Medio Oriente

Pakistan: attacco suicida vicino confine afghano, 3 morti e 20 feriti. In Iraq 13 vittime da blitz Isis

L’attentato porta la firma di Tehrik-e-Taliban Pakistan ed è avvenuto a un posto di blocco a Quetta, nel Beluchistan

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3' di lettura

Almeno tre membri delle forze di sicurezza pachistane sono rimasti uccisi e altre 20 persone ferite in un attacco suicida, rivendicato dai talebani pachistani del Ttp, non lontano dal confine afghano a un posto di blocco a Quetta, nel Beluchistan, nell’ovest del Pakistan. Lo fa sapere la polizia pachistana. Da parte sua Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp) ha dichiarato: «Un nostro combattente con indosso un corpetto esplosivo ha colpito un posto di blocco della polizia di frontiera a bordo di un veicolo riempito di esplosivo. Oltre 25 agenti sono stati uccisi», ha aggiunto, anche se quest’ultima informazione non è confermata.

Il primo attacco dall’avvento dei Taliban

Si tratta del primo attacco rivendicato dai cosiddetti Ttp da quando i Taliban hanno preso controllo dell’Afghanistan. Il Baluchistan è una provincia centrale nel sud-est del Paese, dove la Cina sta lavorando al suo progetto di un «corridoio economico» fra Islamabad e Pechino. L’iniziativa include la costruzione di strade, impianti per la produzione di energia e lo sviluppo agricolo, per un investimento complessivo di miliardi di dollari.

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La Cina ha ricoperto anche un ruolo chiave nello sviluppo del porto di Gwadar nel Mar Arabo, ma non sempre la sua presenza è stata accolta di buon grado. Solo il mese scorso, un kamikaze ha detonato il suo esplosivo vicino a un veicolo che trasportava lavoratori cinese, uccidendo due bambini e due uomini pakistani e ferendo un cittadino cinese.

Iraq: 13 agenti uccisi in blitz dell’Isis

Un altro attentato, a opera dello Stato islamico, si è consumato in Iraq e ha portato a un totale di 13 vittime. L’attacco è stato compiuto contro un posto di blocco vicino a Kirkuk, nel nord del Paese. Nonostante le autorità irachene abbiano dichiarato la vittoria contro lo Stato islamico nel dicembre del 2017, cellule dell’Isis rimangono attive nel Paese, specie in questa regione.

I talebani avanzano di 25 chilometri in Valle Panshir

Nel frattempo i Talebani hanno rivendicato di aver conquistato terreno nella Valle del Panshir, unica zona dell’Afghanistan a non essere finita sotto il loro controllo, avanzando di 25 chilometri. La valle, 80 chilometri a nord di Kabul, è lunga 115 chilometri ed è controllata dagli uomini di Ahmad Massoud e dell’ex vicepresidente Amrullah Saleh. Nel Paese «ci sono le condizioni per una guerra civile», secondo il capo di stato maggiore dell’Esercito Usa, gen. Mark Milley, intervistato da Fox News. «Non so dire se i Talebani riusciranno a governare, a consolidare il loro potere, ma vedo buone probabilità per una guerra civile estesa che potrebbe portare a una ricostituzione di Al Qaida o a una crescita dell’Isis o di altri gruppi terroristici”, ha detto il militare americano. Milley ha ribadito che il terrorismo potrebbe “risorgere” nella regione “entro 12 o 24 o 36 mesi».

Talebani interrompono protesta donne a Kabul

I Talebani hanno interrotto a Kabul una protesta delle donne scese nuovamente per le strade della capitale afghana per chiedere che vengano rispettati i loro diritti, la possibilità di lavorare e di far parte del nuovo governo. La Bbc riferisce che la manifestazione è stata dispersa con l’uso di lacrimogeni e spray al peperoncino mentre le donne si dirigevano verso il Palazzo presidenziale. Secondo quanto riporta l’emittente Tolo News, i Talebani sostengono che la protesta è andata fuori controllo e per questo è stato necessario intervenire.

Afghanistan: Di Maio vede emiro Qatar, grazie per aiuto nelle evacuazioni

Il ministro degli Esteri Luigi di Maio ha incontrato a Doha l’Emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani. Lo rende noto la Farnesina su Twitter spiegando che tra i due c’è stato uno ’’scambio su possibili prossimi sviluppi in Afghanistan’’. Di Maio ha quindi ringraziato il Qatar per l’assistenza prestata.

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