IL RINVIO

Alibaba, slitta lo sbarco da 15 miliardi di dollari a Hong Kong

di Rita Fatiguso


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2' di lettura

Effetti finanziari collaterali del caos a Hong Kong. Il gigante dell'e-commerce cinese, Alibaba Group Holding Ltd, ha fatto slittare la quotazione da 15 miliardi di dollari nella borsa di Hong Kong a causa della situazione caotica innescata dalle proteste di massa che vanno avanti da settimane.

Non c'è un nuovo calendario, ma sembra che la mossa sia rinviata ad ottobre nel tentativo di raccogliere 10-15 miliardi di dollari in attesa che la situazione si calmi.

La decisione di far slittare da fine agosto a (forse) ottobre la quotazione è stata adottata dalla società in considerazione anche del fatto che la scorsa settimana l'indice Hang Seng il principale indicatore di borsa dell'ex colonia britannica è sceso ai minimi da sette mesi.

Difficile in queste condizioni procedere con quello che si prospettava come una quotazione monstre o, almeno, la più consistente da sette anni a questa parte.

In aggiunta Altaba, il ramo di Yahoo che detiene la partecipazione della società in Alibaba, ha annunciato l'intenzione di vendere fino alla sua intera quota dell'11% ma Alibaba vorrebbe prima procedere al listing su Hong Kong.

Non è il primo caso di slittamento, il mese scorso Anheuser-Busch InBev ha annullato un'IPO su Hong Kong da 9,8 miliardi di dollari.

Per Hong Kong che l'anno scorso ha allentato le sue regole proprio per attirare i giganti della tecnologia cinesi quotati all'estero Alibaba sarebbe il fiore all'occhiello.

Charles Li, Ceo della borsa di Hong Kong, si è detto “fiducioso che aziende come questa alla fine troveranno una casa qui, perché questa è la loro casa e penso che arriveranno. Non so quando, però”.

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