Le ultime previsioni

Ripresa, ecco gli scenari secondo Commissione europea, Bankitalia e Mef

Per tutti la grande fonte di incertezza è l’evoluzione della pandemia, in particolare la diffusione della variante Delta

di Andrea Carli

Verso ok ai fondi del Pnrr, Franco ottimista su Pil

2' di lettura

In comune hanno la convinzione che la ripresa economica dell’Italia si andrà consolidando nei prossimi mesi, con un Pil che potrebbe registrare già quest’anno una crescita del 5% o anche superiore. Uno scenario quello sullo stato di salute dell’economia nei prossimi mesi che è stato delineato da Commissione europea, Bankitalia e ministero dell’Economia. Per tutti ci sono delle variabili che potrebbero rallentare la corsa: dalla frenata nella campagna vaccinale ai ritardi nell’attuazione dei progetti e delle riforme previste dal Recovery plan italiano. Per tutti, infine, la grande fonte di incertezza è l’evoluzione della pandemia, in particolare la diffusione della variante Delta.

Commissione Ue, «significativa revisione» per Pil Italia, +5% nel 2021

Mercoledì 7 luglio la Commissione Ue ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell’Italia: il PIl nel 2021 salirà a +5% e nel 2022 al 4,2%. «La previsione per il 2021 - ha scritto Bruxelles nelle previsioni estive - è significativamente superiore a quella della primavera. Ciò è dovuto alla consistente revisione al rialzo del Pil nel primo trimestre e alla risposta dell’attività economica più forte del previsto dopo l’allentamento delle restrizioni e della mobilità». In primavera la Commissione aveva previsto per l’Italia una crescita di +4,2% nel 2021 e +4,4% nel 2022.

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Visco, ripresa Italia si rafforza, +5% pil in 2021

Martedì 6 luglio il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco è intervenuto all’assemblea annuale dell’Abi. «In Italia - ha spiegato in quella occasione -, grazie al buon andamento della campagna di vaccinazioni e al miglioramento del quadro sanitario, la ripresa economica si sta consolidando» e secondo le stime della Banca d’Italia che usciranno il 16 luglio il Pil «si rafforzerebbe con decisione nel secondo semestre; nella media dell’anno potrebbe toccare valori intorno al 5 per cento, consentendo un recupero di oltre metà della caduta del prodotto registrata nel 2020». «La crescita - ha aggiunto Visco - verrebbe favorita dalla vivace dinamica degli investimenti; il recupero dei consumi sarebbe più lento, con un graduale rientro dagli elevati tassi di risparmio causati dalla pandemia; le esportazioni di beni beneficerebbero dell’accelerazione della domanda estera».Questo scenario. ha messo in evidenza il governatore della Banca d’Italia, presuppone tuttavia che prosegua ai ritmi attuali la campagna di vaccinazioni e si consolidi il contenimento dei contagi; ritardi nell’attuazione delle misure di rilancio previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) potrebbero indebolire, anche per gli effetti negativi sulla fiducia di imprese e famiglie, le prospettive sulla domanda aggregata e sull’occupazione.

Franco, l’Italia può superare il 5% di crescita

All’assemblea dell’Abi è intervenuto anche il ministro dell’Economia Daniele Franco. Il responsabile del Tesoro ha annunciato un rimbalzo del 2% nel secondo trimestre, sulla scia dei primi tre mesi dell’anno che hanno visto una crescita a sorpresa. E un 2021 che, ha spiegato, continua a ispirare ottimismo: il 5% si può anche superare, ha confidato il ministro, e col Pnrr la crescita potenziale dell’Italia può raddoppiare.

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