Prova su strada

Renault Arkana formula ibrida del suv coupé

Il crossover della casa francese adesso è disponibile nella versione E-tech 145

di Corrado Canali

2' di lettura

Se lo stile è indubbiamente la prima cosa che colpisce della nuova Renault Arkana, un modello che ispirandosi ai suv-coupé è in sintonia con la strategia del marchio che per uscire dalla crisi punta verso settori più redditizi. La vettura è offerta solo con motorizzazioni elettrificate. La variante full hybrid, battezzata E-Tech 145, è l’oggetto della nostra prova.

L’Arkana per l’Europa (ne esiste una versione per la russia costruita sull’archiettura Renault/Dacia B0) è prodotta a Busan in Corea del Sud (nella fabbrica di Samsung Motors dove viene costruita la versione locale XM3 e la Koleos). Si basa sulla piattaforma della Captur (la nota Cmf-B) oltre ad offrire una linea da coupé spiovente con un lungo portellone e un lunotto che non ostacola la visibilità, ma rende solo un po’ difficoltoso l’accesso alla seconda fila di sedili. Una volta a bordo, però, lo spazio non manca, nemmeno in altezza tanto che si viaggia piuttosto bene in quattro, mentre il quinto passeggero deve fare i conti con un posto centrale rialzato.

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La Arkana E-Tech parte sempre in modalità elettrica e scatta al semaforo con un piglio più deciso della mild-hybrid, nonostante i 100 kg in più dovuti alla batteria. E il cambio automatico brevettato da Renault ben si adatta a uno stile di guida più tranquillo gestendo il rapporto ideale in funzione di velocità e di regime di giri. Per personalizzare lo stile di guida, ci sono comunque tre Drive Mode: in Eco la risposta del suv è più moderata per risparmiare carburante, in Sport è più vivace, ma sempre al passo con l’erogazione del motore, poi c’è la più equilibrata My Sense. Lo sterzo è leggero in manovra, ma piuttosto preciso quando aumenta l’andatura, le sospensioni offrono una buona capacità di assorbimento dei colpi sulle strade più sconnesse e assecondano una guida dinamica poiché limitano il coricamento in curva.

Bene anche l’azione dei freni che sono efficaci e contribuiscono a rigenerare la batteria del sistema ibrido, quando sono chiamati in causa. Per il massimo del recupero si può attivare la funzione B che sta per Brake e con un pò di pratica è sufficiente sollevare in tempo il piede sull’acceleratore per fare sì che l’auto freni fin quasi ad arrestarsi. A bordo la strumentazione digitale da 10 pollici e la plancia si ispirano a quelle della Captur. Ci sono poi 12 vani portaoggetti per un totale di 26,2 litri di capacità e ben 4 prese USB, oltre alla ricarica a induzione, per tenere sotto controllo sia gli smartphone che i tablet. L’infotainment verte su un display tablet da 9,3 pollici, compatibile con Apple CarPlay e Andorid Auto. Ci sono anche i servizi Renault Connect per gestire l’auto da remoto grazie al dispositivo Easy Link e l’app per smartphone My Renault. L’allestimento di punta è R.S. Line, l’altro è l’Intens, e prevede finiture di pregio interne ed esterne, a cominciare dai sedili, di qualità e comodi senza essere troppo rigidi. L’assetto pur garantendo una buona guidabilità si affida a sospensioni morbide che consentono un’elevata escursione a vantaggio del confort.

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