Riqualificazione

Punti ristoro e infopoint: la «svolta sostenibile» per 100 case cantoniere

Il bando è già stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Delle 1.280 case cantoniere presenti nel territorio nazionale – in gran parte punti supporto per gli operatori Anas – 100 saranno assegnate a imprese, associazioni o istituzioni

di Davide Madeddu

2' di lettura

Punti di ristoro e ricariche per auto elettriche. Ma anche infopoint e ricettività. Per cento case cantoniere situate in 16 regioni e lungo strade di montagna o in zone vicine al mare, si prepara la “svolta sostenibile”. Da Ponte di Legno a Palau, da Cefalù e Thuile, da Pescara a Alfedena, continuando con Rivoli, Follonica, Santa Teresa Gallura. Per questi edifici, e dopo una prima manifestazione di interesse (avvenuta lo scorso autunno ricevendo circa cento adesioni), l’Anas cerca gestori.

Il bando

Il bando è già stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Superata la stagione in cui i cantonieri dimoravano proprio negli edifici relativi ai tratti di strada assegnati per portare avanti le manutenzioni, le strutture (con la modifica che ha istituito il “Regolamento dei cantonieri” con cui si cancella il vecchio concetto di cantone) sono diventate, con il tempo, punto supporto per gli operatori dell’Anas organizzati in squadre, nuclei e centri di manutenzione. Delle 1.280 case cantoniere presenti nel territorio nazionale, cento seguiranno un altro corso, giacché saranno assegnate a imprese o associazioni o istituzioni, senza però perdere le caratteristiche principali.

Loading...

Il colore delle cantoniere

Una su tutte il colore rosso pompeiano. L’obiettivo dell'intervento, come rimarca l’amministratore delegato Massimo Simonini è «promuovere un modello di sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio economici per i territori dove sono ubicati, rivitalizzando l’economia locale ed i suoi microsistemi industriali, incentivando un turismo diffuso di qualità, oltre ad offrire all’utenza della strada quanti più servizi possibili, in linea con gli standard comunitari, a sostegno della mobilità e della viabilità».

La trasformazione

Gli interventi che i futuri gestori potranno compiere nelle strutture dovranno rispettare i manufatti originari (colore ma anche targa con l’indicazione della Strada Statale, della chilometrica e lo stemma dell’Anas) e potranno avviare attività ricettive, ristorazione, bar o punti di ristoro, centri informativi e didattici, stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici.

Per partecipare

Al bando si partecipa passando attraverso il portale acquisti Anas entro le ore 12.00 del 15 giugno prossimo. La distribuzione delle case cantoniere è un po’ in tutto il territorio nazionale. Il numero maggiore è in Sardegna con 30 edifici, e si prosegue con la Lombardia, dove le case cantoniere date in concessione saranno 12 e in Abruzzo 10. In Toscana e Lazio le case rosse date in concessione saranno 7, mentre in Puglia, Emilia Romagna, Calabria e Piemonte saranno 5. Quelle che si potranno prendere in concessione in Valle d’Aosta e Sicilia sono 3, nelle Marche, Campania e Veneto 2. Una casa cantoniera per regione sarà data in concessione in Liguria e Umbria.

La base d’asta

Diversi i fattori che determinano la base d’asta di ogni edificio. In particolare, come chiariscono dall'Anas, «dalla stima del canone concessorio, determinato dalla quotazione immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (valori Omi) in relazione ai metri quadri e all’ubicazione del singolo edificio. Il valore ottenuto da queste due variabili va moltiplicato per gli anni di durata della concessione, cui va scomputato, per un limite massimo determinato da Anas pari al 100%, l’importo dei lavori di ristrutturazione».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter RealEstate+

La newsletter premium dedicata al mondo del mercato immobiliare con inchieste esclusive, notizie, analisi ed approfondimenti

Abbonati