Il mercato delle lancette

Orologi, così il ritorno degli appassionati italiani sta salvando le vendite

Grandi marchi e storici negozi sono concordi: la clientela locale è sempre più importante, preparata ed esigente. Le strategie per conquistarla, fra eventi speciali e servizi dedicati

di Paco Guarnaccia

Il negozio Hausmann & Co. di via del Babuino 63, Roma

3' di lettura

Quando è arrivata la tempesta della pandemia, l'industria orologiera si è mostrata subito reattiva. Anche nel 2021 in Italia i mesi di chiusura (totale e parziale) si sono fatti sentire e i dati delle esportazioni della Federazione orologiera svizzera (Fh) verso il nostro Paese sono chiari: -30,1% a maggio 2021 su maggio 2019 e -19,3% per i primi cinque mesi dell'anno sullo stesso periodo del 2019. Ma le strategie di maison e concessionari sul territorio hanno permesso di continuare a lavorare, limitare i danni e di ripartire con fiducia, puntando sul digitale e concentrandosi sulla clientela locale che si conferma preparata, esigente e fedele.

Per alcuni marchi puntare sul locale non è una novità. Dice Laura Gervasoni, direttore generale di Patek Philippe Italia: «Da anni invitiamo i nostri partner commerciali a soddisfare prima i clienti residenti nei loro territori. Le assegnazioni di quantità di prodotto ai singoli mercati tengono in forte considerazione questo elemento. La clientela italiana è la più esigente, ma tende a fidelizzarsi molto al proprio punto vendita. Per questo prevediamo un buon andamento nelle vendite anche per il 2021».

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Un brand che conosce bene le dinamiche italiane, visto che è nato qui, è Panerai. Francesco Viola, brand director Italy & South East Europe del marchio, spiega: «Puntiamo a confermare i risultati degli anni precedenti con la clientela locale». Per questo sono state messe in campo diverse iniziative, tutte caratterizzate da una forte esclusività. «Ad esempio nelle prossime settimane, insieme a un ristretto numero di clienti, faremo un tour nel Mediterraneo con Eilean, un ketch bermudiano di 22 metri del 1936 di nostra proprietà», aggiunge Viola.

Soddisfazione per la risposta in loco anche in Breitling Italia. Anche perché, come dice Patrizia Aste, ad della filiale italiana del brand svizzero, «nei grandi e nei piccoli centri non siamo una novità e ovunque possiamo contare su degli appassionati. Tolti i primi mesi di lockdown del 2020, il resto dell'anno è stato buono e ora siamo partiti con un bello sprint anche sul 2019».

Nelle città l'avamposto dei marchi sono i negozi. Da Milano, Federico Verga di Orologeria Luigi Verga conferma: «Se prima la proporzione tra clientela locale e straniera era 75-25%, ora è 90-10%. Rispetto al passato riceviamo meno orologi, ma in una quantità giusta se rapportata alla clientela locale. Quando torneranno turisti e business traveler dovremo stare più attenti: privilegeremo i milanesi, ma speriamo che i brand ci consegnino un numero di prodotti tale da accontentare tutti».

A Roma la mancanza di turisti ha offerto un panorama che non si vedeva da tempo. Un cambiamento che ha portato anche la storica azienda Hausmann & Co. a rivolgere maggiori attenzioni sulla domanda locale: «Prima la gestione dei turisti assorbiva più energie – puntualizzano Francesco Hausmann e Benedetto Mauro, co-ad –. L'incremento della comunicazione diretta ci ha permesso di fidelizzarla di più. Ed è cresciuta in modo inaspettato e potrà arrivare fino all'80% (prima era il 60%, ndr). Inoltre, è in qualche modo positivo per il Paese stesso: servire i clienti italiani che non usufruiscono del tax free ci dà più soddisfazione perché così si crea gettito fiscale che avvantaggia la collettività».

Presente in molte location italiane negli aeroporti internazionali di Milano Malpensa e Roma Fiumicino, Rocca 1794 è l'unica catena di orologerie del nostro Paese, che fa capo dal gruppo Damiani: «Abbiamo clienti italiani stabili e affezionati che seguiamo da generazioni così come stranieri che non sono solo di passaggio, ma che ci vengono a trovare ogni volta che sono in Italia – spiega Stefano Amirante, buying & merchandising manager –. Sono molto fiducioso, a patto che per far ripartire il turismo la nostra immagine all'estero sia di un Paese rispettoso delle regole e in grado di garantire la massima sicurezza ai suoi cittadini e ai suoi potenziali turisti».

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