Si vota domani mattina

Sostegni bis, governo pone fiducia su decreto alla Camera

Il voto è stato fissato per mercoledì 14 luglio dalle ore 11.20. ll decreto legge è tornato in Aula dopo un nuovo passaggio in commissione Bilancio dettato da una serie di rilievi sulle coperture posti, nella giornata del 12 luglio, dalla Ragioneria generale dello Stato

2' di lettura

Il governo ha posto la questione di fiducia sul decreto legge Sostegni bis all’esame dell’Aula della Camera. Il voto è stato fissato per mercoledì 14 luglio dalle ore 11.20. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo, fissando per le 9,40 l’avvio delle dichiarazioni dei voto. Nel pomeriggio, dopo la seduta dedicata al question time con i ministri, l’Aula procederà alle votazioni dei relativi ordini del giorno.

Il testo è in prima lettura a Montecitorio ma deve essere approvato in via definitiva dal Parlamento entro il 24 luglio. Probabile perciò il via libera del Senato senza ulteriori modifiche. Il decreto legge è tornato in Aula dopo un nuovo passaggio in commissione Bilancio dettato da una serie di rilievi sulle coperture posti, nella giornata del 12 luglio, dalla Ragioneria generale dello Stato. E il nodo-Durc, legato alla concessione dell’esonero contributivo per i lavoratori autonomi, ha fatto registrare un confronto tra Governo e maggioranza che si è protratto fino a questa mattina.

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Esonero contributi partite Iva, ok in commissione

A seguito dell’intesa raggiunta, la norma inizialmente stralciata sulla verifica della regolarità contributiva, torna, riformulata dai relatori. Viene così chiarito, nella motivazione dell’emendamento, che «la regolarità contributiva è verificata d'ufficio dagli enti concedenti a far data dal 1 novembre 2021. Fermo restando che la regolarità contributiva è assicurata anche dai versamenti effettuati entro il 31 ottobre 2021». Mentre una clausola di salvaguardia precisa che gli eventuali importi fruiti a titolo di esonero, e non spettanti, verranno recuperati.

Pagelle fiscali, anche l’Iva si paga entro il 15 settembre

Nell’ultima riscrittura delle scadenze fiscali per professionisti e autonomi messa al voto dalla commissione Bilancio della Camera è arrivata intanto un’altra gradita sorpresa per i contribuenti soggetti alle pagelle fiscali: tra i versamenti rinviati a metà settembre senza applicazione della maggiorazione dello 0,40% rientrano anche i pagamenti dell’imposta sul valore aggiunto. Si tratta delle quinta rata del saldo o del pagamento della seconda in relazione alle scelte effettuate dai contribuenti.

Non solo. Per evitare disguidi e i necessari chiarimenti dell’amministrazione finanziaria sull’ambito di applicazione del nuovo calendario fiscale, l’emendamento fortemente voluto dal relatore al decreto Sostegni bis, Massimo Bitonci (Lega) e dal collega di partito Alberto Gusmeroli, prevede espressamente che i pagamenti in scadenza di tutte le tasse tra il 30 giugno e il 31 agosto si rinviano a metà settembre anche per i contribuenti in regime forfettario e per quelli a cui si applicano le cause di esclusione dagli Isa.

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