Imballaggi

Riciclo, scendono i contributi Conai per carta e plastica

La riduzione è un effetto del mercato in rialzo dei materiali rigenerati i quali hanno un bisogno minore di sostegni alla raccolta differenziata

(Vladimir Mucibabic - stock.adobe.com)

4' di lettura

Ribassano (e in modo rilevante) i contributi al riciclo degli imballaggi di carta e plastica. La riduzione alleggerisce il costo delle confezioni e dei prodotti confezionati ed è un effetto del mercato in rialzo dei materiali di riciclo i quali, essendo molto più richiesti e avendo acquisito un valore maggiore, hanno un bisogno minore di sostegni alla raccolta differenziata e al loro ricupero.
Il consiglio d’amministrazione del consorzio nazionale imballaggi Conai ha deliberato che dal 1° gennaio scenderà ancora il contributo ambientale per gli imballaggi di carta e cartone e per quasi tutti quelli di plastica, a partire dal 2022.
La riduzione si aggiunge a quelle già decise nel corso del 2021 per i contributi relativi a confezioni a base cellulosica ma anche per quelli di acciaio, alluminio, plastica e vetro ed è legata essenzialmente alle quotazioni delle materie prime di imballaggio cellulosiche e plastiche, i cui valori di mercato continuano a mantenersi a livelli molto alti.

La riduzione per gli imballaggi di carta e cartone

Il valore del contributo Conai sul riciclo di carta e cartone diminuirà da 25 euro la tonnellata a 10 euro la tonnellata.

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Rimangono inalterati i valori dei contributi da applicare agli imballaggi poliaccoppiati a base carta idonei al contenimento di liquidi (in vigore dal 1° gennaio 2019), a quelli di tipo C (con componente cellulosica superiore o uguale al 60% e inferiore all'80%) e a quelli di tipo D (con componente cellulosica inferiore al 60% o non esplicitata).
Pertanto per queste tipologie dal 1° gennaio i valori complessivi saranno per i primi 30 euro la tonnellata, per quelli di tipo C 120 e per quelli di tipo D 250 euro la tonnellata.

Da inizio anno, quando ammontava a 55 euro, è una riduzione complessiva dell'81%. In questo caso la diminuzione è legata a tre fattori concomitanti: l'incremento dei volumi dell’immesso al consumo di imballaggi cellulosici, e quindi un gettito maggiore; i minori costi, correlati a una quantità di raccolta gestita inferiore rispetto alle previsioni; e l'incremento dei ricavi per i materiali a riciclo per effetto delle quotazioni dei maceri.

La diminuzione del contributo non incide sulle operazioni di raccolta e riciclo della carta e cartone differenziati.
Il consorzio Comieco infatti continuerà a garantire l'avvio a riciclo delle circa 2,5 milioni di tonnellate, gestite attraverso 946 convenzioni, a copertura dell'impegno del 93% dei cittadini, che ha consentito al nostro Paese di raggiungere l'87% di riciclo degli imballaggi a base cellulosica, con ben 10 anni di anticipo rispetto agli obiettivi Ue.

Le riduzioni per gli imballaggi in plastica

La conferma dell'andamento positivo nei valori delle materie prime seconde ha permesso anche al consorzio Corepla di migliorare i ricavi dalle vendite all'asta delle frazioni valorizzabili, in particolare per gli imballaggi di fascia B1, che comprende bottiglie, flaconi e altri contenitori rigidi in Pet (poliestere) o in Hdpe (polietilene ad alta densità).
Questa situazione ha consentito di ridurre il contributo ambientale Conai per quasi tutte le confezioni di materiali plastici, e in particolare per quelle che hanno portato al miglioramento dei risultati economici.

Per la fascia A1 (imballaggi rigidi e flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza gestiti in circuiti commercio&industria) il contributo si riduce dagli attuali 150 a 104 euro la tonnellata.
Il contributo della fascia B1 (imballaggi con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito domestico) si riduce dagli attuali 208 a 149.
La fascia B2 (altri imballaggi selezionabili o riciclabili da circuito domestico o commercio e industria) passa dagli attuali 560 a 520 euro.

La riduzione del contributo ambientale Conai interesserà anche la fascia C (imballaggi con attività sperimentali di selezione e riciclo in corso o non selezionabili o riciclabili allo stato delle tecnologie attuali): dagli attuali 660 a 642 euro la tonnellata.

Per quanto riguarda gli imballaggi compresi nella fascia A2 (imballaggi flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito commercio&industria, ma significativamente presenti nella raccolta differenziata urbana) si conferma il continuo incremento dei volumi presenti nella raccolta differenziata urbana, con costi crescenti per la gestione consortile.
Fino al 30 giugno 2022 il contributo di questa fascia resterà invariato, pari a 150 euro la tonnellata ma dal 1° luglio 2022 aumenterà a 168 euro, coerentemente con i maggiori costi di avvio a riciclo.

Il consiglio di amministrazione ha ribadito la volontà di proseguire il percorso di analisi per rafforzare ulteriormente la diversificazione contributiva, in particolare per legare in misura sempre più rilevante i valori del contributo di ogni fascia agli effettivi costi, prevedendo possibili rivalutazioni e ulteriori segmentazioni a partire dalle fasce B1 e B2.

Procedure semplificate per l'import

Le ulteriori riduzioni avranno effetti anche sulle procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni, sempre a decorrere dal 1° gennaio 2022.
Le aliquote da applicare sul valore complessivo delle importazioni (in euro) diminuiranno da 0,2 a 0,17% per i prodotti alimentari imballati e da 0,1 a 0,08% per i prodotti non alimentari imballati.
Il contributo mediante il calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi (tara) delle merci importate (peso complessivo senza distinzione per materiale) scenderà dagli attuali 101 a 90 euro la tonnellata.

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