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Torna il BlackBerry con Android, 5G e pure la tastiera fisica. L’eterno reboot mobile

Come l'araba fenice l’azienda canadese protagonista dell’industria della telefonia mobile prova a tornare. Con una nuova proprietà

di Luca Tremolada

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(REUTERS)

Come l'araba fenice l’azienda canadese protagonista dell’industria della telefonia mobile prova a tornare. Con una nuova proprietà


2' di lettura

Il BlackBerry potrebbe tornare con il 5G, Android e pure con una tastiera fisica. Una startup texana OnwardMobility ha annunciato accordi con BlackBerry e FIH Mobile Limited una controllata di Foxconn Technology Group, per portare un nuovo smartphone BlackBerry nella prima metà del 2021 in Nord America e in Europa. Ci risiamo: dopo il ritorno del telefono a conchiglia di Motorola, del Commodore 64 e del Nokia 3310 ci prepariamo a un probabile nuovo reboot nell’elettronica di consumo. Un segnale che anche i telefonini non sono immuni alla legge dei remake dell’industria del cinema e delle serie tv. Che evidentemente esiste una generazione di nostalgici del telefono vintage. E che nonostante schermi pieghevoli e smartphone dalle dimensioni e forme tutte uguali, il design di prodotto, quello fisico, ha ancora qualcosa da dire. Ma ripercorriamo le puntate precedenti di una delle più indimenticate aziende della telefonia (Nokia a parte).

La storia recente di Blackberry

Il primo Motorola, il DynaTAC 8000X, fu messo in vendita negli anni Ottanta per 3mila euro. Nel 1999 fa il suo ingresso nel mercato la canadese Rim con il suo BlackBerry. I primi costano molto e non permettono di telefonare, ma per la prima volta manager e professionisti possono inviare mail fuori dall'ufficio. È una svolta. Con la sua tastierina il Blackberry diventa una icona, un simbolo di produttività e stile per manager e professionisti. Il declino inizia nel 2007 con la comparsa di iPhone e successivamente con il successo di Android. Schermo tattile e app tagliano le gambe al gigante canadese. Nel 2008 nasce il primo BlackBerry in versione touch screen ma ormai è chiaro a tutti che non è più una corsa ma un inseguimento. Il sistema operativo BlackBerry OS, sviluppata in Java e ormai datata, non regge il confronto con i più moderni e funzionali iOS e Android Nel 2016 la cinese Tcl compra il marchio e prova una ripartenza con il BlackBerry Key2. L’avventura finisce solo l’anno scorso con lo stop alla produzione. Secondo i termini dell'accordo, BlackBerry concede a OnwardMobility il diritto di sviluppare, progettare e commercializzare un dispositivo mobile 5G BlackBerry.

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