Artigiani

Tasse sulle Pmi, Nord-Est il meno tartassato

Per il 2019 è Bolzano il comune capoluogo più virtuoso d’Italia con un total tax rate, l’aliquota complessiva media che grava sulle Pmi, pari al 53%

di Enrico Bronzo


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2' di lettura

Quest’anno il festeggiamento della “liberazione fiscale”, il “Tax free day”, per le Pmi sarà il 5 agosto. Come ogni anno, a segnare la data sul calendario è la Cna, che per il 2019 prevede, grazie agli sconti stabiliti per l’Imu, un alleggerimento della pressione fiscale che grava sulle piccole e medie imprese.

Da sei anni l’analisi della Cna misura il peso del fisco sul reddito delle piccole imprese in 141 Comuni italiani, tra i quali tutti i capoluoghi di provincia. L’analisi è basata sull’impresa tipo italiana, con un laboratorio o un negozio, con ricavi per 431mila euro, un impiegato e quattro operai dipendenti, 50mila euro di reddito.

La previsione

La parte di profitto che le Pmi girano al fisco “quest’anno scenderà sotto il 60%: per la precisione al 59,7% contro il 61,2% del 2018. Tornando quasi ai livelli del 2011”.

Le motivazioni

L’alleggerimento delle tasse sarebbe da ricondurre all’innalzamento dell’aliquota per la deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali, come laboratori o capannoni (oggi al 50%). Insomma, “la crescita della pressione fiscale non è ineluttabile. Ma il percorso virtuoso è solo alle prime mosse”, dice la Cna.

Certo, sottolinea, rispetto alla pressione fiscale complessiva, che negli ultimi anni si attesta intorno al 42-43%, “è chiaro l’atteggiamento ostile nei confronti delle piccole imprese”.

Per città

Per il 2019 è Bolzano il comune capoluogo più virtuoso d’Italia con un “total tax rate”, l’aliquota complessiva media che grava sulle Pmi, pari al 53%. Dall’altra parte dell’Italia e della parte della graduatoria stilata dalla Cna c’è, invece, Reggio Calabria, che “rimane il capoluogo che maggiormente tartassa le piccole imprese con un total tax rate del 69,8% ma anche, va rilevato, - nota la Cna - con una riduzione del 3,6% sul 2018”.

Nella classifica delle città più virtuose, a Bolzano seguono Gorizia (53,1%), Udine (53,7%) e Trento (54,1%). Mentre in fondo, prima di Reggio Calabria, troviamo Bologna (68,7%) e Roma (67%).

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