TARIFFE

Telefonia, ecco i nuovi rincari di settembre. Come difendersi

Occhio agli sms e comunicazioni in bolletta che ci arrivano dagli operatori in questi giorni, perché tra le righe si possono nascondere aumenti di circa 2-3 euro al mese che scatteranno tra un mese

di Alessandro Longo


Contratti di telefonia mobile. Occhio alle cattive sorprese

5' di lettura

A settembre bisognerà di nuovo tenere alta l’attenzione per i rincari delle tariffe di telefonia mobile e fissa: occhio agli sms e comunicazioni in bolletta che ci arrivano dagli operatori in questi giorni, perché tra le righe si possono nascondere aumenti di circa 2-3 euro al mese che scatteranno tra un mese. E da quel momento scatteranno 30 giorni di tempo per fare la disdetta gratuita.

Sappiamo che gli operatori devono annunciare i cambi contrattuali ai propri utenti con almeno 30 giorni di anticipo. L'hanno fatto più volte, con un picco che si è registrato nei mesi estivi – come di recente denunciato dal Codacons – e che culminerà appunto a settembre.
Avevamo già segnalato i rincari annunciati in primavera e giugno e che sono già scattati tra giugno e luglio, ma adesso si continua senza sosta.

Wind 3
I rincari di settembre, dell'operatore Wind 3, riguardano in particolare alcune opzioni del marchio Tre, All In. “Con l'obiettivo di garantire gli investimenti e continuare ad assicurare un servizio di qualità, a partire dal rinnovo del 1 settembre 2019, il costo di alcune offerte della famiglia ALL IN avranno, in relazione all'offerta attiva, un aumento di: 1.49 euro, 1.99 euro, 2 euro”, scrive Tre. E bisogna vedere l'Sms ricevuto per capire di quanto aumenterà la propria specifica offerta.

Tre offre qualcosa in cambio, però, anche se solo per un anno: “Se desideri, potrai arricchire senza costi aggiuntivi la tua ALL IN, con la seguente promozione: 50 Giga in più al mese per 1 anno, per restare sempre connesso e navigare in totale libertà. Per attivare la promozione invia un SMS al 40100 con scritto GIGASI, entro il 30 Settembre 2019. L'opzione si disattiverà automaticamente al termine dei 12 mesi”.
Già il 20 agosto sono scattati analoghi aumenti su altre offerte ALL IN.
Questi giorni di agosto segnano anche i rincari, annunciati un mese fa, delle offerte Wind.

“A partire dal rinnovo successivo al 25 agosto 2019, il costo di alcune offerte della famiglia Wind Smart avranno, in relazione all'offerta attiva, un aumento di: 1,91 euro; 1,99 euro; 2 euro; 2,08 euro”, scrive Wind, con lo stesso omaggio dei 50 GB per un anno. Ma anche, “a partire dal rinnovo successivo al 25 agosto 2019, il costo di alcune offerte Noi Tutti e Noi Tutti Unlimited avranno, in relazione all'offerta attiva, un aumento di: 0,99 euro, 1,50 euro e 1,99 euro”.

In questo caso, ci sono in cambio due omaggi tra cui scegliere: “50 Giga in più al mese per 1 anno, per restare sempre connesso e navigare in totale libertà, inviando un SMS al 40400 con scritto OK50 entro il 30 settembre 2019”; “Chiamate nazionali illimitate per 1 anno, per parlare con chi vuoi, senza pensieri, inviando un SMS al 40400 con scritto OKVU entro il 30 settembre 2019”.

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Vodafone
Vodafone è tra gli operatori che rincarano a settembre. “A partire dal 9 settembre 2019 il costo di alcune offerte di rete fissa aumenterà di 2,99 euro al mese, consentendoci di continuare a investire sulla rete per offrire ai nostri clienti la massima qualità dei nostri servizi”.
Alcuni utenti segnalano inoltre di aver ricevuto avvisi di rincari di 1,98 euro al mese che scatteranno dal 2 settembre. In alcuni casi, c'è un omaggio di 20 GB al mese, in cambio. Recente inoltre un rincaro di 2 euro al mese, dal 28 luglio, per la Special Unlimited.

Si noti che in stagioni di rincari gli operatori tendono ad aumentare anche i prezzi di servizi accessori o rendere a pagamento cose che prima erano gratis (in passato è stato il caso del servizio “Chi ha chiamato”). Questi ultimi possono essere gli aumenti meno visibili per gli utenti. Per esempio, Vodafone dal 27 luglio ha portato a 99 centesimi e a 1,98 euro il costo per gli utenti che ricaricano in ritardo la propria offerta di rispettivamente 24 o 48 ore (con il vantaggio però di poterla continuare a usare per telefonate e internet).

Tim
Tim invece non ha ancora comunicato eventuali rincari di settembre, ma comunque tra luglio e agosto non se li è fatti mancare. In questi due mesi sono scattati quelli alle offerte TIM Ten Go, TIM Planet Go e TIM Special Old, per 1,99 euro al mese.
Anche Tim è intervenuto su servizi secondari. Ora già la Ricarica+, che toglie un euro dall'importo della ricarica (se ricarichi 10 euro te ne ritrovi 9) e – analogamente a Vodafone - applica un costo di 0,99 centesimi di euro se si ricarica in ritardo.

Come difendersi dai rincari
La prima difesa contro i rincari è l'attenzione. Gli operatori possono “nasconderli” all'interno di sms che cominciano con altre informazioni oppure mettere l'annuncio in bolletta. Bisogna leggere bene tutto quello che arriva dal proprio operatore, perché da quel momento scattano i 30 giorni per la disdetta gratuita. Quando la facciamo, inoltre, bisogna ricordarsi di specificare (via raccomandata o pec) che la disdetta o cambio operatore avviene proprio per rifiuto di quelle modifiche contrattuali. Contestualmente, l'utente può fare richiesta di portabilità del numero presso un altro operatore. Questa folla di rincari è insomma anche l'opportunità di trovare una tariffa (o un servizio) migliore evitando i costi di disdetta (resta sempre l'obbligo di continuare a pagare le rate per l'eventuale cellulare incluso nella propria offerta).

Un freno a questa facoltà degli operatori potrebbe arrivare solo se passare il disegno di legge Semplificazioni, ora al Senato, secondo cui “Gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche non possono modificare le condizioni giuridiche ed economiche dell'offerta prima che siano trascorsi sei mesi dalla stipula del contratto, in ogni caso senza aggravio di costi o peggioramento delle condizioni economiche applicate nei confronti del consumatore”.

I motivi dei rincari
Al momento, le denunce delle associazioni dei consumatori (come quella di Codacons) contro i rincari non hanno invece alcun rilievo, dato che gli operatori hanno facoltà piena di modificare il contratto. Né può intervenire Agcom, anche se genericamente nei giorni scorsi, rispondendo al Codacons, ha promesso di vigilare su questi rincari.
Le modifiche, del resto, arrivano in un momento critico per gli operatori telefonici: servono a compensare la fase di forti sconti fatti per frenare nel 2018 l'avanzata di Iliad e non è un caso che i rincari abbiano colpito soprattutto le tariffe low cost da circa 7-10 euro al mese (quelle “anti-Iliad”, appunto). Resta inoltre assodato, come registrato dalla stessa Agcom, che l'Italia ha tra le tariffe di telefonia mobile più economiche in Europa (non così sul fisso, va detto). I ribassi del mobile hanno comportato che in dieci anni i prezzi della telefonia siano calati del 22 per cento e i ricavi degli operatori sono scesi (di conseguenza) di 11 miliardi (27 per cento), mentre è richiesto loro un forte sforzo di investimenti sul 5G e le reti in fibra ottica.

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