Tendenze

Siamo sempre più «flexitariani»: crescono i consumi di frutta, verdura e cibi a base vegetale

Il Gruppo Prodotti a base vegetale di Unione Italiana Food: 22 milioni di italiani aumentano l’uso di alimenti a base non animale

di E.Sg.

2' di lettura

Dieta (sostenibile) e tutela dell'ambiente vanno di pari passo. Le scelte di consumo degli italiani sembrano esserne sempre più consapevoli secondo un’analisi di Unione italiana food: da un lato il 42% degli Italiani dichiara che negli ultimi 12 mesi ha aumentato il consumo di frutta, verdura, cereali, pasta integrale nonché di cibi e bevande a base vegetale (dati Gfk - Eurisko), dall’altro una ricerca Ipsos mostra che i motivi di salute (76%) e quelli etici (63%) sono le principali motivazioni di interesse dei consumatori per questo tipo di alimenti. Quasi un Italiano su tre (29%) inoltre si dice intenzionato a introdurre i “burger veg” (o prodotti alimentari simili) nella propria dieta.

«Insomma – tira le somme una nota del Gruppo dei Prodotti a base vegetale di Unione Italiana Food che rappresenta 31 merceologie, 450 imprese e 800 marchi – i prodotti a base vegetale sono entrati nelle scelte alimentari del 37,9% delle famiglie italiane, raggiungendo quasi 10 milioni di famiglie e circa 22 milioni di consumatori. La conferma di un trend di mercato che ormai appare, sempre più, come una solida realtà del mondo del food italiano».

Loading...

«Quello che mangiamo ogni giorno ha un impatto sulla nostra salute, ma anche su quella dell'ambiente. I consumatori lo sanno – afferma Salvatore Castiglione, presidente del Gruppo dei prodotti a base vegetale – e questo li sta spingendo ad aumentare il consumo di frutta, verdura, ma anche di alimenti a base vegetale. In Italia si contano un po' meno di 5 milioni tra vegetariani e vegani (rispettivamente 6,7% e 2,2% della popolazione secondo dati Eurispes di inizio 2020) . Ma le persone che negli ultimi anni hanno aumentato il consumo di verdure sono oltre 22 milioni . Oggi si parla di “flexitariani” per indicare persone che hanno deciso di ridurre il consumo di proteine animali, sia per ragioni di salute che ambientali. Questo non vuol dire che smetteremo di mangiare proteine animali, perché a tavola c'è posto per tutti. Quello che cambierà sempre di più saranno le quantità e la frequenza con cui le mangeremo. I prodotti a base vegetale sono una valida soluzione per portare in tavola sempre più verdura e proteine vegetali».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti