DAL 9 APRILE IN EDICOLA

Speciale design: il nuovo numero di How to Spend it viaggia fra indoor e outdoor

Verande, terrazze, giardini: valorizzare gli spazi all'aperto è diventato centrale. Alla scoperta di vivai-caveau, piante rare e collezioni d'arredo da esterni

di Nicoletta Polla-Mattiot

I punti chiave

  • Arredo verde e garden design
  • Tessuti bespoke e oggetti scultura
  • Da Lina Bo Bardi ad Alicia Giménez-Bartlett

3' di lettura

Spazi senza barriere: verande, terrazze, giardini, progetti di architettura che mettono in comunicazione dentro e fuori, la casa e i suoi affacci all'aperto. Ci sono arredi pensati per l'interno che migrano all'esterno; sistemi di divisione che rendono fluida la distinzione fra gli ambienti e trasformano i muri in vetrate, le pareti in passaggi. Se l'abitazione è il centro, uscire, nelle intenzioni di progettisti e creativi, dev'essere confortevole e facile come aprire la finestra.

Torna ad aprile Superior Interiors, il numero speciale di How to Spend it dedicato al design e alle novità nel mondo del mobile. La tendenza del momento è puntare sull'outdoor di qualità: sono tante le nuove collezioni concepite per prolungare la comodità domestica anche fuori, senza temere la variabilità atmosferica. Accanto a sedie, divani, tavoli e tessuti che non temono la pioggia né il sole battente, non può mancare l'arredo verde e il garden design.

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Arredo verde e garden design

Per questo How to Spend it ha realizzato un viaggio fra gli atelier più quotati della penisola. Il diamante delle piante da giardino si chiama Cycas revoluta e può raggiungere fino a 50mila euro di valore. Nei vivai-caveau, specializzati in piante preziose, occupano un posto particolare l'albero del corallo dai compositi frutti rossi e il pirotecnico, scultoreo Myrtillocactus dalle sfumature verde-blu. Anche alcuni tipi di agrumi possono raggiungere quotazioni molto alte, fra 30 e 40mila euro, specie rarità come il limone-caviale, così chiamato perché la polpa dei suoi frutti è composta da perline simili alle uova di storione.

Se piante e fiori sono un investimento, ripagato in estetica e benessere personale, non meno sviluppata è l'attenzione all'interno. Non si dice forse che ad aprile è dolce dormire? Lini, sete, le più belle lenzuola e i tessuti ideali per la camera da letto sono protagonisti di un servizio dedicato al tessile.

Tessuti bespoke e oggetti-scultura

Nel mondo dell'hotellerie di qualità, pillow e sheets menu fanno ormai parte del servizio. Poter scegliere lenzuola e cuscini personalizzabili in base alle proprie esigenze e alla qualità del proprio sonno è un lusso a cui non rinunciare tanto meno a casa dove colori, consistenza tattile, tipologia di filati e lavorazioni bespoke modulano il benessere di ogni notte. Anche il servizio fotografico dedicato alla moda di stagione gioca con abiti fantasia, floreali e ricamati, indossati fra sontuose lenzuola ramage.

Nella casa si fa spazio un neo-decorativismo che, complice l'influenza di set cinematografici e serie tv, riporta in auge la carta da parati. Pattern botanici anni Cinquanta e motivi geometrici come quelli de La regina degli scacchi, tappezzerie toile de jouy e chinoiserie come quelle dei drammi in costume Bridgerton e The Great. Un massimalismo alle pareti che contrasta con la tendenza di segno opposto di investire in singoli pezzi-icona, oggetti a cavallo fra arte e design, collezionismo e arredo che, come un monolite, si stagliano in mezzo alla stanza. Mobili-scultura di una assoluta semplicità formale e un gusto primitivo: ne può bastare uno, isolato, totemico per dare a un ambiente un'identità univoca.

Da Lina Bo Bardi ad Alicia Giménez-Bartlett

Tanti i protagonisti di questo numero di aprile: Giorgio Armani che racconta i vent'anni della sua collezione casa, Giulia Molteni che descrive l'indispensabile svolta sostenibile dei processi produttivi, Piero Lissoni che fa un bilancio dei suoi primi mesi come art director di B&BItalia, Patrick Reymond che esplora il meglio dell'estetica giapponese, Alicia Giménez-Bartlett che, nell'ultima pagina riservata agli scrittori contemporanei e a un loro scritto autografo, regala un racconto sugli oggetti della sua vita. Un focus a sé meritano le grandi progettiste del Novecento e i loro pezzi-icona. Per anni la loro fama è stata oscurata dai colleghi uomini e adesso vengono riscoperte da collezionisti e gallerie specializzate, attraverso aste, retrospettive e riedizioni. Una su tutte, Lina Bo Bardi a cui quest'anno viene riconosciuto il Leone d'Oro alla memoria e poi Charlotte Perriand, Gabriella Crespi, Eileen Grey.

Le interviste video per “abitare il futuro”: Patricia Urquiola

Non solo Superior Interiors: la centralità e l'interesse per i temi dell'arredo di How to Spend it si estendono a 360 gradi su tutta la piattaforma multimediale. Mentre è in lavorazione il primo podcast di design (che uscirà a settembre, insieme al secondo Superior Interiors), è iniziata la serie video “La casa al centro. Idee per abitare il futuro. Sostenibilità, innovazione, ripartenza: il design nell'epoca post-covid”. Una serie di interviste ai designer e ai progettisti più visionari per ripensare i nostri spazi. La protagonista del mese di aprile è Patricia Urquiola con la sua visione del mondo e della casa che verrà.

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