Beauty trend

Sulla bellezza le donne italiane battono le europee

Secondo l’Osservatorio Beauty L'Oréal Italia mostrano più attenzione alla salute e agli ingredienti naturali dei cosmetici rispetto alla media europea

di Marika Gervasio

3' di lettura

Grande attenzione alla salute, agli ingredienti naturali e ai prodotti innovativi e maggiore desiderio di apparire più giovani: secondo L’Osservatorio Beauty di L’Oréal Italia -
realizzato in collaborazione con il suo dipartimento Consumer & Market Insight - le donne italiane mostrano un grande interesse per il mondo del beauty superiore alla media europea.

Il 75% delle italiane dichiara che essere bella significa soprattutto apparire in salute contro il 70% delle europee; il 71% (contro il 64%) preferisce cosmetici con ingredienti naturali e sceglie prodotti non inquinanti (71% contro 64%) e che sappiano proteggere dall’aggressione degli agenti esterni (67% contro 51%). Emerge anche la grande dimensione di piacere che dà il prendersi cira di sè (69% contro 52%).

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Il desiderio di non usare troppi prodotti su pelle e capelli è comunque accordato (62%) ma è l'unico a essere più basso della media europea (68%), confermando una routine piuttosto articolata. Altro tratto specifico delle donne italiane è la fiducia nel dermatologo e nei suoi consigli (50% contro 39%). Ritroviamo qui il desiderio di apparire piùgiovani (49% contro 43%). Infine ci caratterizziamo anche per una maggiore ricerca di innovazione (34% contro 20%) e per una più alta propensione per la chirurgia estetica (27% contro 21%).

Dall’analisi emergono tre trend trasversali

Un nuovo senso di benessere: il piacere nel prendersi cura di sé

Per le donne italiane ed europee il senso di benessere è molto incentrato sulla cura di sé, ed è sempre più vissuto come un piacere, una coccola. Da un lato aumenta quindi l’uso di prodotti che permettono di ottenere specifici risultati (come idratazione e antirughe) o di combattere problematiche della pelle, e di accessori che completano i gesti di cura viso e corpo. Il make-up invece ha visto in tutti i paesi un ritorno a un'applicazione un po' più semplice e forse anche più divertente. Dall’altro lato, il desiderio di sentirsi e mostrarsi belle porta a una maggiore accettazione di pratiche estetiche permanenti e non permanenti, come tatuaggi e piercing (il 49% delle donne italiane dichiara di avere tatuaggi o piercing, in netta crescita verso la precedente rilevazione del 2016; nel Regno Unito la percentuale è addirittura del 70%). Si osserva inoltre un crescente interesse verso pratiche più o meno invasive di chirurga estetica, tendenza sicuramente accentuata dal nuovo stile di vita indotto dall’emergenza sanitaria che ancora stiamo vivendo e del cosiddetto “effetto Zoom boom”.

La ricerca di routine ottimizzate e nuovi benefit e texture

È cresciuto l’ interesse verso prodotti multi-uso e prodotti ibridi, in particolare prodotti make-up con benefici skincare (skinification), ma contemporaneamente è cresciuto anche il numero medio di prodotti usati, segno di una consumatrice più esigente e in cerca di efficacia e praticità. Al tempo stesso si osserva un notevole incremento di ricerca di benefici più profondi ed esperti. In Italia, per esempio, si vede una maggiore crescita nell'uso di maschere di pulizia o trattamento, sia in tessuto che in crema, maschere per capelli, ma anche salviette deodoranti e scrub per la pulizia profonda, e texture più sensoriali, leggere e profumate.

Una bellezza sempre più naturale, sicura, pulita e più fiducia nel dermatologo

Si riscontra una maggior consapevolezza verso l’ambiente e la clean beauty, che si concretizza da un lato nella preferenza verso prodotti naturali, organici e rispettosi dell’ambiente; dall’altro nell’aumento di rimedi casalinghi per tutte le parti del corpo (capelli, viso, corpo) e nell’uso di prodotti più «puri», come ad esempio lo shampoo solido. Altro tema di rilievo è l’incremento trasversale ai paesi d’Europa (a parte il Regno Unito) dell’uso di prodotti di protezione solare e di doposole. A questo si affianca un generale maggiore uso di prodotti di face care, make-up, labbra e corpo che contengono SPF, a riprova dell’aumentata consapevolezza della necessità di proteggersi dalle aggressioni esterne: non solo inquinamento, ma anche calore e luce blu. Ed effettivamente, tra i nemici della bellezza più riconosciuti tra le donne europee troviamo proprio inquinamento e sole. Quindi protezione solare, anche all’interno di prodotti di cura e make-up, e protezione dall’inquinamento e dagli agenti esterni sono i nuovi must nel beauty.

Infine, ultimo elemento che emerge con forza è la rilevanza dell’expertise dermatologica: sempre più donne si recano dal dermatologo (in Italia sono il 26%), e sempre più donne, soprattutto in Italia e Spagna, preferiscono prodotti raccomandati dal dermatologo. Altro dato interessante è l’aumento di uso dei prodotti sia di care che di cleansing specifici per pelle sensibile. E infatti, trasversalmente ai paesi, si è rilevato un aumento della sensibilità di pelle di viso e corpo e del cuoio capelluto. E anche in questo ambito c’entrano gli impatti dell’emergenza Covid, come ad esempio la pelle delle mani più secca a causa del continuo uso di gel sanificanti, o quella del viso più impura a causa dell’uso delle mascherine.

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