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Router, powerline e reti mesh: come migliorare la rete domestica con il Wifi 6

Ecco quindi che tocca dotarsi di nuovi prodotti per migliorare la rete domestica; anche in vista del calcio in streaming

di Alessandro Longo

(sdecoret - stock.adobe.com)

4' di lettura

Una delle scoperte che il covid ha regalato agli italiani è quanto fosse inadeguata la nostra rete internet domestica, Wi-Fi. Magari andava bene prima, pure carrozzata con una connessione a banda ultra larga. Ma ha mostrato segni di cedimento quando da internet è cominciato a dipendere il nostro lavoro (smart working) o la scuola (a distanza). E quando tutti nel condominio si sono messi a fare le stesse cose, tutte online ovviamente, intasando lo spettro radio di segnali e, quindi, con interferenze nocive per la qualità della connessione.

E se nascono nuove esigenze, come attrezzare per la didattica a distanza la stanza dei giochi dei bambini, magari scopriamo anche che quell'angolo troppo lontano dal router ha una connessione che va e viene. Ecco quindi che tocca dotarsi di nuovi prodotti per migliorare la rete domestica; anche in vista del calcio in streaming

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Il primo passo è il router

Il primo passo, si sa, è dotarsi di un buon router (da 150-200 euro in su), che gestisce meglio il segnale, e di un extender; ma poniamo che ormai, dopo un anno di covid-19, l'abbiamo fatto e ancora abbiamo problemi. Come capitato a noi, con quella stanza lontana dove – nonostante router da 250 euro ed extender – non c'era verso di evitare cadute della connessione Wi-Fi su computer e smartphone. Che si fa, in questi casi? Si calano assi più pesanti.

Adattatore/router triband

«Una delle soluzioni che nei prossimi 18-24 mesi diventeranno lo standard di fatto è il triband», spiega Giovanni Cristi, di Avm, la multinazionale dei router. Abbiamo provato un adattatore triband di Avm (ci sono ovviamente di tutte le marche, come TP-Link, Netgear, sempre con prezzi da 120 euro circa) e abbiamo risolto. Un adattatore triband usa tre canali radio invece di due. Due a 5 GHz e una a 2.4 GHz (che ora ha molte interferenze, ad esempio da dispositivi bluetooth). Un canale 5 GHz è dedicato alla connessione tra adattatore e router e quindi ne avrà ancora due per i dispositivi. Bisogna sapere che tutti quelli attivi condividono la banda del canale radio. Se c'è un canale in più dedicato a loro otteniamo più velocità, più stabilità, anche nelle zone lontane dal router (o dove si frappongono muri spessi, di cemento armati o porosi che schermano il segnale per diversi motivi).Certo, per gli stessi motivi sarebbe utile avere anche un router triband, che fino a poco tempo fa sono stati molto costosi (350) con i marchi più blasonati; di recente però si sono visti prezzi in calo sotto i 300 euro e, con gli eero di Amazon appena giunti in Italia, a 169 euro.

Un adattore Powerline se il muro è troppo spesso

Ci sono purtroppo casi in cui nemmeno il triband riesce. Forse quel muro è troppo spesso o troppo poroso (l'acqua scherma il segnale) o ci sono altri motivi. Allora bisogna valutare un adattatore powerline-wifi. Il segnale così arriva via rete elettrica dal router fino all'adattatore e l'ultimo tratto, al dispositivo, è normalmente Wi-Fi. Questa soluzione ha alcuni svantaggi, quindi andrebbe provata dopo quella triband. I costi sono simili; si può fare un test con il triband comprato online rimandandolo indietro se non soddisfa, sfruttando il diritto al ripensamento, e quindi provare l'adattatore powerline.

Uno svantaggio è che la powerline non supera i quadri di disaccoppiamento elettrico (tipico di case a due piani o con giardino, patio) e se ci sono problemi di cablaggio elettrico. Se il doppino telefonico e la rete elettrica sono vicine, il powerline può rallentare internet causando interferenze.

Un altro problema è che l'adattatore powerline è grosso, occupa molto spazio sulle prese; e se lo mettiamo su una ciabatta crea disturbi al segnale Wi-Fi. Almeno questo problema è risolvibile con un adattatore con presa passante.Rete meshRicordiamo che è bene dotarsi di adattatori e router di tipo mesh, come già raccontato.

Le reti mesh

Il mesh (“rete magliata”) rende intelligente la rete dei repeater. Se un repeater classico si limita a ripetere il segnale (stupidamente, passivamente), il mesh lo trasforma in una sonda che dialoga con il router per efficientare il segnale.

Il mesh crea, tramite il dialogo tra tutti i punti della rete domestica e algoritmi integrati nei prodotti, un percorso ottimizzato per la trasmissione dei dati tra il dispositivo e il router così migliora la copertura e la velocità.

È un trend così affermato che vi si è lanciato anche Amazon, con eero 6, con router da 149 euro (dual band mesh) in su. WiFi 6Gli eero sono anche Wi-Fi 6, l'ultimo standard Wi-Fi, con velocità di 10 Gbps contro i 3 Gbps della versione precedente. Il problema è che questo vantaggio lo otteniamo solo con dispositivi Wi-Fi 6, che sono ancora pochi. Ci sono solo smartphone top di gamma, qualche pc.

Tra i più carrozzati router Wi-Fi 6 c'è il modello top di Netgear, a 350 euro, dotato anche di tecnologia “gaming”, che riduce la latenza.


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