I piani della Losanga

Renault accelera sull'elettrificazione: 10 miliardi di euro per i prossimi 5 anni

L'obiettivo è offrire il 90% di modelli elettrici entro il 2030 col contributo di modelli iconici come R5 e R4 per la quale c'è la conferma di un futuro a batteria

di Corrado Canali

3' di lettura

De Meo, il ceo italiano di Renault e una conferma attesa da tempo. Quella della R4 che tornerà a fare parte dell'offerta di costruttore francese, ma in versione esclusivamente elettrica e con una veste completamente inedita da quella originale. Dopo tante indiscrezioni degli ultimi mesi è arrivata da conferma tanto attesa. Per ora non si sono hanno altri dettagli se non un primo teaser del frontale che si accompagna ad un altra rinascita, quella del nome in codice 4ever. Saranno due le vetture che di fatto rappresenteranno lo zoccolo duro della nuova accelerazione sulle strategie per l'elettrificazione avviata dalla stessa Renault: innanzitutto la R5, ma anche la R4 che è tornata alla ribalta.

Boom di modelli elettrici entro il 2030

Entro il 2030, infatti, il costruttore francese punta a disporre del 90% della propria offerta di modelli elettrici. Il precedente obiettivo varato in occasione della presentazione del già noto piano industriale Renaulution, prevedeva di arrivare al 90%, ma con il contributo dei veicoli ibridi. Rimane valido, invece, il target per il 2025, ossia un mix di vendite composto per oltre il 65% da elettriche e ibride. Per centrareil nuovo obiettivo, saranno lanciati 10 nuovi veicoli a batteria dei quali sette a marchio Renault, tra cui la nuova MeganE che verrà svelata al Salone internazionale dell'automobile di Monaco di Baviera in programma all'inizio di settembre per poi essere messa in vendita nel corso del 2022 oltre che, per l'appunto, le riedizioni Ev della R4 e della R5.

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Il contributo garantito dal brand Alpine

Nel 2024, inoltre, diventerà realtà il cosiddetto dream garage svelato da Alpine lo scorso gennaio e composto dall'erede dell'A110 e da altri due modelli, una cinque porte compatta basata sulla R5 e una GT. “Quella che annunciamo oggi è una storica accelerazione della strategia elettrica del gruppo Renault oltre che del made in Europe - ha spiegato l'amministratore delegato Luca de Meo - saranno lanciati dieci nuovi modelli elettrici e verranno prodotti fino a un milione di veicoli a batteria entro il 2030, dalle auto urbane a prezzi competitivi fino ai modelli sportivi top di gamma. Puntiamo su un design iconico, come per la famosa R5 e soprattutto vogliamo rendere i veicoli elettrici più popolari”.

Tecnologie applicate alla mobilità elettrica

Renault ha anche fornito una serie di indicazioni sulle tecnologie che intende privilegiare. Per le batterie, per esempio, si punta su una configurazione delle celle incentrata su una forte standardizzazione e un'estrema compattezza, oltre ad una particolare combinazione di elementi chimici: si tratta degli accumulatori al Litio-Nmc e cioè nickel, manganese e cobalto. Tecnologie prodotte dalla casa o in collaborazione con partner per coprire il 100% dei lanci entro il 2030 di un milione di elettrici all'anno.

Nuovi dettagli sul fronte dei propulsori

Ulteriori dettagli sono stati forniti sui propulsori: Renault è stata la prima casa a sviluppare in autonomia un motore elettrico privo di magneti permanenti basato sulla tecnologia Eesm cioè motori sincroni a rotore avvolto e ora punta ad apportare ulteriori miglioramenti per ridurre ancora i costi e aumentarne l'efficienza. Il gruppo concentrarà la produzione di motori nella MegaFactory di Cleon (Normandia) che entro il 2024 produrrà 500 mila unità l'anno. Avviata la partnershipcon la startup francese Whylot per creare un propulsore a flusso assiale da applicare inizialmente ai sistemi ibridi: in tal caso, l'obiettivo è di abbassare del 5% i costi oltre che di ridurre le emissioni di CO2 di 2,5 g/km.

Capitolo piattaforme, due quelle di riferimento

Saranno due le piattaforme di riferimento per le elettriche: la Cmf-Ev e la Cmf-BEv. La prima, dedicata ai segmenti C e D, entro il 2025 sarà alla base di almeno 700 mila veicoli a batteria dell'Alleanza Renault-Nissan e Mitsubishi. Con una autonomia massima di 580 km sarà utilizzata per la Megane E-Tech Electric che verrà prodotta a Douai. Per il segmento B, invece, è in arrivo la piattaforma Cmf-BEv che consentirà di ridurre i costi dei veicoli elettrici del 33% rispetto alla Zoe di oggi, grazie all'intercambiabilità dei moduli delle batterie, ad un gruppo propulsore da 100 kW dal costo inferiore e all'acquisizione di componenti non elettrici derivati dalla piattaforma Cmf-B.

Massima attenzione al ciclo delle batterie

Infine, Renault conta di prestare grande attenzione all'intero ciclo di vita delle batterie, facendo leva sulle competenze della nuova divisione Mobilize per aumentarne la durata, dalle soluzioni Vehicle-to-grid (V2G) durante la prima vita, alle applicazioni di stoccaggio stazionario. A riguardo è stata sviluppata un'organizzazione in grado di raccogliere le batterie, valutarne lo stato e di ricondizionarle. Quanto agli accumulatori esausti, il marchio francese ha stretto una partnership con Veolia per il loro riciclaggio oltre ad avere avviato lo sviluppo di impianti per il retrofit, il riutilizzo, lo smontaggio e il riciclo.

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