maldive, Abdulla Shahid. E il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha ringraziato i diplomatici dell’Onu per la collaborazione alla ripresa della città, definendoli dei “veri newyorkesi”. Ma la mossa è stata pubblicamente contestata dall’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya, che in una lettera inviata ai colleghi parla di “misure chiaramente discriminatorie” in violazione della Carta dell’Onu. Il fatto è che molte delle delegazioni arrivano da Paesi dove le campagna vaccinali sono ancora molto indietro, oppure sono incentrate su vaccini che non sono stati autorizzati negli Usa. Come appunto lo Spuntik V, il vaccino russo che non è neanche approvato dall’Oms.

  • Vaccini: ancora senza prima dose 3,4 milioni over 50

    Sono ancora 3.424.070 gli italiani over 50 che non si sono sottoposti ad alcuna somministrazione di vaccino anti-Covid: si tratta del 12,3% della popolazione della fascia d’età considerata. Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo. Rispetto ad una settimana fa i vaccinati con più di 50 anni sono aumentati di circa 100mila unità. Oltre la metà dei non vaccinati (1,7 milioni) sono tra i 50 ed i 59 anni: si tratta del 17% di questa fascia d’età.

  • Ema: seconda dose AstraZeneca sicura

    “Resta la raccomandazione di continuare a somministrare una seconda dose di Vaxzevria* tra le 4 e le 12 settimane dopo la prima, in linea con le informazioni di prodotto”. L’Agenzia europea del farmaco Ema conferma la sicurezza del vaccino anti-Covid di AstraZeneca, dopo che il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) ha completato una ulteriore analisi dei dati sul rischio di trombosi rare post vaccinazione AZ (trombosi con sindrome da trombocitopenia, Tts) e sulla somministrazione di una seconda dose di Vaxzevria, “rafforzando il suo parere provvisorio dell’aprile 2021”, comunica l’ente regolatorio Ue. “Non ci sono prove che il ritardo della seconda dose abbia alcuna influenza sul rischio di Tts”, aggiunge l’Ema. In merito infine al mix vaccinale, la vaccinazione eterologa raccomandata in Italia per gli under 60, “laddove non venga somministrata una seconda dose di Vaxzevria, al momento non è possibile formulare raccomandazioni definitive sull’uso di un vaccino diverso per la seconda dose”, precisa l’Ema facendo riferimento a una dichiarazione congiunta diffusa a luglio dall’agenzia e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie Ecdc. Il rapporto dettagliato del Chmp sarà pubblicato a breve, conclude l’authority.

  • Anir Confindustria: Green pass esteso scelta di buon senso

    “Abbiamo da sempre sostenuto la necessità del green pass per tutti, mense aziendali comprese: certificato che vale sia per gli addetti della ristorazione collettiva, sia per gli utenti che sono anch'essi lavoratori nei luoghi presso cui fruiscono del servizio ( ospedali, scuole, caserme, aziende pubbliche e private etc). Si tratta di una scelta di buon senso che chiarisce e aiuta le aziende del settore poiché consentirà di ripartire in sicurezza, senza discriminazioni e ambiguità su chi deve controllare le certificazioni”. Lo dichiara in una nota Massimiliano Fabbro, presidente di Anir-Confindustria, l'associazione nazionale delle imprese di ristorazione collettiva.

  • In Cina sospesi i viaggi di gruppo

    Le agenzie di viaggio e le compagnie turistiche online cinesi sono state invitate a sospendere immediatamente i tour di gruppo che attraversano i confini provinciali, la vendita di biglietti aerei e i servizi di prenotazione alberghiera nel caso siano presenti aree ad alto e medio rischio per Covid-19 all’interno delle province interessate. Lo ha reso noto Hou Zhengang del ministero della Cultura e del Turismo (Mct), in una conferenza stampa che si è tenuta il 16 settembre. Tali tour riprenderanno quando non saranno più presenti aree ad alto e medio rischio nelle province colpite, ha affermato il funzionario ministeriale. Con l’avvicinarsi della Festa di Metà Autunno e della Festa nazionale della Repubblica Popolare Cinese, l’Mct ha chiesto alle amministrazioni locali di adottare misure rigorose per difendersi dai possibili casi di Covid-19 importati, ha aggiunto Hou. Quest’anno la Festa di Metà Autunno va dal 19 al 21 settembre, mentre le vacanze per la Festa nazionale cinese sono previste dall’1 al 7 ottobre.

  • All’Italia 4,7 miliardi da programma React-Eu

    La Commissione Ue ha assegnato il 17 settembre all’Italia 4,7 miliardi di euro nell’ambito del programma React-Eu per sostenere la risposta alla crisi del Coronavirus e contribuire alla ripresa socio-economica. I nuovi fondi sono stati resi disponibili soprattutto attraverso la modifica dei programmi operativi del Fse (Fondo sociale europeo).

  • Consiglio di Stato: la richiesta di green pass è legittima

    La richiesta di green pass non viola la privacy ed è legittima. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che, pronunciandosi in sede cautelare, ha ribadito la validità e l’efficacia delle disposizioni attuative (il Dpcm del 17 giugno 2021) del sistema incentrato sulla certificazione verde Covid-19 , il Green pass.

  • Invitalia: al via Fondo Grandi Imprese da 400 milioni per il rilancio

    Parte lunedì 20 , alle ore 12, il Fondo Gid (Grandi Imprese in Difficoltà) per il rilancio delle grandi aziende che si trovano in temporanea difficoltà, o in amministrazione straordinaria, a causa dell’emergenza Covid . Lo comunica Invitalia che gestirà il il Fondo, istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico, che mette a disposizione 400 milioni di euro per le imprese con almeno 250 dipendenti e con un fatturato superiore a 50 milioni di euro o un bilancio superiore a 43 milioni. Sono escluse le imprese che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Le agevolazioni - si sottolinea - sono concesse da Invitalia sotto forma di finanziamenti agevolati rimborsabili in 5 anni. La concessione è vincolata alla presentazione di un piano di rilancio dell'impresa, anche al fine di tutelare l’occupazione. La domanda si presenta esclusivamente online, collegandosi al sito www.invitalia.it e seguendo la procedura di registrazione. I finanziamenti possono essere richiesti fino al 2 novembre 2021 (salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi) in modo da garantire i circa 60 giorni di istruttoria e adottare la delibera di ammissione entro il 31 dicembre 2021.

  • Banche: Fondazioni, aumentate erogazioni contro crisi Covid

    Le fondazioni di origine bancaria nel 2020, malgrado il forte calo dei proventi dovuto al congelamento dei dividendi imposto dalla Bce agli istituti di credito, hanno aumentato le erogazioni per fare fronte all’emergenza dovuta alla crisi Covid. E’ quanto si legge nel rapporto dell’Acri il cui presidente Francesco Profumo spiega che “proprio quando c’era più bisogno di loro, le Fondazioni hanno dimostrato di essere presenti” con le risorse rivenienti anche dalla prudente gestione degli anni precedenti la pandemia. In particolare, si legge nel rapporto, “L’attività erogativa, intesa come delibere assunte, è stata pari, nel 2020, a 949,9 milioni di euro, in aumento del 4,3% rispetto ai 910,6 milioni del 2019, cui corrisponde un tasso di erogazione del 2,4% sul patrimonio medio dell’insieme delle Fondazioni. “La spiegazione di tale variazione positiva delle erogazioni, pur in un anno di forte compressione dei rendimenti, - sottolinea l’Acri - è riconducibile sia alle modalità di determinazione delle risorse da destinare all’Attività istituzionale utilizzate da gran parte delle Fondazioni (che si basa prevalentemente sugli Avanzi di gestione generati nell’esercizio precedente), sia all’imponente e tempestiva risposta alla crisi sanitaria che le Fondazioni hanno saputo offrire agli enti, pubblici e privati, impegnati nella gestione dell’emergenza, nel settore sanitario, sociale ed economico (attingendo, ove necessario, alle risorse prudenzialmente accantonate nei Fondi di stabilizzazione dell’Attività istituzionale”)

  • Germania: Ifo, offerte smart working sono triplicate rispetto al 2019

    In Germania, la quota di annunci di lavoro online con un’opzione di lavoro da casa è aumentata al 12% tra il 2019 e il 2021. Ciò significa che la cifra è più che triplicata rispetto al suo livello del 2019, secondo una valutazione di 35 milioni di annunci di lavoro condotta dall’Istituto ifo e dall’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt (KU). “L’aumento dell’opzione work-from-home negli annunci di lavoro è evidente in tutti i settori dell’economia, ma è stato più forte nelle occupazioni in cui il potenziale di lavoro a distanza non sfruttato era particolarmente alto prima della crisi”, dice il ricercatore di ifo Jean-Victor Alipour. Anche le regioni rurali stanno recuperando in modo significativo per quanto riguarda il lavoro da casa: la differenza tra aree urbane e rurali si è ridotta di circa il 30% tra il 2019 e il 2020. In particolare, le aziende che permettono ai dipendenti di lavorare da casa cercano più spesso di assumere persone con capacità digitali ma anche di lavoro di squadra e di adattamento. “I nostri risultati mostrano chiaramente che le aziende stanno sempre più orientando le loro organizzazioni lavorative verso il lavoro da casa. Lo spostamento delle attività lavorative fuori dall’ufficio smantella processi consolidati, sia da una prospettiva sociale che per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro stesso. Questo si riflette nelle competenze che le aziende stanno cercando”, dice la ricercatrice della KU Christina Langer.

  • Vaccini: Oms, carenza in Africa può causare nuove varianti

    L’Africa sconta una carenza di vaccini anti-Covid dopo che Covax ha ridotto le spedizioni programmate, aumentando così il rischio di nuove e mortali varianti: è il monito lanciato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) riferendosi al Solo il 17% della popolazione continentale sarà immunizzata entro la fine di quest’anno rispetto all’obiettivo del 40% dell’Oms. “La sconcertante disuguaglianza e il grave ritardo nelle spedizioni dei vaccini minacciano di trasformare aree dell’Africa...in terreni fertili per varianti resistenti al vaccino”, ha detto Matshidiso Moeti, direttrice dell’Oms per l’Africa. “Questo potrebbe riportare il mondo intero alla casella di partenza”, ha aggiunto. Data la carenza globale di dosi, Covax - il programma internazionale che ha come obiettivo l’accesso equo ai vaccini contro il coronavirus - ne invierà circa 150 milioni in meno rispetto a quanto pianificato, mentre le 470 milioni di dosi attese permetteranno di immunizzare solo il 17% della popolazione africana entro il 3i dicembre.

  • Istat: in secondo trimestre salgono nuove imprese, calano fallimenti

    Nel secondo trimestre le registrazioni di nuove imprese segnano un ulteriore aumento congiunturale (+3,2%), dopo quello del trimestre precedente. Lo rileva Istat: su base congiunturale, rispetto al primo trimestre i fallimenti si riducono dell'8,9%, dopo la risalita registrata nei trimestri precedenti. Al netto della stagionalità, le nuove registrazioni hanno superato i livelli pre-crisi (ovvero del 2019) solo nei settori delle costruzioni, dei servizi di informazione e comunicazione e nelle attività finanziarie, immobiliari e professionali.

  • Green pass:Zingaretti,misura buon senso in cui credo molto

    “Credo che dobbiamo garantire agli italiani libertà e sicurezza di fronte a una pandemia ancora presente e queste sono garantite anche dal Green pass. Dal diritto per ciascuno di noi di entrare in un locale ed essere sicuro di poter vedere un film, uno spettacolo teatrale, cenare in un ristorante e poter andare a lavorare”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine di una conferenza, in merito alle ultime misure adottate dal Cdm. “Sono misure di buon senso che non dovrebbero entrare nello scontro politico - ha proseguito Zingaretti - . Se stiamo sconfiggendo il Covid è grazie a scelte - dalle mascherine, al lockdown, al coprifuoco e infine alla campagna vaccinale - scelte che stanno sconfiggendo il virus”. Zingaretti ha inoltre voluto ribadire che non bisogna avere paura del vaccino ma solo del virus e, infine, ha sottolineato: “Credo molto nel Green pass e nella campagna ad personam di persuasione dei dubbiosi e di chi ha paura del vaccino”.

  • Brunetta, lotta è all’ultimo miglio

    “Manca poco per raggiungere la sicurezza dalla pandemia. Con il lavoro di Figliuolo e del governo con il Green pass siamo all’ultimo miglio, l’ultima fase prima dell’immunita’ sociale. Quindi dico: lavoriamo assieme perche’ questa sia una fase di convincimento, informazione, trasparenza, consapevolezza che in ultima analisi significa liberta’. Se cosi’ sara’ questo sara’ un anno felice”. L’ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, intervenendo in video collegamento a StatisticAll, festival della statistica e della demografia in corso da oggi a Treviso. “Come governo abbiamo messo in piedi questo decreto per inserire e ampliare il modello del green pass a tutto il mondo del lavoro ma abbiamo anche deciso in parallelo di avviare una grande campagna informativa su statistiche e dati degli impatti della pandemia - ha proseguito Brunetta, rivolgendosi al presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo - per questo faccio un invito: lavoriamo assieme per informare meglio il Paese e contrastare le ondate di fake news”.

  • Brusaferro, ora circolazione virus in Italia più bassa

    In questo momento “la situazione epidemiologica vede l’Italia ben collocata: la circolazione virale è più bassa rispetto ad altri paesi, come mostrano i dati. Ciò riflette due elementi importanti: il mantenimento delle misure di contenimento e protezione, mai dismesse anche durante l’estate, e il fatto di aver raggiunto buoni livelli di copertura vaccinale, anche se migliorabili soprattutto nelle fasce d’età più alte”. Lo ha detto Sergio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), al congresso Amit (Argomenti di Malattie Infettive e Tropicali) in corso a Milano. “L’ultima curva con la variante Delta è in fase di decremento anche questa settimana”, ha aggiunto.

  • Infermieri, «allarme dimissioni dai pronto soccorso»

    “Numerosi professionisti della sanità decidono, giorno dopo giorno, di dimettersi dai loro incarichi nei Pronto soccorso”. A denunciare l’emorragia di infermieri e personale sanitario dai pronto soccorso degli ospedali italiani è il sindacato degli infermieri Nursing Up. Il motivo, secondo il sindacato è da rintracciarsi in “turni massacranti in virtù di ricambi a singhiozzo causati della cronica carenza di colleghi, paghe ridicole, scarsa valorizzazione, pericolosa superficialità, a loro modo di vedere, problemi per la sicurezza personale in termini di rischio di contagi negli ultimi tragici mesi della pandemia”. “La realtà a cui siamo di fronte ci preoccupa non poco: è notizia di qualche giorno fa che in Toscana, avremmo toccato la soglia del 25% per quanto riguarda l'emorragia di personale sanitario in tutta la Regione. In particolare sono i pronto soccorsi a essere in debito di ossigeno, con numerose dimissioni di infermieri, medici e altri operatori negli ultimi mesi”.

  • Onu, Bolsonaro parlerà ad Assembla generale anche se non vaccinato contro Covid

    Sembra una sfida all’Onu quella lanciata dal presidente del Brasile Jair Bolsonaro, che ha annunciato sui social che la prossima settimana parlerà all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York nonostante non sia stato vaccinato contro il coronavirus. L’ufficio del sindaco di New York ha spiegato che tutti i partecipanti all’Assemblea dovranno dimostrare di essersi vaccinati contro il Covid-19 prima di entrare in sala. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha però detto di non poter imporre ai capi di stato questo requisito. Il discorso di Bolsonaro è atteso per martedì. “La prossima settimana sarò all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dove terrò un discorso”, ha detto il presidente brasiliano sui social media. Sarà “un discorso calmo, molto obiettivo, incentrato sulle questioni che ci interessano”, ha aggiunto Bolsonaro.

  • Vaccini: Fontana, 87% lombardi ha aderito alla campagna

    “L’87% dei lombardi ha aderito alla campagna vaccinale, l’81% ha già completato la vaccinazione e da lunedì 20 settembre siamo pronti per partire con le terze dosi dedicate alla protezione delle persone più fragili e a rischio”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Per Fontana, sono “dati molto positivi e concreti per contrastare le nuove ondate Covid, evitare chiusure ed occuparci della ripresa economica che in Lombardia sta correndo veloce, in molti settori anche meglio di quanto ci si aspettasse”.

  • Federfarma, «impegno per rispetto prezzo calmierato test antigenici»

    “Il Governo ha deciso di introdurre l'obbligatorietà, per le farmacie che eseguono test antigenici rapidi, di aderire alle previsioni del Protocollo d'intesa sottoscritto lo scorso 5 agosto con il ministero della Salute e il Commissario straordinario all'emergenza” che “prevede prezzi calmierati per i test antigenici, con particolare attenzione a quelli somministrati ai minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni”. “Federfarma, nel ricordare che oltre 7.000 farmacie hanno già aderito al Protocollo, intende adoperarsi per la piena realizzazione dell'iniziativa, che negli intenti del Governo serve a garantire i necessari parametri di sicurezza per la piena ripresa delle attività economiche”. Così in una nota Federfarma, diffusa nella tarda serata di ieri. L’associazione dei titolari di farmaci “accoglie con il consueto spirito di servizio tale determinazione, che oltre a certificare il ruolo centrale riservato dal Governo alle farmacie per l'esecuzione di servizi a tutela della salute pubblica - si legge ancora nella nota - realizza una sostanziale standardizzazione dei termini e delle condizioni per somministrare i test sull'intero territorio nazionale, come più volte auspicato proprio da Federfarma”. “Federfarma - conclude la nota - ritiene, ancora una volta, che le farmacie siano al centro del sistema sanitario territoriale a servizio dei cittadini, che potranno contare sulla rete territoriale delle farmacie quali presidi sanitari di prossimità sul territorio”.

  • Pregliasco, l’inverno può riservare colpo di coda del virus

    “Credo che la vaccinazione anti Covid con la terza dose sarà solo per i soggetti a rischio ma questo dipenderà dall’andamento della stagione”. La possibilità di estenderla alla popolazione generale “sarà valutata dopo aver scavallato il periodo invernale. Dobbiamo partire dal presupposto che questo inverno possa esserci un colpo di coda del virus, ci sono tutte le condizioni perché questo accada”. Così, ad Agorà, su Rai Tre, Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano e direttore dell’Irccs Ortopedico Galeazzi. Rispetto alla possibilità di somministrare insieme nello stesso giorno il vaccino anti influenzale e quello anti Covid, come già suggeriscono alcune evidenze, l’esperto spiega: “ci sono già sperimentazioni in corso. In questo momento è già possibile eseguirli a distanza di 14 giorni, ma - conclude - credo che nel prossimo futuro arriveranno le conferme del fatto che si possono co-somministrare”.

  • Cina, 61 nuovi casi locali nel Fujian

    La provincia cinese orientale del Fujian, nella Cina orientale, ha segnalato ieri 61 nuovi casi confermati di Covid-19 trasmessi localmente e 6 asintomatici. Lo ha reso noto oggi la commissione sanitaria provinciale. Dal 10 settembre la provincia ha riferito un totale di 261 casi confermati di Covid-19 trasmessi localmente e tutti i pazienti sono attualmente in cura presso le strutture ospedaliere. Inoltre, 9 portatori asintomatici a trasmissione locale si trovano al momento in quarantena presso apposite strutture e sotto osservazione medica. Secondo la commissione sanitaria, sono stati posti sotto osservazione medica anche 5.772 contatti stretti.

  • Assessore Sicilia, ’ripartenza da affrontare con estrema prudenza’

    “Sarà una ripartenza da affrontare con estrema prudenza. La scuola ha risposto in modo resiliente alla sfida posta dalla pandemia e ciò ci ha permesso, grazie alla collaborazione dei dirigenti, del corpo docente e del personale tecnico-amministrativo, di iniziare un nuovo anno finalmente in presenza per tutti gli ordini e gradi. Oggi chiediamo agli studenti e alle famiglie un ulteriore sforzo collaborativo per fare in modo che il percorso scolastico possa procedere serenamente e in sicurezza”. Così l’assessore all’Istruzione della Regione Siciliana Roberto Lagalla che ieri, a Palermo, nel primo giorno di scuola, ha portato il saluto del governo regionale ai bambini dell'Istituto Principessa Elena di Napoli e della scuola materna Montessori e agli studenti del Liceo Linguistico Cassarà e dell'Istituto Regina Margherita. “L'emergenza sanitaria ci ha ricordato il valore del rapporto interpersonale e del dialogo tra studenti e docenti ma ci ha anche consentito di ripensare al ruolo della tecnologia nelle attività didattiche e nei metodi di insegnamento - ha aggiunto - Questa è certamente un'opportunità da cogliere che spero possa ampliare le modalità di apprendimento dei nostri ragazzi offrendo strumenti e metodi innovativi per sviluppare le proprie competenze. L'augurio è quello di perseverare nello studio e nella capacità di alimentare, ogni giorno, l'amore per la conoscenza”.

  • Napoli, da lunedì via a open day terze dosi

    Al via le terze dosi di vaccino anti Covid-19 nei centri vaccinali di Napoli. La Asl Napoli 1 Centro comunica che negli hub di Mostra d’Oltremare, Stazione Marittima, Fagianeria, Isola di Capri e nei Distretti sanitari di base da lunedì 20 settembre i cittadini che presentano le condizioni previste dalla circolare del Ministero della Salute potranno ricevere le terze “dosi addizionali” senza necessità di alcuna prenotazione. La Asl comunica inoltre che i pazienti in dialisi e colpiti da insufficienza renale cronica grave potranno ricevere la somministrazione della terza “dose addizionale” direttamente presso i centri nei quali sono in cura domenica 26 settembre dalle ore 9 alle ore 14.

  • Zoomarine, nessun ristoro, settore non inquadrato in ministero Turismo

    “Ci avviamo alla chiusura di una stagione complessa ma serve comunque fare una riflessione su come i parchi italiani stanno operando in questo periodo di emergenza sanitaria. Non abbiamo avuto accesso a nessun vero ristoro economico o strumento per mitigare le importanti perdite di fatturato collegato alle lunghe chiusure”. Lo dice in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia Renato Lenzi, direttore operativo di The Dolphin Company “Il nostro settore - sottolinea - non è nemmeno inquadrato tra le attività in capo al ministero del Turismo, pur essendo elemento trainante dello stesso sistema turistico nazionale”.

  • Causa per maxi focolaio tra sciatori Austria, anche Kurz nel mirino

    Si apre oggi a Vienna la prima causa civile intentata per il maxi focolaio di coronavirus che nel marzo del 2020 si è registrato nella località sciistica di Ischgl, in Austria. Nel comprensorio sciistico migliaia di persone, provenienti da 45 paesi diversi, furono contagiate. I querelanti accusano le autorità austriache di non aver risposto in modo efficace e repentino ai focolaio che sono emersi a Ischgl, ma anche in altre località del Tirolo. Lo riportano i media austriaci. Tra i querelanti anche la vedova e il figlio di Hannes Schopf, morto all’età di 72 anni dopo essere stato contagiato dal Covid-19 nella località turistica, che chiedono un risarcimento di 100mila euro alle autorità austriache. L’avvocato Alexander Klauser, che rappresenta la famiglia Schopf e altri, ha parlato di gravi carenze che hanno portato la zona a diventare un maxi focolaio, di aver ’’agito troppo tardi’’ e di aver commesso ’’gravi errori di calcolo’’. Le autorità austriache, ha proseguito, hanno fatto ’’troppo poco, troppo tardi’’.

  • Gb: vendite dettaglio -0,9% ad agosto

    I volumi delle vendite al dettaglio in Gran Bretagna sono scesi dello 0,9% ad agosto 2021, dopo un calo del 2,8% a luglio; tuttavia, i volumi sono aumentati dello 0,3% nei tre mesi fino ad agosto rispetto ai tre mesi precedenti, e ad agosto 2021 erano superiori del 4,6% rispetto ai livelli pre-coronavirus (COVID-19) della pandemia di febbraio 2020. Lo indicano i dati dell’Ufficio statistico nazionale Ons. I volumi di vendita dei negozi di alimentari sono scesi dell’1,2% nel mese di agosto 2021, con alcune prove che suggeriscono che l’ulteriore allentamento delle restrizioni sull’ospitalità ha avuto un impatto sulle vendite; le persone hanno aumentato le loro spese sociali come mangiare e bere in ristoranti e bar. I negozi non alimentari hanno riportato un calo dell’1,0% nei volumi di vendita ad agosto 2021, guidato dai cali nei grandi magazzini (negativo del 3,7%) e in altri negozi, come quelli di attrezzature sportive e di computer (negativo dell’1,2%). I volumi di vendita di carburante per autoveicoli sono aumentati dell’1,5% ad agosto 2021, poiché le persone hanno continuato ad aumentare la quantità di viaggi; tuttavia, sono rimasti dell’1,2% al di sotto dei livelli pre-pandemici di febbraio 2020. La percentuale delle vendite al dettaglio online è salita al 27,7% nell’agosto 2021 dal 27,1% di luglio, sostanzialmente superiore al 19,7% del febbraio 2020 prima della pandemia, conclude Ons.

  • Long Covid: colpisce meno i bambini, revisione scientifica

    I sintomi di Covid-19 raramente persistono oltre le 12 settimane nei bambini: un segno rassicurante che rischiano molto meno degli adulti di soffrire degli effetti debilitanti del long Covid. Una revisione scientifica condotta da ricercatori pediatrici del Murdoch Children’s Research Institute di Melbourne, conclude che per la maggior parte gli studi globali sul long Covid nei bambini hanno “significative limitazioni” e che molti sovrastimano il rischio. Long Covid non è un termine medico ufficiale, ma è usato per descrivere i casi in cui la persona soffre dei sintomi del virus più a lungo del periodo ufficiale di due settimane considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La revisione, appena pubblicata dal Pediatric Infectious Disease Journal, ha analizzato i risultati di 14 studi riguardanti 19.426 bambini. E riporta che i sintomi più comuni, accusati tra 4 e 12 settimane dopo un’infezione acuta nei bambini, sono mal di testa, affaticamento, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione e dolori addominali. Il principale responsabile della ricerca e specialista di malattie pediatriche infettive, professor Nigel Curtis, scrive che i dati passati al vaglio mostrano nettamente che il Covid rimane una malattia lieve nei bambini sotto i 12 anni e che i ricoveri in ospedale sono rari. Rileva inoltre che gli studi esistenti sul long Covid nei bambini hanno “importanti limitazioni”, e che più ricerca è necessaria per stabilire i rischi di lungo termine posti dal Covid 19 sui bambini. Una buona parte degli studi manca inoltre di una chiara definizione dei casi e di dati relativi alle età, considera tempi di follow-up variabili e si affida frequentemente a sintomi riferiti dal bambino o dai genitori, senza conferme di laboratorio.

  • In calo Rt a 0,85 e incidenza a 54 per 100mila persone, Calabria “gialla”

    Rt e incidenza del Sars-CoV-2 in calo in Italia: è quanto emerge dalla bozza di monitoraggio della Cabina di regia sulla pandemia, relativa al 25 agosto-7 settembre. In particolare l’indice di contagio sui sintomatici scende a 0,85 da 0,92 (range 0,83-0,95) mentre il valore dell’incidenza passa a 54 casi per 100mila individui da 64 del 10-16 settembre. Le realtà a rischio moderato aumentano dalle 3 del precedente monitoraggio a quattro: Abruzzo, Molise e Province autonome di Trento e Bolzano. La Sicilia resta in giallo e vi entrerà anche la Calabria: ha il 17,4% dei posti letto occupati da pazienti Covid in area medica (il valore-soglia è 15%) e il 10,7% delle terapie intensive (il valore-soglia è 10%). Nel complesso però a livello nazionale scendono a 6,1% le terapie intensive e a 7,2% le aree mediche. Continua a preoccupare la variante Delta, la cui circolazione «è prevalente in Italia. Questa variante - ricordano dalla Cabina di regia - è dominante nell’Ue ed associata a un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in paesi con alta copertura vaccinale». Da qui la prescrizione: «Una più elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità. È opportuno continuare a garantire un capillare tracciamento, anche attraverso la collaborazione attiva dei cittadini per realizzare il contenimento dei casi; mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti raccomandati per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale».

  • Focolaio ospedale Foggia, salgono a 6 i contagiati

    E’ salito a sei il numero dei dipendenti del laboratorio di microbiologia e virologia del Policlinico Riuniti di Foggia risultati positivi al Covid 19. E’ quanto fa sapere l’ospedale foggiano, precisando che per tenere sotto controllo il focolaio si stanno eseguendo tamponi al personale ogni 72 ore. In questo monitoraggio si è scoperto che altri due operatori avevano contratto il Covid. Intanto sono arrivati gli esiti degli esami effettuati sui tamponi e processati dall’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata, che hanno confermato che si tratta di variante Delta.

  • Usa, superati 670mila morti

    Il bilancio complessivo dei morti per Covid-19 negli Stati Uniti ha superato quota 670mila: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l’università americana, dall’inizio della pandemia nel Paese sono decedute 670.009 persone a fronte di un totale di 41.785.979 contagi accertati. Gli Usa sono il Paese con il maggior numero di casi e di vittime del coronavirus in termini assoluti.

  • Puglia, morto sindaco Avetrana, aveva contratto malattia 5 mesi fa

    E’ morto questa mattina a San Giovanni Rotondo, all’ospedale Casa sollievo della sofferenza, Antonio Minò, 61 anni, sindaco di Avetrana, in provincia di Taranto, che si era ammalato di Covid 5 mesi fa. Era stato ricoverato prima a Manduria al Giannuzzi, anche in rianimazione, e da un mese nell’ospedale foggiano dove ulteriori complicazioni, dopo quelle già subite, hanno determinato il decesso. Minò, infermiere a Manduria, era sposato e aveva due figli. Come primo cittadino era al primo mandato che si sarebbe concluso il prossimo 3 ottobre quando si andrà alla scadenza naturale alle elezioni per il rinnovo della carica di sindaco e del consiglio comunale. In questi mesi di vacanza è stato sostituito dal vicesindaco Alessandro Scarciglia.

  • In Sicilia, PA Bolzano e Calabria l’incidenza più alta

    Sono Sicilia, Provincia autonoma di Bolzano e Calabria le Regioni e Province autonome che registrano questa settimana il valore più alto relativo all’incidenza dei casi di Covid-19 per 100mila abitanti. In Sicilia il valore dell’incidenza - uno degli indicatori decisionali chiave - è pari questa settimana (periodo di riferimento 10-16 settembre 2021) a 109,1 per 100mila abitanti; nella Provincia autonoma di Bolzano è pari a 90,5 e in Calabria a 84,8. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale sull’epidemia da Covid-19 all’esame della cabina di regia che verra’ illustrato oggi.

  • Monitoraggio: Delta prevalente, più vaccini e completare ciclo

    “La circolazione della variante delta è prevalente in Italia. Questa variante è dominante nell’Unione Europea ed è associata ad un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in altri paesi con alta copertura vaccinale”. È quanto emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale sul coronavirus, precisando che “una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità”.

  • Ancora in discesa l’Rt a 0,85 e l’incidenza da 64 a 54

    Continua a scendere, nel periodo 25 agosto - 7 settembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici che è stato pari a 0,85 (range 0,83 - 0,95), al di sotto della soglia epidemica ed in diminuzione rispetto alla settimana precedente quando il valore era pari a 0,92. Scende anche l’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti (ed e’ questo uno degli indicatori decisionali chiave) che passa, nel valore nazionale, da 64 della scorsa settimana a 54 di quest’ultima (periodo 10-16 settembre). Emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale sull’epidemia da Covid-19 all’esame della cabina di regia che verra’ illustrato oggi.

  • Iss: bozza monitoraggio, lieve riduzione ricoveri e intensive

    Il tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati di Covid è in lieve diminuzione al 6,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute), con il numero di persone ricoverate in diminuzione da 563 (7/09/2021) a 554 (14/09/2021). Lo stesso valore nella scheda sugli indicatori decisionali che accompagna il monitoraggio settimanale, ora all’esame della cabina di Regia, aggiornato al 14 settembre, vede un valore ancora piu’ basso: 5,8. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce leggermente al 7,2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in diminuzione da 4.307 (7/09/2021) a 4.165 (14/09/2021)

    Coronavirus: bollettino del 16 settembre 2021
  • Barbero, «obbligo green pass consegna dipendenti a datore di lavoro»

    “La sinistra consegna il controllo dei dipendenti al datore di lavoro: non è assolutamente quello che mi sarei aspettato che venisse approvato quest’oggi”. Lo dice alla Stampa Alessandro Barbero, il professore firmatario dell’appello dei 600 docenti contro il green pass, all'indomani della decisione sull'obbligo del certificato verde per i lavoratori. “Devo dire che da sinistra l’idea di affidare alle aziende un compito di controllo dei loro lavoratori è una cosa rischiosa – spiega il docente di Storia medievale dell’università del Piemonte Orientale - Che va contro tutta una tradizione che la sinistra ha cercato di evitare. E cioè che gli imprenditori avessero troppo potere di controllo su quello che fanno i loro dipendenti. Quindi, personalmente, questa cosa mi preoccupa un po’. E non è certamente quello che avrei voluto. L’obbligatorietà del vaccino - aggiunge – sarebbe stato un provvedimento più coraggioso e giusto”.

  • Gelmini, «con nuovo dl governo si protegge salute ed economia»

    “Nessuna difficoltà. Stiamo andando avanti senza tentennamenti perché la posta in gioco è altissima e la pandemia non è finita. Mettere in sicurezza il Paese, come facciamo anche con il decreto di oggi (ieri, ndr), significa proteggere salute ed economia. Il governo è nato per questo”. Così Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, in un'intervista a La Stampa. ”Abbiamo esteso il pass ai lavoratori pubblici, ai privati e ai professionisti. Il privato non è meno importante del pubblico. Specie per noi liberali. Proteggiamo il lavoro, ovunque esso sia, per crearne di nuovo. Era una richiesta che veniva dalle imprese oltre che da Forza Italia - prosegue - non potevamo fare discriminazioni. Non ci sono figli e figliastri. Quanto all’obbligo, io non avrei difficoltà a votarlo, se necessario. Ma possiamo evitarlo: il traguardo non è lontano”. “In questi primi quindici giorni di settembre ci siamo attestati intorno alle 250mila dosi inoculate al giorno. Il 75% degli over 12 è immunizzato - ancora Gelmini - la diminuzione è fisiologica. Ma non dobbiamo mollare. Possiamo arrivare all’85% e l’estensione del Green Pass serve a questo fine. Inoltre abbiamo accolto anche la richiesta dei governatori di una grande campagna di comunicazione istituzionale per sconfiggere le fake news sui vaccini”.

  • Richieste sussidi Covid con false attestazioni, 107 denunce

    I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, nell’ambito di un’operazione denominata “Easy Voucher”, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Palmi 107 cittadini, 94 italiani e 13 stranieri, con l’accusa di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il reato contestato ai denunciati fa riferimento a richieste non spettanti di sussidi economici legati al Covid per fare fronte ai disagi economici che ne sono conseguiti. “Le indagini - riferisce una nota stampa dei carabinieri - hanno permesso di appurare, attraverso un’attenta attività di analisi documentale in relazione a 410 istanze presentate e degli allegati stati certificativi, in riscontro anche ad un esame incrociato tra le verifiche sul territorio e gli accertamenti info-investigativi, numerose irregolarità nelle procedure di attestazione e l’assenza del possesso dei requisiti previsti. Diverse sono state le irregolarità emerse dagli accertamenti effettuati sui soggetti che avevano richiesto il sussidio. Si é trattato, in particolare, di difformità sull’indicazione della reale residenza o dei componenti il nucleo familiare”.

  • Hong Kong, restrizioni fino a quota 80% cento vaccinati

    Hong Kong ha deciso che non porrà fine alle restrizioni della vita sociale finché l’80 per cento della popolazione non si sarà vaccinato.

  • Olanda, il Parlamento dice sì al «Corona pass»

    L’Olanda richiederà la prova del vaccino e un recente test negativo per entrare in bar, ristoranti, musei, teatri e partecipare ad altri eventi culturali. dal 25 settembre debutta il Corona pass mentre vengono meno le regole sul distanziamento sociale che verranno quindi abbandonate. Ha deciso così il Parlamento ma di stretta misura che ha rigettato una mozione per respingere il corona pass, considerato invece indispensabile dal premier Rutte.

  • Reggio Calabria: buoni spesa Covid-19, denunciate 107 persone

    I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, nell'ambito dell'operazione “Easy Voucher”, hanno segnalato alla Procura della Repubblica 107 persone, 94 italiani e 13 stranieri, per falso ideologico commesso da privato in atto pubblico e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, in ordine a richieste di sussidi per l’emergenza Covid 19. Le indagini dei militari hanno permesso, attraverso un'attenta attività di analisi documentale su 410 istanze presentate, di appurare numerose irregolarità nelle procedure di attestazione e l'assenza del possesso dei requisiti previsti. Diverse le irregolarità emerse dagli accertamenti fatti sui richiedenti il sussidio, in particolare difformità rilevate sull'indicazione della reale residenza, dei componenti il nucleo familiare o sulla l'errata indicazione dell'Isee. Circa il 25% delle istanze presentate, che avrebbero provocato un danno erariale complessivo di circa 34.500 euro.

  • Usa, pressioni su ospedali Idaho per ricoveri di non vaccinati

    I responsabili della sanità pubblica dell’Idaho giovedì hanno ampliato il razionamento dell’assistenza sanitaria in tutto lo stato e i singoli sistemi ospedalieri in Alaska e Montana hanno adottato standard di crisi simili a causa di picco nel numero di pazienti Covid-19 non vaccinati che richiedono il ricovero in ospedale. Le decisioni hanno segnato un’escalation della pandemia in diversi stati occidentali che lottano per convincere le persone scettiche a farsi vaccinare. Il Dipartimento della salute e del benessere dell’Idaho ha fatto l’annuncio dopo che il St. Luke’s Health System, la più grande rete ospedaliera dell’Idaho, ha chiesto ai leader sanitari statali di consentire “standard di assistenza in caso di crisi” perché l’aumento dei pazienti Covid-19 ha esaurito le risorse mediche dello stato. L’Idaho è uno degli stati degli Stati Uniti meno vaccinati, con solo il 40% circa dei suoi residenti completamente vaccinati contro il Covid-19.

  • Oltre 40 milioni e mezzo i vaccinati in Italia

    Sono 40.631.363 le persone che si sono vaccinate in Italia. Il 68,6% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale. Il 5,8% è in attesa di seconda dose. Complessivamente – contando anche il monodose e i pre-infettati che hanno ricevuto una dose - è almeno parzialmente protetto Il 74,3% della popolazione italiana. Considerando solo gli over 12, oggetto della campagna vaccinale, la percentuale di almeno parzialmente protetti è del 82,5% mentre il 76,1% è completamente vaccinato

  • Orlando: Per ora è giusto evitare l'obbligo vaccinale

    “Si sono fatti dei passi per ascoltare le ragioni del sindacato, il principio del tampone gratis avrebbe minato l’impalcatura della campagna vaccinale che è lo strumento chiave della lotta alla pandemia. La priorità è la sicurezza nei luoghi di lavoro e non possiamo permetterci nuove restrizioni in autunno”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, intervistato da Repubblica. E alla contestazione dei sindacati sui tamponi in merito al fatto che ’non si può pagare per lavorare’, risponde: “Infatti il vaccino è gratis”. E ancora: “Il sindacato ci ha chiesto perché non adottare l’obbligo vaccinale e noi abbiamo spiegato che, pur senza escluderlo, in questo momento preferiamo evitare una polarizzazione delle posizioni sul vaccino che sarebbe dannosa e controproducente”.

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