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Scuole a rischio chiusura, ecco le province italiane e i comuni del milanese oltre la soglia di sicurezza

Gli scenari per la chiusura sono quattro, tre di questi dipendono dalle volontà delle regioni. E uno di questi da un valore: il superamento dei 250 casi per 100mila abitanti

di Luca Salvioli

Covid, Speranza: stop a scuola in presenza nelle zone rosse

3' di lettura

Articolo aggiornato il 4 marzo

La vera stretta del nuovo Dpcm, in vigore dal 6 marzo fino al 6 aprile, riguarda le scuole. In particolare le primarie, quelle dell’infanzia e gli asili nido, che dopo la lunga chiusura di un anno fa avevano resistito alle restrizioni per contrastare la seconda ondata di ottobre-novembre restando aperte anche nelle regioni in zona rossa.

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Tra zone rosse e disposizioni regionali

La novità è questa, innanzitutto: tutte le scuole di ogni ordine e grado chiuderanno nelle regioni in zona rossa. Al momento in questa condizione si trovano Basilicata e Molise, ma venerdì in seguito al consueto monitoraggio dell’Iss vi entreranno altre regioni.

Viene poi demandato alle «disposizioni» dei presidenti delle regioni e province autonome la chiusura degli stessi istituti in tre casi:

1) Possono chiudere le scuole all’interno delle «aree, anche di ambito comunale» in cui le regioni abbiano ravvisato una elevata circolazione di varianti;

2) L’incidenza cumulativa settimanale dei contagi sia superiore a 250 casi per 100mila abitanti;

3) In caso di motivata ed eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico. Sembra essere la fattispecie entro cui ha agito venerdì 4 marzo la Lombardia, che ha scelto l’“arancione rafforzato”, con tutte le scuole chiuse, dopo la chiusura nelle scorse settimane in diversi comuni e province;

Riassumendo, dunque, nel caso in cui la regione diventi rossa la chiusura è automatica ed è decisa dal ministero della salute il venerdì sulla base del monitoraggio dell’Iss che porta alla revisione dei colori. Negli altri casi dipende dai presidenti delle regioni o province autonome e non è obbligatoria.

La mappa dell’incidenza provinciale

Il caso al punto 2, essendo basato sul superamento del parametro, è facilmente monitorabile a livello provinciale con questa mappa, dove abbiamo inserito l’incidenza settimanale con l’ultimo aggiornamento disponibile (dati del 4 marzo).

IL RISCHIO SCUOLE PER PROVINCIA
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Per seguire questa evoluzione si può consultare la mappa di Lab24, che viene aggiornata tutte le sere intorno alle 17 con i dati del giorno, e selezionare “Nuovi casi per abitanti”. Il dato restituisce esattamente i nuovi casi per 100mila abitanti nell’ultima settimana in media mobile, ovvero a partire dall’ultimo giorno disponibile.

Nel Dpcm non è dettagliato se saranno questi dati a essere utilizzati per la decisione, ovvero quelli giornalieri del ministero della Salute-Protezione civile che usiamo nella mappa sopra, oppure quelli dell’Iss. In questo caso, come spiegano gli analisti di OpencovidM, bisognerà tenere conto del ritardo di notifica.

A Milano tre quartiere oltre la soglia

In quest’ultimo caso i dati dei comuni sono più difficili da rintracciare. Li abbiamo per la provincia di Milano grazie al recente inserimento di questo parametro per i cap della città di Milano e le Asst dell’area metropolitana. Secondo questi dati, aggiornati al 4 marzo, nella città di Milano solo in 3 Asst la situazione è oltre quella soglia, ovvero quelle che corrispondono ai Cap 20126 (zona Bicocca), 20132 (via Palmanova), 20136 (zona Bocconi).

La mappa del rischio nell’area metropolitana milanese

Nella città metropolitana di Milano i comuni oltre i 250 casi settimanali per 100mila abitanti, secondo la rilevazione del 4 marzo sono: Basiano, Besate, Binasco, Boffalora sopra Ticino, Bollate, Borgo San Giovanni, Cambiago, Canegrate, Carugate, Casalmaiocco, Casarile, Casorezzo, Cassinetta di Lugagnano, Cerro al Lambro, Cesate, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Corte Palasio, Crespiatica, Dairago, Fombio, Lacchiarella, Liscate, Lodi Vecchio, Masate, Melzo, Morimondo, Motta Visconti, Ossago Lodigiano, Pantigliate, Pozzo d'Adda, Pozzuolo Martesana, Robecco sul Naviglio, Rodano, Rosate, San Vittore Olona, San Zenone al Lambro, Senago, Settala, Sordio, Tavazzano con Villavesco, Trezzano Rosa, Tribiano, Truccazzano, Vermezzo con Zelo, Vignate, Vimodrone, Vittuone, Zelo Buon Persico. La situazione, comune per comune, in questa mappa.

IL RISCHIO SCUOLA NEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI MILANO
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