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Pietra del Cabreo, un relais per rilanciare il connubio tra vino e turismo in Toscana

Investimento da oltre 3 milioni per la struttura di Ambrogio e Giovanni Folonari, che già pensano alla prossima sfida. Inaugurazione il 2 luglio.

di Giorgio dell'Orefice

L’ospitalità immersa nelle vigne di Pietra del Cabreo

3' di lettura

Quale messaggio migliore dopo un 2020 che ha messo a dura prova sia le aziende del vino, a causa della prolungata serrata di bar e ristoranti, che le strutture ricettive e il turismo, che inaugurare un nuovo Relais de Charme tra i vigneti?
Aprirà il prossimo 2 luglio infatti la Pietra del Cabreo la nuova struttura d'eccellenza a Greve in Chianti che fa capo alla cantina Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute (azienda che produce 1,3 milioni di bottiglie per un giro d'affari di 10,5 milioni di euro) e che si affiancherà al Borgo del Cabreo, struttura attiva dal 2017.

I due relais (ognuno con 11 camere) nati dalla ristrutturazione negli anni di case coloniche per anni abbandonate e completamente ricostruite in pietra con la sola eccezione dei muri portanti, sorgono proprio tra i vigneti di Sangiovese e Cabernet Sauvignon del Cabreo, il supertuscan simbolo della cantina. Nella stessa area sono presenti anche filari di Chardonnay e Pinot Nero e che danno origine ai vini Igt da monovitigno della linea del Cabreo. Il nuovo Pietra del Cabreo sorge a poche centinaia di metri dal già avviato Borgo nel medesimo contesto, con vista a 360 gradi sulle colline sui vigneti di Greve in Chianti tra i quali si distingue il caratteristico borgo di Montefioralle, inserito tra i 100 borghi più belli d'Italia.

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«Inaugurare oggi un relais de charme dopo oltre diciotto mesi di turismo quasi azzerato – spiega il presidente della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Giovanni Folonari – assume i contorni di un messaggio di speranza se non di vera scommessa. Il nostro investimento era programmato e l'intera emergenza Covid l'ha fatto slittare di appena due mesi. Noi abbiamo grande fiducia. Abbiamo già prenotazioni che in parte sono state dirottate dal Borgo del Cabreo che già vanta periodi di sold out, e in parte sono state effettuate ‘sulla fiducia' da turisti che già erano stati nostri ospiti. E questo – non lo nascondo - ci ha riempito di gioia».

La Pietra del Cabreo è l'ultimo step di una strategia di investimenti nella riqualificazione a fini ricettivi di antichi insediamenti rurali e che rappresenta il secondo pilastro della strategia aziendale tutta volta alla qualità delle produzioni viticole. Produzioni che hanno il loro perno nel Chianti Classico con la Tenuta di Nozzole e con i vigneti del Cabreo ma che coinvolge in Toscana anche Montalcino (Tenuta la Fuga), la Doc in grande ascesa di Bolgheri (con la Tenuta Campo al Mare), Il Nobile di Montepulciano (TorCalvano) e la denominazione Montecucco con le Vigne La Porrona

Il nuovo relais (che ha complessivamente richiesto un investimento di oltre 3 milioni di euro) non sarà l'ultima scommessa della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute dedicata all'universo della ricettività.

«Il prossimo passo – ha spiegato il managing director di Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Bruno Alvisini – sarà concentrato sulla cantina storica del Cabreo. Una struttura che attualmente è utilizzata come bottaia per i vini che poi vengono affinati nella vicina Tenuta di Nozzole, ma che sarà presto ristrutturata per consentire a Il Cabreo di diventare un polo produttivo e ricettivo autonomo. In questo modo si completerà il circuito che potrà contare sui due relais Borgo e Pietra del Cabreo e sulla nuova cantina. Un polo completo quindi per un'esperienza turistica ed enoturistica a 360 gradi e sulla quale stiamo notando dopo anni di presenze prevalentemente straniere, un crescente interesse anche da parte degli italiani».

L’investimento previsto per la ristrutturazione della cantina del Cabreo, che partirà probabilmente già nel prossimo autunno ammonta a circa 2,5 milioni di euro esclusi gli interventi di innovazione tecnologica che potranno attingere anche alle risorse di Agricoltura 4.0.

Ma alla Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute non hanno in serbo solo novità turistiche, naturalmente non mancano i progetti che riguardano il vino. «Il più importante – aggiunge Giovanni Folonari – riguarda gli spumanti. Stiamo studiando varie ipotesi di spumantizzazione anche con metodo classico e che riguarderanno sia le uve prodotte a la Tenuta del Cabreo (Pinot Nero e Chardonnay) che nella Tenuta di Bolgheri Campo al Mare. Poiché immaginiamo di utilizzare il metodo classico questi prodotti non saranno pronti per il mercato prima di due anni».

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