commercio

Spesa e Covid, l’app antispreco mette in contatto clienti e negozi di prossimità

Attivata una funzionalità di LastMinuteSottoCasa che permette di facilitare gratuitamente la comunicazione tra commercianti e utenti dell’app

di Gianni Rusconi

I negozi di frutta e verdura sono tra i più interessanti ai servizi offerti da LastMinuteSottoCasa

2' di lettura

È andata “live” lo scorso sabato, alla vigilia di Pasqua, ma è da questa settimana che la nuova versione dell’app “anti-spreco” LastMinuteSottoCasa di Up Day entra ufficialmente in esercizio con una funzione creata ad-hoc per ovviare alla crisi da Covid-19. Come? Rendere ancora più immediata la comunicazione tra gli esercenti di prossimità e i consumatori.

Resa disponibile gratuitamente ai negozianti e ai cittadini che vorranno farne uso nel periodo di emergenza, la nuova funzione risponde a un’esigenza emersa proprio in tempi di lockdown, di spostamenti ridotti e di limitata disponibilità al dettaglio di alcuni prodotti alimentari. «In questo periodo – spiega al Sole24ore Food l’ideatore e il fondatore di LastMinuteSottoCasa, Francesco Ardito – i negozi di prossimità non si approvvigionano con tanta merce e quindi difficilmente si troveranno con eccedenze e nella condizione di offrire riduzioni di prezzo significative. Sono però tanti i negozi in città che propongono servizi a domicilio e ai quali oggi servirebbe, probabilmente, più uno strumento di interazione diretta con i cittadini che non una soluzione attraverso cui proporre offerte». Da questa riflessione, conferma Ardito, è nata l’idea di rivisitare l’app nata quasi sei anni fa che consente ai negozianti con prodotti in eccedenza e vicini alla scadenza di informare i cittadini di zona, tramite una notifica “push” inviata sullo smartphone, dell’esistenza di uno o più prodotti con sconti dal 40% al 60%.

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L’idea è insomma quella di facilitare la “connessione” fra chi vende e chi acquista (sono circa 100mila gli utenti che hanno scaricato l'app sul proprio dispositivo mobile), sfruttando il canale digitale per veicolare quotidianamente informazioni relative agli orari di apertura, la possibilità di recapitare la spesa a domicilio o di prepararla già imbustata per il ritiro in negozio, le modalità di pagamento utilizzabili o i nuovi prodotti arrivati a scaffale.

«Abbiamo svincolato completamente il negoziante – aggiunge in proposito Ardito - dall’obbligo di inserire il prodotto e relativa immagine, descrizione, prezzo unitario, sconto e altri parametri, come invece previsto dalla versione standard dell’app, che ovviamente rimarrà attiva per chi vorrà utilizzarla. Un nuovo tasto dedicato (“Offerta Emergenza Covid-19”, a questo link il tutorial animato che ne spiega il funzionamento, ndr) porterà il negoziante direttamente alla parte descrittiva dei servizi che potrà offrire e in pochi secondi la sua comunicazione sarà inviata ai cellulari dei cittadini che vivono nelle sue vicinanze».

Se il servizio funzionerà e quale sarà la forma di utilizzo preferita è ovviamente troppo presto per dirlo, ma l’indagine compiuta prima di Pasqua da LastMinuteSottoCasa su un gruppo campione di negozianti e di cittadini giù utenti dell’app ha detto che i negozi più interessati sono, nell'ordine, frutta e verdura e macellerie e gastronomie. Fra i servizi più richiesti dai consumatori invece spiccano, in ordine di rilevanza, la spesa a domicilio, la spesa pronta ordinata al telefono e da ritirare “al volo” e l'accettazione dei buoni pasto.

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