Relazioni bilaterali

Pechino conferma: nessun incontro a Roma tra Wang Yi e Blinken

“Non ci risulta”. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese ha escluso l’eventualità di un bilaterale per settimana prossima in ambito G20

di Rita Fatiguso

2' di lettura

Non ci sono incontri pianificati a Roma tra i ministri degli esteri Usa Antony Blinken e il collega cinese Wang Yi in ambito G20. La smentita del Dipartimento di Stato alle voci di stampa trova un riscontro sul versante cinese. “Non ci risulta”, ha detto Zhao Lijian portavoce deli Esteri cinese. L’incontro avrebbe avuto lo scopo di preparare il terreno al meeting dei vertici delle due superpotenze in occasione del Summit G20 di ottobre, previa telefonata di disgelo tra Xi e Biden dopo gli esiti di G7 e Summit NATO.

Il possibile riavvicinamento politico

Mentre il dialogo sul fronte del commercio tra Cina e Usa - con i suoi tempi e ritmi - ha ripreso quota, non così per quello politico. Non ancora, almeno.

Loading...

Percorso accidentato, dopo l’esito di G7 e Summit NATO. “Non è previsto alcun incontro tra il segretario di Stato Antony Blinken e il ministro degli Esteri cinese Wang Yi alla prossima riunione ministeriale del G20”, è stata la risposta del Dipartimento di Stato alla richiesta di conferma di un possibile incontro tra Blinken e il collega cinese in ambito G20.

Anche il portavoce cinese degli Esteri Zhao Lijian in occasione della conferenza stampa di routine a Pechino ha detto di non avere informazioni al riguardo, escludendo indirettamente l’incontro.

Wang e Blinken non si sono più incontrati dopo il confronto aspro in Alaska a marzo scorso durante il primo meeting ad alto livello dell’amministrazione Biden con le controp

arti cinesi.

Al G7 la telefonata Blinken-Yang Jiechi

Antony Blinken, al contrario, ha parlato al telefono con il numero uno della diplomazia cinese Yang Jiechi con il quale in Alaska aveva avuto uno scambio di vedute molto acceso.

E lo ha fatto in apertura del G7 a Carbis Bay, sottolineando la necessità di cooperazione e trasparenza sulle origini di COVID-19 e sollevando argomenti controversi, poco graditi a Pechino, tra cui il trattamento dei musulmani uiguri nello Xinjiang, oltre alle questioni di Hong Kong e Taiwan.

Il presidente Donald Trump e l’amministrazione Biden hanno mantenuto un approccio duro alla Cina, sottolineando al contempo l’interesse per la cooperazione in aree di condivise, come il cambiamento climatico e la lotta alla pandemìa.

La Casa Bianca di Joe Biden ha intensificato gli sforzi per convincere alleati e partner a confrontarsi con Pechino su questioni che spaziano dai diritti umani alle pratiche economiche sleali. Inevitabile che il Summit G20 di Roma possa essere il luogo del primo incontro tra i due presidenti.

Al contrario, sia Trump che il presidente Barack Obama hanno incontrato di persona le loro controparti cinesi nell’aprile del loro primo mandato e, successivamente, hanno visitato la Cina a novembre in visita di Stato.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti