Trasformazione digitale

Rebattoni: «Il Pnrr occasione unica per l’Italia, Ibm sostiene le aziende»

Big Blue si fa in due scorporando in Kyndryl i servizi infrastrutturali per poter essere più vicina alle imprese: «Impegnati al rispetto delle norme»

di P.Sol.

2' di lettura

Ibm si fa in due: a partire dall'inizio del 2022 sarà operativa Kyndryl, la società in cui confluiranno le attività di servizi infrastrutturali e tecnologici, separandole dalle macroaree di hybrid cloud, intelligenza artificiale, IoT, quantum computing. L'obiettivo di Big Blue, anche in Italia, è di avvicinarsi alle aziende con un modello più adeguato e flessibile e con un'offerta che può arricchirsi di nuove alleanze operative a supporto del processo di digitalizzazione.
“L'obiettivo è di aumentare la concretezza e la progettualità per fare in modo che le tecnologie siano le basi concrete per la ripartenza del sistema Paese e della struttura economica, in maniera trasversale tra i diversi settori industriali”, commenta Stefano Rebattoni, ad di Ibm Italia nel presentare il numero di Think, la rivista Ibm dedicata quest'anno proprio alla ripartenza post-emergenza nell'ottica della trasformazione digitale e della sostenibilità.
La dotazione straordinaria di fondi di cui è dotato il Pnrr nazionale appena approvato a Bruxelles è un punto di partenza che permette di pensare in grande e di moltiplicare le ricadute positive. La strategia di cloud computing, abilitante della trasformazione digitale del sistema produttivo italiano potrà impattare sul fatturato delle imprese fino a 620 miliardi di euro, secondo I-Com e fino a promette un punto percentuale di Pil supplementare rispetto alla crescita indotta dal Pnrr.

Solo per il settore della Pubblica amministrazione l'efficienza prodotta con la digitalizzazione dei processi ha una ricaduta positiva per un miliardo di euro, liberando capitale umano da destinare a mansioni a maggior valore aggiunto.

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«Il Pnrr è una grande opportunità – prosegue Rebattoni -: è fondamentale una sana partnership tra pubblico e privato per portare l'Italia a un livello più elevato di crescita e di concorrenza. In questa chiave non potrà realizzarsi una crescita sostenibile senza adeguati investimenti nelle tecnologie e nel capitale umano».

L'ad di Ibm Italia è reduce da incontri a Roma focalizzati sui progetti da mettere in campo con il Pnrr: «Devo registrare una grande apertura del Governo ad ascoltare e lavorare in maniera inclusiva».

Ma non tutto è così liscio: il progetto di cloud nazionale si incrocia inevitabilmente con i temi legati alla sovranità e al controllo dei dati. «Noi facciamo una scelta di campo, mettendo in campo le nostre risorse per sostenere le aziende e il Governo a gestire i dati nel pieno rispetto delle leggi grazie al nostro hybrid cloud aperto», assicura Rebattoni.

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