Giorno della memoria

Processi di Norimberga: finalmente online tutto il materiale audio e video

Holocaust Memorial Museum di Washington mette in rete il materiale in audio e video

di Flavia Foradini

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(Ansa)

2' di lettura

Per secoli Norimberga ha legato il proprio nome ad un'eccellente industria del giocattolo. Il Novecento ha visto tuttavia la città cristallizzarsi come primario centro nazista, dove il 15 settembre 1935 vennero promulgate le leggi razziali: “A Norimberga han fatto una legge e delle donne han pianto, perché andavano a letto con l'uomo sbagliato”, recitava la 'Ballata di Marie Sanders', con cui dall'esilio danese Bertolt Brecht rispose a quelle imposizioni, evidenziando il tragico destino delle coppie improvvisamente criminalizzate per amori ritenuti contrari alla purezza ariana.

Sempre a Norimberga, nell'area smisurata e incompiuta del Reichsparteitagsgelände dal 1933 si inscenarono le liturgie delle oceaniche adunate nazionalsocialiste. Ma in quella stessa città bavarese, a partire dall'autunno del 1945 si svolse la fondamentale serie di processi contro gerarchi nazisti di primo piano e successivamente contro membri delle SS, della polizia, di avvocati, medici, imprenditori.

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Robert H. Jackson

Per il primo processo, proprio nel suo palazzo di giustizia attori della comunità internazionale tanto diversi come le potenze vincitrici, cercarono un minimo comun denominatore per statuire un esempio, e lanciare un monito al mondo con una sola voce, esercitando l'arte della diplomazia e del compromesso, a cominciare dalla scelta dei 24 accusati di maggiore spicco: “Non possiamo dimenticare che così come ora noi giudichiamo gli imputati, verremo giudicati dalla Storia”, ebbe a dire il procuratore capo Robert H. Jackson all'apertura dei lavori, sottolineando come non si stesse cercando vendetta, bensì un giusto processo, inteso come “una delle più significative concessioni che il potere abbia mai riconosciuto alla ragione”.

Holocaust Memorial Museum di Washington

Pubblicando tra il 1949 e il 1953 le trascrizioni dei processi di Norimberga nella traduzione inglese, il governo americano fornì un primo sostegno alla ricerca storica. Ma ora, a distanza di tre quarti di secolo da quei fatti, l'Holocaust Memorial Museum di Washington ha immesso in rete integralmente i materiali audio di quelle 775 ore di interrogatorio e tutti i filmati mostrati durante il dibattimento: “I 24 criminali del primo processo sono solo una minima parte dei carnefici, tuttavia attraverso di esso venne documentata la verità storica dell'Olocausto e degli orrori nazisti”, spiega Rebecca Boehling, direttrice della sezione documentale del museo.

Il rilascio online di tutti i documenti, digitalizzati grazie ad un progetto pluriennale, “rende accessibile a tutti le prove dell'Olocausto, e questo è di cruciale importanza, in considerazione dell'attuale crescita di fenomeni di falsificazione e negazione della Storia”.

Per chiunque sia interessato a rendersi conto in prima persona e usare per così dire il seicentesco 'imbuto di Norimberga' al servizio della Storia, è possibile dunque ascoltare dalla viva voce di imputati, testimoni e avvocati, ciò che avvenne udienza dopo udienza, e visionare i filmati che contribuirono a inchiodare gli accusati alle loro responsabilità.

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