Verso il voto di fiducia

Sostegni bis, dai contratti a termine all’Iva entro il 15 settembre: le novità alla Camera

Sostegni bis, dopo via libera della commissione Bilancio, da lunedì 12 luglio è all'esame dell'Aula di Montecitorio. Introdotto un vincolo temporale alla contrattazione collettiva sul lavoro a tempo

di Marco Mobili e Claudio Tucci

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3' di lettura

Nell’ultima riscrittura delle scadenze fiscali per professionisti e autonomi messa al voto venerdì 9 luglio dalla commissione Bilancio della Camera arriva un’altra gradita sorpresa per i contribuenti soggetti alle pagelle fiscali: tra i versamenti rinviati a metà settembre senza applicazione della maggiorazione dello 0,40% rientrano anche i pagamenti dell’ Imposta sul valore aggiunto . Si tratta delle quinta rata del saldo o del pagamento della seconda in relazione alle scelte effettuate dai contribuenti. Non solo. Per evitare disguidi e i necessari chiarimenti dell’amministrazione finanziaria sull’ambito di applicazione del nuovo calendario fiscale, l’emendamento fortemente voluto dal relatore al decreto Sostegni bis, Massimo Bitonci (Lega) e dal collega di partito Alberto Gusmeroli, prevede espressamente che i pagamenti in scadenza di tutte le tasse tra il 30 giugno e il 31 agosto si rinviano a metà settembre anche per i contribuenti in regime forfettario e per quelli a cui si applicano le cause di esclusione dagli Isa.

È una delle ultime novità approvate dalla commissione prima di inviare il testo all’esame dell’Aula di Montecitorio da oggi, lunedì 12 luglio, e sul quale il Governo chiederà la fiducia. Nell’ultimo pacchetto di correttivi approvato va segnalato quello dei relatori con cui si interviene nuovamente sulla disciplina dei contratti a termine, dopo la prima vera modifica al decreto dignità sulle causali, d’ora in avanti affidate anche alla contrattazione collettiva, inclusa quella aziendale (articolo 51 del Dlgs 81 del 2015).

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Vincolo temporale per l’occupazione a termine

La nuova norma approvata prevede che, fino al 30 settembre 2022, qualora si verifichino specifiche esigenze previste, appunto, dai contratti collettivi, si può apporre un termine di durata superiore ai 12 mesi ma comunque non eccedente i 24 mesi (che oggi rappresenta il limite legale massimo di utilizzo di un rapporto a tempo determinato).
La nuova disposizione introduce, dunque, un vincolo temporale (30 settembre 2022) per accompagnare (ma anche per monitorare, ndr), in questa fase di ripartenza economica, l’occupazione a termine di qualità. Resta confermato, sottolinea il professor Antonio Viscomi (Pd) della commissione Lavoro della Camera, «l’investimento di fiducia sulle parti sociali chiamate a guidare la ripresa».

Mediazione sui licenziamenti

Nel decreto Sostegni bis è entrata anche l’ultima mediazione del governo Draghi sui licenziamenti, prima confluita in un apposito decreto fisco-lavoro: per i datori di lavoro delle industrie tessili-abbigliamento-pelletteria sono previste altre 17 settimane di cig gratuita (non sono dovuti i contributi addizionali) da fruire dal 1° luglio al 31 ottobre. Fino al 31 ottobre quindi non si può licenziare. Arrivano anche altre 13 settimane di cig fino a dicembre per le imprese del manifatturiero che hanno esaurito l’ammortizzatore emergenziale (chi le usa non può licenziare). Con un altro emendamento, slitta dal 30 giugno al 31 dicembre il commissariamento dell’Inpgi, l’Istituto di previdenza dei giornalisti. Ci sarà una commissione tecnica per gli approfondimenti, che dovrà concludere i lavori entro il 20 ottobre.

Scuola, concorso per precari e fondi per le paritarie

Dopo un lungo braccio di ferro nel decreto Sostegni bis entra anche un nuovo mini-pacchetto sulla scuola. Si apre a un nuovo concorso straordinario per i precari con 3 anni di servizio negli ultimi 5, e nei prossimi concorsi ordinari si prevede una riserva di posti pari al 30% in favore di coloro che hanno svolto 3 anni di servizio nei 10 precedenti. Sì anche a nuovi fondi (10 milioni) per le scuole paritarie, e a una procedura light per immettere in ruolo docenti specializzati sul sostegno.

Correttivo alle tasse sulle e-cig

All’ultimo giro di voti ha preso parte anche il correttivo sulle sigarette elettroniche e in particolare sulla tassazione delle e-cig. In particolare si prevede che l’imposta di consumo sui prodotti liquidi da inalazione senza combustione fino al 31 luglio sarà applicata nella misura del 10 per cento. Mentre, a partire dal 1° agosto, verrà abbassata ulteriormente al 5 per cento.

Conferme per il credito d’imposta alle aziende

Garantito per tutto il 2021 il credito d’imposta riconosciuto alle aziende colpite dal terremoto dell’Italia centrale. Così come con un altro correttivo trova conferma per l’anno in corso, con una dote di 30 milioni, anche il credito d’imposta sulla carta riservato all’editoria. Si rafforza inoltre il ruolo di Poste nella cessione dei crediti fiscali, e in particolare nel Superbonus. L’emendamento approvato prevede che una quota dei fondi provenienti dalla raccolta effettuata da Poste Italiane per attività di BancoPosta presso la clientela privata sia destinata alla copertura dei crediti di imposta cedibili, come può essere il Superbonus del 110% per la riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici.

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