Sulle orme dello scrittore

Riscoprire le Langhe per i cento anni di Beppe Fenoglio

L’anniversario della nascita dell’autore piemontese può costituire l'incipit di un viaggio ad Alba e dintorni

di Luca Bergamin

I punti chiave

  • Tour nelle Langhe ricordando Beppe Fenoglio
  • Dalla visita alla città romana (sotterranea) alla degustazione di Barolo
  • Le panchine giganti di Chris Bangle tra natura e arte contemporanea

3' di lettura

Avrebbe compiuto cento anni Beppe Fenoglio proprio in questo mese di marzo. La sua scrittura scorga ancora così rinfrescante e rigogliosa e soprattutto la cittadina di Alba zampilla dalle pagine dei suoi romanzi così ficcanti, taglienti, forti e al tempo stesso leggeri. Ecco, dunque, che questo importante anniversario dell’autore piemontese può costituire l'incipit di un viaggio nelle Langhe.

La casa dello scrittore accanto a San Lorenzo

Si comincia certamente dal Centro Studi Beppe Fenoglio in Piazza Rossetti, proprio accanto alla bellissima Cattedrale di San Lorenzo eretta nel ‘400, in stile romanico-gotico, con la sua facciata in mattoncini rossi che il sole calante del tramonto fa sembrare incandescenti. Nel suo interno slanciato verso il cielo da alte navate si resta abbagliati dall’altare barocco eseguito da Giuseppe Gaggini, e soprattutto dal coro ligneo, opera di Bernardino da Fossano, che - da eccelso ebanista qual era - ha intarsiato trentacinque scranni ispirandosi al paesaggio, alla botanica, agli oggetti liturgici e alla geometria: è la stessa composizione eterea e densa dei romanzi di Fenoglio.

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Un'immagine di Beppe Fenoglio

Dopo la visita di questa chiesa iconica si entra nella casa dell'autore ora centenario, di fronte alla quale è collocato, in segno di grande rispetto per la sua opera e della vicenda moderna più importante nella storia locale, il monumento ai “Ventitre giorni della città di Alba”, opera di Umberto Mastroianni, fusa in bronzo nel 1994. Nelle stanze, accanto a esposizioni fotografiche sui volti e i luoghi delle Langhe e all’arte del pittore Pinot Gallizio, si penetra nell'universo privato di Fenoglio che vi abitò con la famiglia e soprattutto scrisse qui e di questi posti, come attestano le fotografie originali di Aldo Agnelli e i fogli delle opere di Fenoglio. Sono tanti gli incontri, le iniziative, le esperienze organizzate in questo anno di celebrazioni, come le passeggiate lungo la Valle Belbo che si snoda lungo l'omonimo torrente e in luoghi della città cari a Beppe, come l'amato Liceo classico Covone e il Palazzo Comunale, che si ritrovano in entrambi i casi tra le sue righe (beppefenoglio22.it).

Nei meandri della città romana

Sotto Piazza Risorgimento, nelle viscere dell’Alba di epoca romana, si può compiere un itinerario altrettanto evocativo, andando a scoprire, guidati da un archeologo, le vestigia del foro attraverso scalette in mattoni che danno appunto accesso a un mondo entusiasmante: camminando lungo le passerelle, infatti, si arriva di fronte a un tempio, a una domus in cui si riconosce un mosaico, e si diventa partecipi della vita che nei pressi del decumano si svolgeva ad Alba.

A condurre in questa avventura sotto i nostri piedi è l’associazione Ambiente & Cultura che ha predisposto vari itinerari culminanti nella visita del Museo Civico Federico Eusebio, in cui si possono vedere da vicino anche i fossili ritrovati nel circondario (ambientecultura.it).

Il paesaggio delle Langhe amato dall'autore

Barolo, tartufo bianco e castelli intriganti

Questo territorio, incastonato tra le Alpi Marittime, il Monviso e il Monte Rosa, è benedetto da un microclima che consente alle uve di Nebbiolo, Barolo, Barbaresco, Moscato e Barbera di acquisire qualità eccelse, da provare nelle cantine ed enoteche durante frizzanti tour enologici (stradadelbarolo.it), così come anche l'altra sublime eccellenza, il tartufo bianco, ha un proprio sentiero tematico da percorrere per capire dove cresca e venga stanato dai cani di razza lagotto (visitlmr.it).

Magari pedalando su e giù dai colli ascoltando nelle cuffie le canzoni di Paolo Conte, ci si imbatte nei castelli lassù sui cocuzzoli delle colline, alle cui pendici si distendono castagneti e vigneti: quello della Morra è un belvedere panoramico su tutte le Langhe e domina il borgo a forma di ventaglio, caratterizzato da ripide vie selciate, mentre in quello millenario di Barolo, affacciato sulla Valle Talloria, è ospitato quel Museo del vino (wimubarolo.it) da visitare per capire meglio l'avventura enologica della regione. In quello letterario di Grinzane Cavour, invece, si viene affascinati dalle vicende personali e politiche che hanno coinvolto i casati e i personaggi che qui hanno trascorso giorni e avventure, in particolare Camillo Benso Conte di Cavour.

Le panchine giganti e colorate di Chris Bangle

Panchine giganti, chiese colorate e la riapertura del Boscareto

Ci sono anche esperienze simpatiche come l’andare alla ricerca di panchine giganti colorate di giallo che il designer Chris Bangle ha installato in decine di luoghi suggestivi, creando una comunità di appassionati della natura e dell'arte contemporanea (bigbenchcommunityproject.org). Così come vanno visitate le cappelle affrescate da David Tremlett, in particolare a Coazzolo, e ammirata la traccia colorata che Sol Lewitt ha lasciato nella Cappella delle Brunate alla tenuta Ceretto della Morra. E poi c’è attesa per la riapertura del Boscareto Resort, che la proprietaria Valentina Dogliani ha voluto riservare proprio per questa primavera. Già che si è a Serralunga d’Alba non bisogna farsi mancare un pranzo al ristorante Guido, magari assaggiando l'uovo bianco in camicia con cime di rapa e Parmigiano Reggiano.

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