Interventi

Sviluppo tecnologico e difficoltà di reclutamento

di Davide Possi


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3' di lettura

Fra gli argomenti più popolari in questo periodo c'è lo sviluppo della tecnologia 5G, sia in termini di opportunità che di criticità, ma non solo: il digitale, il cloud, il social marketing sono tutti ambiti in crescita che permettono l'ingresso, nel mercato del lavoro, di nuove figure professionali.

L'entusiasmo la fa da padrone di fronte alle meraviglie del progresso: tutto più semplice e più smart, tutto connesso in un continuo interscambio di dati e informazioni. Non c'è ambito che non sia abbracciato dal cambiamento, tant'è che si parla di cambiamento epocale. Si parla di latenza bassissima e di velocità garantita per tutti a prescindere dall'affollamento e si arriverà a supererare 10 volte quella attuale. L'altra faccia della medaglia è la preoccupazione riguardante la sicurezza, di fronte alla quale numerosi studi stanno approfondendo la questione per tutelare tutti gli utilizzatori.

Ai nostri occhi sta diventando normalità quello che fino a ieri era fantascienza: robot utilizzati in agricoltura per preservare le coltivazioni e individuare quasi in tempo reale anomalie o eventuali aggressioni da patogeni ed insetti; in ambito sanitario/medicale la realtà aumentata insieme all'intelligenza artificiale e alla connessione renderà possibili sia diagnosi immediate che interventi a distanza; le città dialogheranno con i cittadini per avere informazioni su qualsiasi servizio dalla viabilità ai parcheggi fino ad arrivare all'affluenza a musei ed uffici. L'utilizzo della domotica per avere le case sempre più smart ha già preso piede e la crescita è prevista in modo esponenziale.

Ma siamo pronti ad accettare questo cambiamento in ogni ambito della nostra vita, compreso quello del mercato del lavoro?

La risposta è: “Non tutti”.

    Accettare che il mondo si evolva a livello tecnologico è quasi scontato, ma accettare che cambi alla stessa velocità anche il mondo del lavoro non è altrettanto semplice. Tant'è vero che l'incontro fra domanda e offerta di lavoro è sempre più difficile. Ci sono mansioni destinate ad estinguersi ed altre a nascere in modo molto più repentino rispetto al passato e tutte, comunque, in continua e costante evoluzione.

    Se da un lato si estinguono figure professionali dall'altro nascono nuove opportunità che però sono slegate dalla logica dello stipendio fisso; un esempio è nel settore delle TLC dove professionisti dedicati al digitale, al cloud e al social marketing sono sempre più ricercati.

    L'ancoraggio mentale all'idea di lavoro vecchio stampo, dove flessibilità ed evoluzione non sono contemplate, crea un forte ostacolo e non permette di approfittare delle molteplici opportunità.

    Non sempre il lavoro dei sogni è il lavoro che viene offerto: il mercato del lavoro cerca figure sempre nuove e, avere la volontà di superare i propri limiti e mettersi in gioco creerebbe linfa sia per l'economia che per l'evolversi del mercato stesso. Accettare il cambiamento darebbe slancio e rimodulerebbe i problemi di occupazione.

    Se fra i problemi di occupazione si sono ridotti quelli relativi alla mobilità geografica, rimane forte il gap tra livello di formazione scolastica e le richieste del mercato: i ragazzi escono dalle scuole senza essere formati sui nuovi business e, talvolta, non hanno nemmeno la forma-mentis per affrontare i continui cambi di prospettiva che la realtà impone.

    In fase di recruiting le maggiori difficoltà che io e i miei manager incontriamo rispecchiano i limiti sopra citati: i giovani dedicati ai negozi faticano a rinunciare al weekend libero così come i commerciali non hanno sufficiente costanza per trovare la propria dimensione professionale.

    Gli imprenditori come me oggi sono alla ricerca di persone che abbiano il desiderio di cogliere le opportunità che questo momento storico offre, credendo in se stessi, mettendosi in gioco e cavalcando l'onda del cambiamento.

    Dal canto dell'azienda fornire sempre nuove opportunità professionali, esplorando costantemente le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, è uno dei nostri punti di forza.

    Se l'imprenditore pensa di poter capire il mondo da solo sbaglia: può farlo solo insieme ai propri collaboratori che, comunque, devono dimostrare di essere anch'essi pronti ad affrontare le nuove sfide esattamente come lui.

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