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Parigi celebra il disegno d’artista con il Salon du Dessin e Drawing Now

Due eventi complementari in location diverse per omaggiare passato e presente di questa tecnica espressiva. Scelta ampissima per periodo, soggetto, paese e prezzo

di Giovanni Gasparini

Kubra Khademi - Galleria Eric Mouchet

5' di lettura

Parigi si pone sempre più al centro della vita artistica europea, grazie anche alla crescente apertura verso l'esterno delle iniziative locali quali la 22ª settimana dedicata al disegno, nel cui ambito sono collocate due fiere commerciali come il “Salon du Dessin”, impegnata sul fronte storicizzato, e “Drawing Now” per le realtà contemporanee.
Una nota metodologica: tutti i prezzi indicati rappresentano la base di richiesta del gallerista e non riflettono necessariamente il prezzo finale.

Salon du Dessin

Iniziamo dalla fiera rivolta all'arte storica, che si svolge dal 18 fino al 23 maggio presso il prestigioso Palais Brongniart, già Borsa di Parigi, con 39 espositori fra cui una maggioranza di gallerie francesi, 21 poco oltre la metà, a cui si affiancano quattro Americane e quattro Italiane, nonché realtà tedesche, svizzere, inglesi e dal Benelux.
Va notato come in generale le gallerie si spingano oltre alla rappresentazione del proprio paese di origine e che, in particolare, l'arte italiana dei grandi maestri sia presente in molte realtà non italiane. Le quattro gallerie italiane hanno però tenuto largamente fede al territorio, ad iniziare dalla romana W. Apolloni & Laocoon dominata da una grandiosa crocefissione di oltre 3 metri, cartone preparatorio per l'opera di Achille Funi presso la chiesa di Sant'Antonio a Rimini nel 1962 (prezzo richiesto attorno a 50mila €), attorniata da lavori di firme note come Sironi, i cui prezzi variano dai 10mila € per un disegno di piccole dimensioni ai 35mila per un lavoro policrono però del periodo fascista. Fra le curiosità sparse in uno stand invero molto affollato di opere e di visitatori, spicca un curioso disegno ironico di Dino Buzzati raffigurante un immaginario Harem (richiesta 12mila €). La galleria Maurizio Nobile, fondata a Bologna ma presente a Parigi e ora anche a Milano, propone un programma a cavallo fra tardo ‘700 e primi ‘900, fra cui una veduta dei Parioli di Balla pre-futurista del 1904, a pastello su cartone (85mila € la richiesta) e un ritratto di grandi dimensioni a pastello su carta riportata su tela del romano Antonio Mancini, lavoro tardo per cui si chiedono 75mila €. Alla galleria Enrico Frascione di Firenze spicca un inquietante figura maschile di Galileo Chini, cartone novecentesco a grandezza naturale, studio preparatorio per un'opera presso la Cassa di Risparmio di Bologna, alla richiesta di 60mila €, mentre un disegno di pene a forma di uccello di epoca cinquecentesca, a dimostrazione che la censura forse è più forte oggi rispetto ad allora, è in vendita a 40mila €. Dal profano al sacro, con un lavoro di buone dimensioni di Arturo Viligiardi, uno studio di San Giovanni Evangelista per il Duomo di Firenze, che dovrebbe trovare un compratore nel museo dello stesso, è proposto a 10mila €. L'altra galleria fiorentina, Romano Fine Art, propone una grande varietà di disegni di maestri italiani dal XVI al XVIII secolo, con prezzi solitamente contenuti entro 15mila € e la maggior parte sotto la soglia dei 10mila, tranne che per il capolavoro di Zuccari, un dinamico torso maschile a tratteggi rossi a 75mila €.

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Il disegno protagonista a Parigi

Il disegno protagonista a Parigi

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Nell'ambito dell'arte italiana, la parigina Terrades propone un disegno di grandissima qualità su entrambi i lati di Baccio Bandinelli, un torso maschile michelangiolesco di metà del ‘500 che ben si relaziona al disegno dello Zuccari, per una cifra simile (80mila €). Stephen Ongpin da Londra indicava fra i lavori già venduti al vernissage il 17 maggio una veduta cittadina attribuita al Giorgione, per un prezzo non comunicato, ma sicuramente uno dei lavori più rari in fiera. La galleria propone lavori con un range di prezzo fra 5mila e 170mila euro. La newyorkese Pandora presenta fra varie opere del ‘900 una veduta aerea di grande dinamismo del Duomo di Milano visto da Sironi, per 65mila €. Sempre da New York, la Jill Newhouse Gallery propone alcuni lavori su carta di George Segal, più noto per le sue figure tridimensionali in gesso, per 14mila €, ma anche lavori di grandi nomi come Rodin, Klimt, Bonnard, Vuillard e Millet; un disegno legato ad uno dei quadri più importanti di Millet, ‘Le depart pour les champs' del 1863, è in offerta a 190mila €.

Fra le gallerie francesi Helene Bailly mette in mostra due lavori di Degas, uno studio di ballerine per 330mila € e un lavoro a pastello con tre ritratti per 1,4 milioni di euro, uno dei prezzi più elevati rilevati in fiera. Più approcciabile una lavoro intimo di piccole dimensioni di Picabia, raffigurante il collega ed amico Modigliani, disegno inedito proposto a 30mila €, mentre un collage simbolista di Ernst con un uccello e ramoscello d'ulivo è richiesto a 8mila €. Anche le gallerie Baroni e Taménaga presentano opere di Degas, rispettivamente a 475mila e oltre 500mila €.

Interessante la scelta tematica della galleria Ambroise Duchemin, con uno stand dedicato alla figura umana nei secoli con prezzi approcciabili che vanno dai 25mila € per una Giovanna d'Arco di Ingres ai 5.500 euro per un disegno di Foujita, 12mila € per Greuze e diversi disegni di Victor Hugo fra 6-8.000€.

Fra le gallerie impegnate nel secondo dopoguerra spicca Louis & Sack con una presenza interamente dedicata ai Giapponesi degli anni ‘70 educati in Francia come Key Sato (prezzi fra 8 e 10mila €) e Toshimitsu Imai (attorno ai 20mila €). La londinese Waddington Custot specializzata in arte del ‘900 e contemporanea proponeva diversi autori allo stesso prezzo attorno a 280mila €, fra cui una figura femminile di Picabia del 1925 e due disegni con inchiostro cinese di Picasso del 1956.

Drawing Now

Giunta al 15° anno, la fiera Drawing Now presso Le Carreau du Temple nel Marais a Parigi dal 19 fino al 22 maggio raggruppa ben 72 gallerie, di cui però solo una ventina non sono francesi, incluse due italiane che si dividono uno spazio comune. Il carattere della fiera è quindi meno internazionale, anche se non mancano le gallerie francesi che propongono opere d'arte internazionali. La varietà di soggetti, stili e idee è molto ampia e difficilmente riassumibile, a favore invece di un rapporto esperienziale più diretto ed immediato, legato al gusto personale. Il duo italiano è rappresentato da Michela Rizzo di Venezia e Studio G7 di Bologna, che portano due artiste italiane, Giulia Dall'Olio e Giorgia Fincato, la mitteleuropea Katerina Seda e il più anziano David Tremlett. I lavori di Seda sugli spazi architettonici e geometrici ‘assenti' e quelli di Giulia Dall'Olio legati all'analisi dei processi d'antropizzazione, sono in vendita a prezzi abbordabili entro 5mila €.

Il tema ecologico è uno dei più esplorati in fiera, nelle sue varie angolature, come il lavoro a collage e disegno di Kiki Smith “Bird with Stars' del 2011 in vendita da Lelong & Co. per 14mila €. Altro tema molto sentito soprattutto dalle molteplici artiste è quello della corporeità e il suo legame con gli aspetti sociali e politici, come nel caso della afghana Kubra Khademi, ora rifugiata in occidente, con le sue piccole figure di donna che illustrano obblighi, tradizioni e costrizioni della società talebana, in vendita a circa 1-2mila euro l'uno per i lavori di minor dimensione dalla Galleria Eric Mouchet.

Indaga il rapporto fra corpo e letteratura France Bizot con disegni ricavati sulle copertine di romanzi importanti della tradizione francese, come il Piccolo Principe, offerte da BackSlash di Parigi attorno a 4mila €. I lavori colorati ad impostazione classica raffiguranti il rapporto fra corpo e consumismo sono il soggetto della monografica di Leo Dorfner per la galleria Claire Gastaud, con prezzi fra 6 e 9mila €. Opta per un ‘solo show' anche la Galerie Zlotowksi di Parigi, lanciando il recupero di un artista finora poco noto, l'afro-americano Eugene James Martin (deceduto nel 2005), con lavori degli anni '70 e '80 dal forte richiamo all'esperienza della grafica Bauhaus e delle Avanguardie, proposti attorno a 8mila €.
In generale la fiera offre molteplici occasioni per accostarsi a questo medium a partire da un budget contenuto, quasi sempre al di sotto dei 10mila euro e spesso anche dei 5mila.

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