Coppa Uefa

L'Italia in finale! I migliori schermi per seguire gli Europei

Sulla tv cielo terra. Sul tablet o sullo smartphone, che ormai è un cinema tascabile. Seguire le partite di calcio diventa un'emozione a bordo campo.

di Mario Cianflone

3' di lettura

L’anno del ritorno del televisore. I grandi eventi, come olimpiadi e campionati di calcio, sono sempre stati un driver che spinge alla sostituzione della tv. Ma quest’anno, oltre agli Europei iniziati l’11 giugno, c’è anche la questione del cambio di frequenze standard del digitale terrestre con il risultato che, a partire dal prossimo settembre, milioni di televisori in Italia si avvieranno verso lo spegnimento (con qualche dubbio sulla sostenibilità).

Il primo settembre, infatti, le trasmissioni nel Paese passeranno alla codifica MPEG-4 e poi, dal 21 al 30 giugno 2022, tutti i programmi saranno diffusi con lo standard DVB-T2. Al di là della seccatura, è un'ottima occasione per scegliere un televisore più performante e soprattutto maggiormente integrato con i servizi di rete. Le smart tv di oggi portano l'intrattenimento a un nuovo livello di facilità d'uso e di qualità audio e video, ma hanno anche gli assistenti vocali come Amazon Alexa. Tra l'altro, gli Europei sono trasmessi da Sky Sport in 4K HDR, cioè con riprese iperrealistiche come se si assistesse alla partita seduti a bordo campo.

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A questo punto se si deve, o si vuole, cambiare il televisore, è meglio esagerare. Due sono i requisiti: grande formato (dai 55 pollici in su) e risoluzione 8K (ebbene sì, il doppio di quanto serve ora nel migliore dei casi, ma adeguata alla massima qualità delle riprese personali effettuate con il proprio smartphone di ultima generazione).

In casa Samsung , al vertice della gamma, troviamo la nuova serie Neo QLED e in particolare il modello QN900A che esibisce, appunto, risoluzione 8K e tagli da 85, 75 e 65 pollici (nella foto in alto, a partire da 5.899 euro per il 65 pollici). Insomma, come avere il cinema in casa: un 85 pollici è grande quasi quattro volte un classico 42 pollici, giusto per dare l'idea delle proporzioni. In pratica, una parete intera diventa televisore e home cinema, magari in abbinamento a un'elegante soundbar come la Sonos Arc, collegata anche via wifi per ascoltare la musica con Siri, Alexa e Google Assistant che fanno da dj a comando vocale.

Se alla tecnologia Qled (cristalli liquidi retroilluminati da mini Led che permettono di ottenere livelli di luminosità inusitati), si preferisce invece quella Amoled (display organici dove i singoli pixel si auto illuminano e il nero diventa assoluto), allora la scelta ricade su LG e sulla linea Oled Evo. Al vertice dell'offerta del brand coreano c'è lo Z1 della serie Sculpture Design, che esibisce uno schermo da 88 pollici e costa 27mila euro.

Se si vuole andare sul classico, magari perché ancora ci si ricorda la magia delle antiche tv con cinescopio Trinitron (che forse solo i boomer rammentano), allora Sony è una scelta di classe e senza tempo. Da tenere d'occhio il Bravia XR Z9J: si tratta della prima “Google Tv”, offre l'ultima e più moderna versione della piattaforma per smart tv e video streaming di Big G che eredita (e migliora) le funzioni della vecchia Android Tv. Integra anche le facilitazioni di Google Chromecast.

Con le smart tv ci si sposta dall'antico broadcasting allo streaming dove con Netflix, Amazon Video, YouTube e molte alte piattaforme online si può scegliere cosa vedere e quando. Il bello è che ora è possibile anche decidere dove e su che supporto vedere serie, film, video e, naturalmente, sport e partite. Già perché i tempi del “potere del telecomando”, che cantava Renzo Arbore, sono finiti da tempo. Ora lo scettro è ubiquo a un tablet (il classico iPad è perfetto, qui a sinistra a partire da 899 euro) o uno smartphone. Vedere un film sul proprio device non è una follia da nerd: gli schermi sono grandi abbastanza (sfiorano i sette pollici), la resa video è pazzesca e, con un buon paio di cuffiette, ci si può isolare completamente dal mondo. L'equazione “smartphone + video” è perfetta in aereo, quando si riprenderà a volare frequentemente, e si potranno di nuovo sfoderare le carte supergold e platinum da frequent flyer lasciate nei cassetti per colpa del Covid.

La prova che uno smartphone può diventare un cinema tascabile? Basta provare il nuovo Oppo Find X3 Pro che offre, primo al mondo, un display da un miliardo di colori (al centro, a sinistra, 1.149,99 euro), oppure il Samsung S21 Ultra (al centro, a destra, a partire da 1.279 euro), dal jumbo display di 6,8 pollici con maxi risoluzione di 1.140 x 3.200 pixel, analoga a quella top di gamma firmata Oppo , che esibisce 1.440 x 3.168 pixel.

E se ad Android si preferisce Apple iOs , allora lo smartphone giusto è iPhone 12 Pro Max con schermo da 6,7 pollici, ma bisogna accontentarsi (si fa per dire) di una risoluzione di 1.284 x 2.778 pixel.

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