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Tesla Cybertruck: il pick-up elettrico arriverà (forse) nel 2023

Il pick-up elettrico della casa californiana dovrebbe iniziare la produzione il prossimo anno e dovrebbero essere disponibili tre versioni.

di Giulia Paganoni

3' di lettura

Niente ancora di certo. Il pick-up elettrico firmato Tesla è stato annunciato nel novembre 2019 in una scenografica presentazione a cui, però, sono succeduti diversi slittamenti dell'avvio della produzione, in un primo momento nel 2020 con arrivo nel 2021 poi però posticipata ancora fino al 2023. Anche per quanto riguarda le specifiche tecniche, la situazione è “always in progress” con continui annunci di modifiche e particolari dettagli.

Tre diverse versioni e prezzi

Elon Musk aveva annunciato che la gamma di Cybertruck sarebbe stata composta da tre versioni: l'entry level con un solo elettromotore e in grado di raggiungere un'autonomia di oltre 400 km; una versione con doppio motore e un'autonomia di 480 km; e un top di gamma con ben tre motori con un'autonomia superiore a 800 km.

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La produzione, secondo gli ultimi aggiornamenti, dovrebbe iniziare il prossimo anno presso lo stabilimento di Austin, in Texas. E stando sempre alle ultime informazioni, anche il prezzo sono già cambiati da quanto annunciato nel 2019 (era di 39.900 dollari) dato che sono cambiate molte cose nel mondo (tra cui anche l'inflazione) e quello definitivo verrà probabilmente svelato a ridosso del lancio ufficiale.

Problemi produttivi per Tesla

Intanto la casa Californiana deve fare i conti non solo con pandemia, crisi dei chip e la guerra, ma anche con i problemi produttivi: la domanda è molto più alta dell'offerta e questo porta a ingenti ritardi della produzione, fattore che ha determinato anche (forse) i ritardi di produzione del pick-up Cybertruck.

Il patron Musk ha confermato il target di 2 milioni di auto all'anno per il futuro ma tutto dipende dalla produzione nelle gigafactory che per raggiungere quegli obiettivi dovranno passare dalla attuali cinque a una dozzina.

Grandi presentazioni Tesla: sarà una bufala anche questa?

È bene sottolineare le capacità visionarie di Elon Musk che ha costruito il primo marchio 100% elettrico, andando quindi a creare la base per questa tipologia di mercato; ma è bene anche sottolineare le sue capacità comunicative. Infatti, i grandi eventi scenografici sono un suo cavallo di battaglia, ma non è detto che quanto detto vada poi a buon fine: basti pensare all’incredibile Tesla Roadster 2.0, annunciata nel 2017 con oltre 1000 km di autonomia e 400 km di velocità massima ma ad oggi scomparsa dai piani di produzione. Oppure la Model S Plaid +, con 1020 cavalli e 840 km di autonomia, prima idolatrata dalla stampa e dai fans del marchio e dopo cancellata con tweet di Musk; “La Plaid+ è cancellata. Non ce n'è bisogno, perché la Plaid è già abbastanza. Sarà il caso anche di Cybertrcuk?

Musk vende azioni Tesla

L'inizio di agosto è rovente in casa Tesla, con il patron dell'azienda che ha venduto azioni per un valore di quasi 7 miliardi di dollari (esattamente 6,9 miliardi di dollari), come riportato dall'agenzia Bloomberg. Una manovra, forse, per l'acquisizione del social network Twitter . Questa nuova ingente vendita arriva appena a qualche mese di distanza da un'altra cospicua cessione, alla vigilia dell'annuncio di voler acquisire il social network. In quel caso Musk cedette azioni Tesla per circa 8,5 miliardi di dollari, secondo quanto riporta Bloomberg.

Le mosse degli ultimi giorni non sono sfuggite neppure ai follower del miliardario americano, che hanno chiesto se sarebbe intenzionato a riacquistare le azioni nel caso in cui non andasse in porto l'acquisizione di Twitter. E Musk ha risposto di sì.

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