Riqualificazione urbana

Reiventing cities, al via la prima operazione a Roma Tuscolana

Campo urbano è una visione per un'area di Roma in cerca di una nuova identità e che guarda alla riconversione di uno scalo ferroviario, scommettendo sui temi dell'economia circolare, della sostenibilità, della valorizzazione delle preesistenze

di Paola Pierotti

2' di lettura

Arriva al traguardo la prima operazione Reinventing Cities della Capitale. Ed è l'iniziativa relativa al sito di Roma Tuscolana quella ad essere annunciata dal Comune di Roma e Ferrovie dello Stato e che apre il nuovo racconto della rigenerazione degli scali ferroviari romani. A distinguersi è il progetto “Campo Urbano”, selezionato nell'ambito del concorso internazionale Reinventing Cities di C40 Cities, firmato da un gruppo interdisciplinare e multispecialistico guidato dagli imprenditori romani di Fresia RE spa.

Una squadra “glocal” per la valorizzazione del sito a ridosso della stazione, con un mix di funzioni e per un progetto che si candida ad essere modello di rigenerazione urbana, decarbonizzata e resiliente.

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Tuscolana è il primo dei cinque siti romani, oggetto della competizione internazionale a svelare la compagine aggiudicataria. Come un campus e non un business park. Un sistema urbano car free che si innesta in un tessuto consolidato, di matrice industriale e residenziale. Rigenerazione urbana, con la leva della cultura e della formazione. Un insediamento con residenze, uffici, spazi flessibili e polifunzionali, uno student hotel, un energy center, spazi retail e laboratori, in linea con il modello della città in 15 minuti, in un quartiere ad alta infrastrutturazione.

Le aree ferroviarie dismesse di proprietà del Gruppo FS Italiane, oggetto del masterplan, si estendono per oltre 45mila mq e sono state candidate da FS Sistemi Urbani (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) in collaborazione con Roma Capitale, per la riqualificazione urbana e ambientale in un contesto fortemente urbanizzato, situato in una posizione strategica vicino al centro della città.

Le aree ferroviarie di prima dismissione, pari a circa 24mila mq di superficie territoriale, sono state aggiudicate al team Campo Urbano per circa 12,6 milioni di euro.Il team. Per la progettazione il gruppo è guidato dallo studio di architettura internazionale Arney Fender Katsalidis. Per le competenze specialistiche ci sono Mobility in Chain per la mobilità sostenibile, le società Habitech e Elementa per la progettazione ambientale e CX, primario operatore dello student housing oltre a Labins per l'innovazione sociale, e ancora Studio Laura Gatti per il paesaggio, Studio Giuseppini per gli impianti. In campo anche i romani Orizzontale per la progettazione partecipativa e Bioedil per l'urbanistica, e ancora Robert Bird Group per le strutture e l'ingegneria e Reset per la cogenerazione a biomassa.Il concept.

Campo urbano è una visione possibile per un'area di Roma in cerca di una nuova identità e che guarda alla riconversione di uno scalo ferroviario, scommettendo sui temi dell'economia circolare, della sostenibilità, della valorizzazione delle preesistenze. Un “campo fertile” anche in termini di industrializzazione edilizia, ma soprattutto un luogo di integrazione di funzioni, servizi, economie e creatività. Gli spazi pubblici si relazionano con quelli privati, dando anima alla città. Materia di progetto è anche il verde come armatura e infrastruttura. In quest'area di cinque ettari potrà essere completato un insediamento certificato LEED for Neighborhood Development.

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