l’attentato al mercatino di natale

Strasburgo: ucciso il killer Cherif Chekatt in un blitz della polizia

Chi e' il killer di Strasburgo

3' di lettura

È stato ucciso il killer del mercato di Natale, alla fine di un blitz della polizia Bst (Brigata specializzata sul terreno) in pieno quartiere di Neudorf, dove aveva fatto perdere le tracce dopo l’attentato. Chekatt è stato ucciso nella rue du Lazaret. Aveva con sé una pistola e un coltello. «Un equipaggio della Bst ha avvistato un individuo davanti al numero 74 della rue Lazaret che corrispondeva alla segnalazione. L'hanno fermato, lui si è voltato aprendo il fuoco contro i poliziotti, che hanno risposto, neutralizzandolo»: questa la ricostruzione del blitz resa dal ministro dell'Interno, francese Christophe Castaner. Che ha aggiunto di essere, «questa sera, fiero delle forze dell'ordine». La segnalazione sarebbe arrivata da una donna - afferma la tv Bfm - che si sarebbe trovata di fronte il terrorista e avrebbe telefonato al numero della polizia.
Secondo France Info, il sospettato dell’attentato di Strasburgo si era rifugiato in un magazzino situato a La Plaine-des-Bouchers, nel quartiere di Meinau, non lontano da Neudorf. Nessun poliziotto è stato ferito.
Neudorf è presidiato da un ingente schieramento di polizia con gli agenti con i mitra spianati. La strada dove è stato 'neutralizzato' Cherif Chekatt è blindata mentre nell'area si sono riversate decine di giornalisti ma anche gente comune e curiosi che riprendono le scene con i telefonini. Il clima nell’area resta di altissima tensione.
L'Isis ha rivendicato l’attentato di Strasburgo, definendo Cherif Chekatt un “soldato” dello Stato Islamico. Lo rende noto il Site, citando l'Amaq, l'agenzia dell'Isis.

Ci sono stati diversi interventi della Polizia francese alla ricerca dell’attentatore del mercatino di Natale durante la giornata del 13 dicembre. Un’operazione nel quartiere di Neudorf, quartiere di residenza di Chekatt, si è conclusa in un nulla di fatto.

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Durante la giornata del 13 dicembre c’è stato l’arresto di una quinta persona, un amico stretto dell’assalitore che lo avrebbe ospitato la sera precedente la strage. Gli inquirenti hanno anche perquisito la casa in cui abita la sorella di Cherif Chekatt, riferisce la tv BFM. La sorella, secondo quanto si apprende da fonti della polizia, abita nel centralissimo boulevard Raspail, con il marito. Alla perquisizione ha assistito anche un'altra sorella di Chekatt, che si trovava nell’appartamento in visita.

Il bilancio delle vittime a Strasburgo è salito a 3 morti, i feriti restano 13 di cui 5 gravi. Non ce l'ha fatta l'afghano Kamal, lasciato in stato di morte cerebrale dal killer che gli ha sparato alla testa mentre aveva il bimbo di 3 anni in braccio.

I medici si sono presi 48 ore per valutare le condizioni di Antonio Megalizzi, il giovane reporter, ma la situazione «è irreversibile». «Le prossime 48 ore saranno decisive per valutare se è possibile intervenire chirurgicamente» ha spiegato all’Ansa Danilo Moresco, il padre della fidanzata di Antonio. «Al momento resta in coma farmacologico per vedere come evolve la situazione. C’è comunque stato un lieve miglioramento di alcuni valori», aggiunge l’uomo parlando di un quadro che resta comunque «stazionario».

La polizia francese aveva diramato mercoledì sera una foto segnaletica di Cherif Chekatt, il sospetto attentatore di Strasburgo e lancia un appello a chiunque lo abbia visto ad entrare “immediatamente” in contatto con la centrale operativa. La foto segnaletica diffusa sul profilo Twitter della Police Nationale è accompagnata dalla descrizione fisica dell'assalitore: «29 anni, 1 metro e 80, corporatura normale, capelli corti, eventuale barba, pelle scura, segno sulla fronte». «Individuo pericoloso, non intervenite da soli. Contattate il 197», si legge nel messaggio.

Oltre 700 agenti in campo
Sulle tracce del terrorista sono state impiegati più di 700 agenti. Fra i dati in mano agli inquirenti, la testimonianza del tassista costretto a trasportarlo a Neudorf, dove Chekatt ha fatto perdere le tracce. Il fuggiasco ha detto al conducente di aver ucciso per «vendicare i nostri fratelli morti in Siria».
Il tassista, musulmano con vari oggetti di ispirazione islamica nell'abitacolo, ritiene di essere stato risparmiato proprio per la sua religione.

Riapre il mercatino di Natale
Strasburgo, nel pomeriggio del 13 dicembre, ha reso omaggio nella cattedrale strapiena di fedeli e cittadini e turisti alle vittime dell'attentato. Un momento intenso, durante il quale il vescovo Luc Ravel ha sottolineato che la violenza terrorista «ha colpito tutti, ha colpito la nostra capitale di Natale, Strasburgo», aggiungendo però che «ad essere ferita è stata anche l'Alsazia, la Francia, l'Europa e tutta l'umanità».
l ministro dell'Interno, Christophe Castaner, ha annunciato che il mercatino di Natale di Strasburgo, riaprirà domani 14 dicembre, con un rafforzato dispositivo di sicurezza. Castaner lo ha annunciato dalla capitale alsaziana, pochi minuti prima del blitz contro l'attentatore, Cherif Chekatt, ucciso dalle teste di cuoio.
Una riapertura, aveva spiegato il ministro, motivata dalla volontà di “non cedere alla paura”.

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