INNOVAZIONE E ADRENALINA

Stellantis e il motosport: ecco come il gruppo affronta il mondo delle competizioni

Il nuovo gruppo automobilistico riunisce marchi attivi in diverse discipline motoristiche, dalla Formula 1 alla Formula E passando per i rally e la Dakar

di Giulia Paganoni

4' di lettura

Stellantis, il nome del neo gruppo nato dalla fusione tra Psa e Fca che include importanti marchi attivi nel mondo delle competizioni, da Peugeot, Citroën, Ds, Opel e Alfa Romeo.

Sono numerosi i brand ma soprattutto è interessante vedere la vastità delle discipline che vengono affrontate e quali possono essere in futuro i nuovi assetti derivanti dalla fusione. Per esempio, la presenza di Alfa Romeo in Formula 1 o la possibile partecipazione di Jeep alla Dakar.

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Riassetto o continuità?

Sarà curioso, tra le varie cose, vedere come i vertici del nuovo gruppo intenderanno gestire la presenza dei diversi marchi nelle competizioni, senza quindi creare sovrapposizioni (al momento inesistenti) e razionalizzare investimenti e avere un ritorno nella ricerca e sviluppo per le auto di serie, nonché conquistare i titoli dei rispettivi campionati a cui partecipano.

La base di tutte le operazioni potrebbe essere Satory, l'atelier del motorsport creato nel 2015 dal gruppo Psa. Al momento sono presenti i centri di Citroën, Peugeot e Ds ma potrebbe allargarsi anche ad altri marchio e reparti.

A questo si aggiunge anche il fatto che due marchi francesi (Peugeot e Citroën) sono attivi nei rally, ma anche Fca porta in dote un nome altisonante delle disciplina, Lancia. Potrebbe essere il momento del grande ritorno? Magari con l'introduzione di modelli di serie all'avanguardia potrebbero iniziare interessanti sviluppi che fanno tornare a stare migliaia di appassionati.

Inoltre, un'altra riflessione riguarda la partecipazione alla Dakar. Dai piani alti di Jeep sono trapelate delle immagini di un nuovo suv coupé elettrico e, tra le immagini, spicca anche quella con un look molto racing, potrebbe essere l'indizio di un nuovo progetto per il rally cross country? Domanda che la momento non ha risposta ma che con il susseguirsi dei mesi troverà sicuramente spazio di discussione.

Peugeot: dai rally alla pista e non solo

Il marchio del Leone ha un'importante storia nel mondo del motorsport ed è ancora attivo in diverse discipline. Dalla velocità in pista con la compatta 308 iscritta al campionato Tcr (Campionato turismo endurance) e la 308 Racing Cup. Ma non solo, con la 208 Peugeot partecipa già da molti anni ai rally e dal 2020, con l'avvento della nuova generazione del modello, è stata sviluppata la Rally4, una nuova categoria che ha molto in comune con la versione stradale.

Ma, ancora, Peugeot partecipa anche a competizioni che mettono a durissima prova i veicoli, come la Dakar. Ormai dal 2017 il marchio francese ha sviluppato la 3008 Dkr (su base del suv 3008) per competere nella Coppa del mondo Cross Country Rally, vincendo il rally Dakar (una delle gare più impegnative al mondo) nel 2017 e 2018.

Citroën: sei titoli nel 2020

Dopo aver lasciato il mondiale rally a fine stagione 2019, Citroën ha trovato la sua dimensione nelle competizioni nazionali e internazionali con la C3 R5.

Un'auto molto performante e che ha dimostrato la sua competitività riuscendo a imporsi a livello nazionale, come in Italia dove ha vinto il titolo Cir con Crugnola-Ometto (auto preparata da F.p.f. Sport) ma anche a livello internazionale, con la vittoria di Østberg-Eriksen del campionato Wrc2. Da ricordare anche i successi di Lukyanuk-Eremeev nell'Erc Championship (campionato Europeo), di Bonato-Boulloud nel campionato francese asfalto e Franceschini-Haut-Labourdette campioni sempre in Francia ma su terra. Infine, il successo è arrivato anche in Spagna, con la vittoria del campionato da parte di Lopez-Rozada.

Ds: specialista nelle monoposto elettriche

Ds è il marchio di riferimento del gruppo Psa nell'elettrificazione. Presente in griglia dalla terza stagione, Ds Techeetah è la squadra da battere e detentore il titolo del mondo negli ultimi due anni, prima con il francese Vergne e poi con il portoghese Félix da Costa.

La monoposto FE20 viene sviluppata presso il centro di Satory, alla porte di Versailles (Francia), dove dal 2015 ha sede il reparto di ricerca e sviluppo motorsport del gruppo.

Opel: il futuro elettrico dei rally

Un marchio che ha una storia importante nel mondo del mototrsport e che si sta avvicinando alle nuove tecnologie non solo con i veicoli di serie è proprio Opel.

Dal 2021, infatti, prende il via il primo monomarca elettrico: il Corsa e-rally Cup.

Le attese protagonista sono le Corsa-e Rally che montano un motore da 100 kW (136 cv e una coppia massima di 260 Nm) alimentato da una batteria agli ioni di litio da 50 kWh che permette di raggiungere un'autonomia di poco più di 330 km nel ciclo Wltp, stesso sistema utilizzato dall'auto di serie.

Alfa Romeo: una storia in pista

Il marchio milanese ha bisogno di poche parole per essere presentato, soprattutto quando si parla di motorsport perché possiamo affermare che le competizioni sono intrinsecamente presenti nella sua storia.

Passione, determinazione e quel pizzico di follia hanno portato il marchio all'apice.

Nelle ultime due stagioni, il marchio è presente nel campionato di Formula 1 nel team Alfa Romeo Sauber ma (purtroppo) con pochi risultati entusiasmanti.

Il dubbio in questo momento sta proprio nel fatto che con la fusione venga fatta una razionalizzazione degli investimenti e che dalla prossima stagione (la 2022 dato che per la 2021 sono già stati confermati gli investimenti) ci possano essere dei cambiamenti, magari prendendo in mano anche il sogno di Marchionne (numero uno di Fca al rientro di Alfa Romeo in Formula 1): l'acquisto del team Sauber per trasformarlo nella propria squadra corse.

Sono tanti i progetti attivi e tante saranno sicuramente le idee sulle scrivanie dell'amministratore delegato Carlos Tavares e del presidente John Elkann che dovranno scontrarsi con le risorse e il tempo a disposizione. Ma una cosa è certa: gli investimenti che verranno fatti per il motorsport sono un banco di prova per le auto di serie. E se il gruppo ambisce a diventare leader a livello mondiale, i prodotti dovranno essere innovativi e di ottima qualità.

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