Freschi di stampa

Se lavarsi i capelli migliora la vita: i consigli della stilista e imprenditrice Anya Hindmarch

Raggiunti i cinquant’anni, ha deciso di pubblicare un divertente - ma utilissimo - manuale per destreggiarsi tra impegni personali e di lavoro

di Giulia Crivelli

2' di lettura

«Una brutta giornata/chiuso in casa a pensare/una vita sprecata/non c’è niente da fare/non c’è via di scampo/mah, quasi quasi mi faccio uno shampoo». Sono parole o, meglio, versi di Giorgio Gaber: la canzone Lo shampoo uscì come 45 giri nel 1973. Non si può evitare di pensare a Gaber leggendo il libro appena pubblicato da Bloomsbury nel Regno Unito, If in doubt, wash your hair, che potremmo tradurre con Di fronte a una scelta, lavati i capelli. Ambiziosa la seconda parte del titolo, A manual for life. L’autrice è Anya Hindmarch, designer e imprenditrice britannica (nella foto sopra, fotografata nel suo ufficio di Londra) ed è difficile che abbia scelto il titolo pensando a Gaber. Spiega nella prefazione: «Lavati i capelli è la risposta che dò a chiunque mi chieda un consiglio». È un modo per strappare un sorriso. Sono stati gli inglesi, del resto, a coniare l’espressione bad hair day, un giorno rovinato da capelli “venuti male”. Anche Gaber, che aveva bellissimi capelli e li teneva lunghi, avrebbe sorriso.

Il manuale della «mezza età»

Nel libro Anya Hindmarch di consigli, pratici e non solo, ne dà molti e ben più dettagliati di “lavati i capelli”. Perché la sua è una storia di successo ma anche di imprevisti e intoppi: superata la soglia dei 50 anni, scrive, ha deciso di raccontare i vari ruoli che la vita le ha destinato. O che lei si è scelta. Donna, madre, stepmother (quanto suona male la parola italiana, matrigna), perché la sua è una famiglia allargata, lavoratrice e poi imprenditrice: «Ho cercato di non mollare su nessuno di questi fronti e penso di poter dare qualche consiglio, con sincerità e, spero, in modo garbato – racconta –.Per molti versi mi sento come quando avevo 18 anni e ricordo sempre le parole di mio padre: a 70 anni mi disse di non sentirsi diverso dall’adolescente che era stato, fatta eccezione per quando giocava a squash o si guardava allo specchio».

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L’importanza dell’istinto

Anya Hindmarch aggiunge, oltre al cambiamento fisico, di sentirsi diversa per aver imparato a curarsi meno delle cose meno importanti, a fidarsi della sua capacità di giudizio e ad accettare ciò che succede. Frasi semplicistiche? Forse. Oppure essenziali, alle quali dà sostanza il racconto delle esperienze vissute, in particolare come imprenditrice. Nel 2007 lanciò una borsa in tela per sensibilizzare a ridurre l’uso di shopper non riciclabili, con la scritta I am not a plastic bag. Nel 2020, dopo due anni di studi, nacque la borsa I am a plastic bag, fatta con bottiglie riciclate . La prossima sfida? Difficile dirlo, perché, scrive Anya, «la creatività si mangia le mie strategie per colazione».

I riferimenti del libro

Anya Hindmarch
If In Doubt, Wash Your Hair: A Manual for Life
Bloomsbury, pagg. 256, € 17,98

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