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Trump attacca l’Europa, mi daranno quello che voglio


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1' di lettura

«Avere a che fare con l'Unione europea e' difficile. Ma noi abbiamo tutte le carte e loro mi daranno tutto quello che voglio. Basta tassare le loro
automobili»: lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti a quattro giorni dal G7 di Biarritz.

«Ci vendono milioni di Mercedes, milioni di Bmw...», ha aggiunto il presidente americano.

Donald Trump lancia poi un nuovo il sasso: la Russia dovrebbe tornare nel club dei Paesi che contano. Lo fece già oltre un anno fa prima del summit canadese di Charlevoix: ma allora, alla fine, tirò indietro la mano, anche perché mancava un forte consenso da parte degli alleati e lui, a Washington, era ancora nel pieno della bufera del Russiagate.
Chissà dunque se stavolta il presidente americano darà seguito alle sue affermazioni, andando in pressing soprattutto sui partner europei, ora che sono svanite le nubi dell'inchiesta dei suoi rapporti con Mosca e che nel Vecchio Continente è maturata una maggiore propensione a riaccogliere la Russia al tavolo dei grandi.
«Sarebbe una cosa idonea che la Russia tornasse ad unirsi al G7, e che il G7 tornasse ad essere di nuovo un G8», ha affermato Trump parlando alla Casa Bianca con i giornalisti, e spiegando che la sua affermazione è giustificata dal fatto di aver visto con i propri occhi cosa voglia dire sedersi al tavolo senza Mosca che partecipi alle decisioni più importanti. Il tycoon però non ha fatto ad alcun cenno ad un eventuale passo indietro del Cremlino sulla questione dell'Ucraina e su quelle sanzioni che scattarono contro Mosca dopo l'annessione della Crimea nel 2014.

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